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EUDI Wallet: cos'è e come funziona nel 2026

EUDI Wallet è il portafoglio digitale europeo per documenti e credenziali. Scopri cos'è, come funziona e quando arriva in Italia.

· in questa guida
ultimo aggiornamento
05 giugno 2026
Revisione programmata: 02 dicembre 2026
Te lo
diciamo
subito.
EUDI Wallet è il portafoglio digitale europeo per documenti e credenziali. Scopri cos'è, come funziona e quando arriva in Italia.

EUDI Wallet: cos’è, come funziona e quando arriva in Italia

Te lo diciamo noi: EUDI Wallet è il portafoglio digitale europeo che ti permette di conservare e usare documenti, credenziali e attestati sul tuo smartphone, in tutta l’Unione Europea. È previsto dal Regolamento eIDAS 2, entrato in vigore nel 2024. In Italia esiste già una versione sperimentale chiamata IT Wallet. Ecco cosa è reale oggi e cosa è ancora in arrivo.


Cosa devi sapere subito

  • EUDI Wallet è un’app per tenere i tuoi documenti digitali in un unico posto
  • Funzionerà in tutti i paesi UE per accedere a servizi pubblici e privati
  • In Italia dal 2024 c’è IT Wallet, la versione nazionale sperimentale
  • I tuoi dati restano sul tuo dispositivo, non su server centralizzati
  • Sarà gratuito per tutti i cittadini europei

Cos’è esattamente EUDI Wallet e perché nasce

EUDI sta per European Union Digital Identity Wallet. In italiano: portafoglio dell’identità digitale europea.

L’idea di fondo è semplice. Oggi se vai in un altro paese europeo e ti serve aprire un conto in banca, iscriverti a un’università o accedere a un servizio pubblico, ogni paese ha le sue procedure, i suoi sistemi, i suoi formati. Devi farlo da zero ogni volta.

EUDI Wallet nasce per risolvere questo problema. Un’unica app, riconosciuta da tutti i paesi dell’Unione, dove tieni i tuoi documenti e li usi ovunque.

La base normativa è il Regolamento eIDAS 2 (Regolamento UE 2024/1183), pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 30 aprile 2024. Questo regolamento obbliga ogni Stato membro a mettere a disposizione dei propri cittadini almeno un’app EUDI Wallet certificata entro il 2026.

Non è un’iniziativa volontaria. È un obbligo di legge europeo.


Cosa puoi mettere dentro all’EUDI Wallet

Il wallet non è solo per i documenti d’identità. Può contenere categorie molto diverse di credenziali.

Documenti d’identità e di viaggio

  • Carta d’identità digitale
  • Patente di guida
  • Passaporto digitale (quando disponibile)

Documenti sanitari

  • Tessera sanitaria europea
  • Prescrizioni mediche
  • Certificati di vaccinazione

Titoli di studio e qualifiche

  • Diplomi universitari
  • Certificazioni professionali
  • Patentini e abilitazioni

Documenti di accesso a servizi

  • Codice fiscale
  • Tessere previdenziali
  • Carte di disabilità

Non tutti questi documenti sono disponibili subito. Dipende da cosa ogni Stato membro decide di rendere emettibile digitalmente. In Italia, IT Wallet ha già abilitato patente di guida, tessera sanitaria e Carta europea della disabilità.


Come funziona tecnicamente (senza complicarsi la vita)

Il principio tecnico che regge EUDI Wallet si chiama architettura decentralizzata. Significa che i tuoi dati non finiscono su un database centrale europeo o nazionale. Restano sul tuo dispositivo.

Quando un’amministrazione o un’azienda ti chiede di verificare la tua identità, il wallet genera una risposta firmata digitalmente che dimostra che sei chi dici di essere, senza inviare tutti i tuoi dati.

Un esempio concreto. Entri in un locale. Il buttafuori deve solo sapere se hai più di 18 anni. Con EUDI Wallet non mostri la data di nascita, il codice fiscale, l’indirizzo di casa. Mostri solo la conferma: “maggiore di 18 anni: sì”. Niente di più.

Questo principio si chiama divulgazione selettiva. In italiano: condividi solo quello che serve, non tutto il documento.

Il sistema usa standard tecnici internazionali, in particolare ISO/IEC 18013-5 per i documenti di identità mobile e il formato SD-JWT per le credenziali verificabili. Non devi conoscere questi standard per usare il wallet. Devi solo sapere che esistono e che rendono il sistema interoperabile tra paesi diversi.


IT Wallet: la versione italiana che esiste già

Prima ancora che EUDI Wallet fosse completamente definito a livello europeo, l’Italia ha sviluppato IT Wallet. È la versione nazionale, costruita in anticipo rispetto al calendario europeo.

IT Wallet è disponibile nell’app IO dal 2024. Per usarla ti serve:

  1. Smartphone Android o iOS
  2. SPID livello 2 o CIE con PIN attivato
  3. App IO aggiornata all’ultima versione

Come attivare IT Wallet passo passo

  1. Apri l’app IO sul tuo smartphone
  2. Vai nella sezione «Portafoglio»
  3. Tocca «Aggiungi documento»
  4. Scegli il documento che vuoi caricare (patente, tessera sanitaria, Carta europea della disabilità)
  5. Autenticati con SPID o CIE quando richiesto
  6. Attendi il caricamento: di solito bastano pochi secondi
  7. Controlla che i dati siano corretti

Il caricamento è automatico: l’app va a prendere i dati direttamente dai database delle amministrazioni competenti. Non devi fotografare nulla o inserire dati a mano.

Se i dati sono sbagliati, il problema non è nell’app. È nei database di partenza — Ministero dei Trasporti per la patente, MEF per la tessera sanitaria. Per correggere un errore devi rivolgerti all’ente che gestisce quel documento.


Dove puoi usare EUDI Wallet e IT Wallet oggi

Qui bisogna essere precisi. Non tutto è già attivo.

IT Wallet — cosa funziona oggi in Italia

DocumentoDisponibileDove si usa
Patente di guidaControlli stradali (sperimentale), alcuni servizi digitali
Tessera sanitariaAccesso a servizi sanitari digitali
Carta europea della disabilitàServizi dedicati
Carta d’identità digitaleIn sviluppoNon ancora attivo

EUDI Wallet europeo — cosa funzionerà a regime

CategoriaObbligo per i serviziScadenza stimata
Servizi pubblici onlineObbligatorio accettarlo2026
Banche e istituti finanziariObbligatorio accettarlo2026-2027
Operatori telefoniciObbligatorio accettarlo2026-2027
Grandi piattaforme onlineObbligatorio accettarlo2027
Servizi di trasportoObbligatorio accettarloDa definire

“Obbligatorio accettarlo” significa che questi soggetti non potranno rifiutarti il servizio se ti presenti con EUDI Wallet. Dovranno adeguarsi.


Quanto è sicuro EUDI Wallet per la tua privacy

La privacy è il punto su cui il progetto ha ricevuto più critiche durante la fase di sviluppo. Vale la pena spiegarla bene.

Cosa NON succede con EUDI Wallet

  • I tuoi dati non