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Codice tributo: cos'è, come si usa in f24 e dove trovarlo

Scopri cos'è il codice tributo, come inserirlo nel modello F24 e dove trovare quello giusto per IRPEF, IVA e altri versamenti. Procedura chiara, passo passo.

· in questa guida
ultimo aggiornamento
14 maggio 2026
Revisione programmata: 10 novembre 2026
Te lo
diciamo
subito.
Scopri cos'è il codice tributo, come inserirlo nel modello F24 e dove trovare quello giusto per IRPEF, IVA e altri versamenti. Procedura chiara, passo passo.

Codice tributo: cos’è, come si usa in F24 e dove trovarlo

Te lo diciamo noi: il codice tributo è un numero di quattro cifre che indica esattamente quale imposta stai pagando nel modello F24. Trovare quello giusto richiede meno di 5 minuti sul sito dell’Agenzia delle Entrate. Ti serve sapere che imposta vuoi versare e per quale anno. Nient’altro.


Cosa devi avere a portata di mano

  • Il tipo di imposta da pagare (IRPEF, IVA, IRAP, altro)
  • L’anno di riferimento del tributo
  • L’importo da versare
  • Accesso al sito dell’Agenzia delle Entrate oppure il modello F24 già precompilato dal tuo CAF o commercialista
  • 5-10 minuti di tempo

Cos’è il codice tributo e perché esiste

Il codice tributo è un identificativo numerico che l’Agenzia delle Entrate assegna a ogni tipo di versamento. Quattro cifre, di solito. Servono per far sapere al sistema — e allo Stato — esattamente che imposta stai pagando.

Senza quel codice, il versamento sarebbe anonimo. Il modello F24 raccoglie pagamenti di natura diversissima: acconti e saldi IRPEF, IVA mensile o trimestrale, IRAP, contributi INPS, imposte locali, sanzioni, interessi. Ogni voce ha il suo codice. Sbagliare codice significa versare sul conto sbagliato.

I codici tributo esistono dagli anni Novanta, quando fu introdotto il modello F24 come strumento unico di pagamento. L’Agenzia delle Entrate li istituisce con apposite risoluzioni e aggiorna l’elenco quando nascono nuove imposte o cambiano le regole di versamento.


Come trovare il codice tributo giusto: passo passo

1. Individua il tipo di tributo che devi pagare

Prima di cercare il codice, chiarisciti le idee su cosa stai versando. Le categorie principali sono:

  • IRPEF: acconto (prima o seconda rata), saldo, addizionali regionali e comunali
  • IVA: versamento mensile, trimestrale, saldo annuale
  • IRAP: acconto e saldo
  • Contributi INPS: fissi o a percentuale, a seconda della categoria
  • Imposta di bollo, imposta di registro, imposte sostitutive
  • Sanzioni e interessi da ravvedimento operoso

Se stai lavorando con un CAF o un commercialista, probabilmente ti consegnano già il modello F24 compilato con i codici corretti. In quel caso, leggi lo stesso questa sezione: sapere cosa significa ogni numero ti evita di firmare alla cieca.


2. Vai sulla pagina dei codici tributo dell’Agenzia delle Entrate

Apri il sito agenziaentrate.gov.it.

Hai due strade:

  • Usa la barra di ricerca in alto e digita “codici tributo”
  • Segui il percorso: Schede > Versamenti > Modello F24 > Codici tributo

La pagina raccoglie tutti i codici attivi, organizzati per categoria. Puoi scaricare i file PDF o usare la ricerca online.

Attenzione: non cercare i codici tributo su siti terzi o forum. L’elenco ufficiale è solo quello dell’Agenzia delle Entrate. I codici cambiano nel tempo e un elenco vecchio può portarti a sbagliare versamento.


3. Cerca il codice corretto per il tuo tributo

Nell’elenco trovi i codici raggruppati per tipo. Ecco i più usati:

IRPEF persone fisiche (sezione Erario):

CodiceDescrizione
4001IRPEF — saldo
4033IRPEF — acconto prima rata
3916IRPEF — acconto seconda rata o in unica soluzione
3800Addizionale regionale all’IRPEF — saldo
3802Addizionale comunale all’IRPEF — saldo

IVA (sezione Erario):

CodiceDescrizione
6001–6012IVA mensile (6001 = gennaio, 6012 = dicembre)
6031–6033IVA trimestrale (6031 = primo trimestre, ecc.)
6099IVA — saldo annuale

IRAP (sezione Erario):

CodiceDescrizione
3800IRAP — acconto prima rata
3801IRAP — acconto seconda rata
3900IRAP — saldo

Questi sono i codici più comuni. Per altri tributi — imposta di registro, imposta di bollo, imposte sostitutive, contributi INPS — consulta l’elenco completo sul sito dell’Agenzia.


4. Annota il codice e l’anno di riferimento

Ogni codice tributo va sempre abbinato all’anno di imposta, cioè all’anno per cui stai pagando. Sono due campi distinti nel modello F24.

Esempio concreto: se nel 2026 paghi il saldo IRPEF relativo ai redditi del 2025, il codice tributo è 4001 e l’anno di riferimento è 2025.

Se paghi l’IVA mensile di aprile 2026, il codice è 6004 e l’anno di riferimento è 2026.

Non confonderli. L’anno di riferimento non è l’anno in cui fai il versamento, ma l’anno a cui si riferisce il tributo.


5. Apri il modello F24 e individua la sezione corretta

Il modello F24 è diviso in sezioni:

  • Sezione Erario: IRPEF, IVA, IRAP, imposte erariali in generale
  • Sezione Regioni: addizionale regionale IRPEF, IRAP regionale
  • Sezione IMP. LOC.: IMU, TASI, tributi comunali
  • Sezione INPS: contributi previdenziali
  • Sezione Altri enti: INAIL, ENPAM, Casse professionali e altri

Il codice tributo va nella sezione giusta. Se inserisci un codice IRPEF nella sezione INPS, il versamento viene rifiutato o registrato in modo errato.

Attenzione: un errore frequente è compilare la sezione sbagliata per l’addizionale regionale. Va nella sezione Regioni, non nella sezione Erario, anche se tecnicamente si calcola sull’IRPEF.


6. Compila la riga con il codice tributo, l’anno e l’importo

Ogni riga del modello F24 ha questi campi principali:

  • Codice tributo: quattro cifre
  • Rateazione/Mese: si compila solo per i pagamenti rateali o per l’IVA mensile (es. “0104” significa prima rata su quattro, oppure mese 01 su 04)
  • Anno di riferimento: quattro cifre
  • Importi a debito versati: quello che devi pagare
  • Importi a credito compensati: quello che vuoi portare in compensazione (se hai un credito d’imposta)

Se stai solo pagando — senza compensazioni — compili solo la colonna “importi a debito versati”.

Attenzione: il campo “Rateazione/Mese” va lasciato vuoto se non stai pagando a rate e non si tratta di IVA mensile. Molti lo compilano per errore con “0000” o “0001” anche quando non serve.


7. Verifica il totale e invia o stampa

Prima di inviare o portare il modello in banca:

  • Somma tutti gli importi a debito
  • Somma tutti gli importi a credito (compensazioni)
  • La differenza è l’importo che paghi effettivamente

Se il totale è zero, significa che stai compensando interamente il debito con un credito. Il modello va comunque presentato: non presentarlo equivale a non aver effettuato il versamento.

Se usi i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Fisconline o Entratel) o l’home banking della tua banca, conserva la ricevuta di accredito. È la prova che il pagamento è andato a buon fine.


Cosa fare se qualcosa va storto

Hai inserito un codice tributo sbagliato

Il versamento è stato registrato su un tributo diverso da quello dovuto. Devi presentare una comunicazione scritta all’Agenzia delle Entrate per richiedere la correzione. Il modulo da usare è disponibile sul sito dell’Agenzia nella sezione “Assistenza”. Fallo subito: finché il tributo corretto risulta non pagato, rischi sanzioni e interessi.

Non trovi il codice tributo che ti serve

Può succedere con tributi meno comuni o con codici istituiti di recente. In quel caso chiama il numero verde dell’Agenzia delle Entrate (800 90 96 96) oppure vai allo sportello. Porta con te la documentazione del tributo da pagare: l’operatore ti indica il codice corretto.

Il codice tributo che usavi non esiste più

L’Agenzia delle Entrate può sopprimere un codice e istituirne uno nuovo. Se il sistema telematico rifiuta il versamento con quel codice, verifica sul sito ufficiale se il codice è stato aggiornato. Le risoluzioni di istituzione e modifica sono pubbliche e ricercabili sul sito dell’Agenzia.

Hai dimenticato di inserire l’anno di riferimento

Se il campo “anno di riferimento” è vuoto o errato, il versamento può essere registrato in modo non corretto. Anche in questo caso, contatta l’Agenzia delle Entrate per la correzione. Conserva sempre la ricevuta del pagamento come prova della data e dell’importo versato.

Il modello F24 a zero non viene accettato dalla banca

Alcune banche non accettano l’F24 con saldo zero allo sportello fisico. In questo caso devi usare i canali telematici: i servizi online dell’Agenzia delle Entrate o l’home banking. È una limitazione del canale, non un errore del modello.


Fonti ufficiali


Domande frequenti

Dove trovo il codice tributo da usare per il mio pagamento? Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione Codici tributo. Puoi cercare per tipo di imposta o per numero. Se usi un CAF o un commercialista, ti forniscono loro il codice corretto già nella delega di pagamento.

Cosa succede se inserisco un codice tributo sbagliato? Il versamento viene registrato su un’imposta diversa da quella dovuta. Devi richiedere la correzione all’Agenzia delle Entrate con una comunicazione scritta. Prima lo fai, meglio è: eviti sanzioni per mancato pagamento del tributo corretto.

Qual è la differenza tra codice tributo e codice atto? Il codice tributo identifica il tipo di imposta che stai pagando. Il codice atto è invece il numero di riferimento di uno specifico avviso, cartella o atto dell’Agenzia. Sono campi diversi nel modello F24 e vanno compilati in modo indipendente.

Il codice tributo 3916 a cosa serve? Il codice 3916 si usa per versare l’acconto IRPEF della seconda rata per le persone fisiche. Nella sezione Erario del modello F24 va inserito nella colonna “importi a debito” con l’anno di riferimento dell’imposta.

Posso usare lo stesso codice tributo per più righe dell’F24? No. Ogni riga dell’F24 deve avere un codice tributo distinto. Se devi pagare più tributi dello stesso tipo per anni di imposta diversi, usi una riga per ogni anno, ripetendo il codice tributo con il relativo anno di riferimento.

I codici tributo cambiano nel tempo? Sì, l’Agenzia delle Entrate può istituire nuovi codici tributo o modificarne l’utilizzo con apposita risoluzione. Prima di compilare l’F24, verifica sempre sul sito ufficiale che il codice che intendi usare sia ancora valido e aggiornato.

Dove trovo i codici tributo per l’IVA? Sul sito dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione Codici tributo. I principali codici IVA iniziano con il prefisso 6: il 6001 è per il versamento mensile di gennaio, il 6002 per febbraio, e così via fino al 6012 per dicembre. Per il saldo annuale si usa il 6099.


Ultimo aggiornamento: 14 maggio 2026. Verificati i codici tributo IRPEF e IVA più comuni sulla base dell’elenco aggiornato pubblicato dall’Agenzia delle Entrate. Prossima revisione prevista: 10 novembre 2026.

★ Fonti ufficiali consultate
Le informazioni di questa guida si basano su fonti istituzionali verificate.

Le cose che chiedete più spesso

Q.01 «Dove trovo il codice tributo da usare per il mio pagamento?» +
Te lo diciamo noi: Sul sito dell'Agenzia delle Entrate, nella sezione Codici tributo. Puoi cercare per tipo di imposta o per numero. Se usi un CAF o un commercialista, ti forniscono loro il codice corretto già nella delega di pagamento.
Q.02 «Cosa succede se inserisco un codice tributo sbagliato?» +
Te lo diciamo noi: Il versamento viene registrato su un'imposta diversa da quella dovuta. Devi richiedere la correzione all'Agenzia delle Entrate con una comunicazione scritta. Prima lo fai, meglio è: eviti sanzioni per mancato pagamento del tributo corretto.
Q.03 «Qual è la differenza tra codice tributo e codice atto?» +
Te lo diciamo noi: Il codice tributo identifica il tipo di imposta che stai pagando. Il codice atto è invece il numero di riferimento di uno specifico avviso, cartella o atto dell'Agenzia. Sono campi diversi nel modello F24 e vanno compilati in modo indipendente.
Q.04 «Il codice tributo 3916 a cosa serve?» +
Te lo diciamo noi: Il codice 3916 si usa per versare l'acconto IRPEF della seconda rata per le persone fisiche. Nella sezione Erario del modello F24 va inserito nella colonna 'importi a debito' con l'anno di riferimento dell'imposta.
Q.05 «Posso usare lo stesso codice tributo per più righe dell'F24?» +
Te lo diciamo noi: No. Ogni riga dell'F24 deve avere un codice tributo distinto. Se devi pagare più tributi dello stesso tipo per anni di imposta diversi, usi una riga per ogni anno, ripetendo il codice tributo con il relativo anno di riferimento.
Q.06 «I codici tributo cambiano nel tempo?» +
Te lo diciamo noi: Sì, l'Agenzia delle Entrate può istituire nuovi codici tributo o modificarne l'utilizzo con apposita risoluzione. Prima di compilare l'F24, verifica sempre sul sito ufficiale che il codice che intendi usare sia ancora valido e aggiornato.
Q.07 «Dove trovo i codici tributo per l'IVA?» +
Te lo diciamo noi: Sul sito dell'Agenzia delle Entrate, nella sezione Codici tributo. I principali codici IVA iniziano con il prefisso 6: il 6001 è per il versamento mensile di gennaio, il 6002 per febbraio, e così via fino al 6012 per dicembre. Per il saldo annuale si usa il 6099.
⚠ Nota importante Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono il parere di un professionista (commercialista, avvocato, consulente del lavoro, patronato) per casi specifici. Per procedure che cambiano frequentemente, verifica sempre sul sito ufficiale dell'ente di riferimento prima di agire. chitelodice.it non è un ente pubblico e non ha responsabilità sulle decisioni prese sulla base di queste informazioni.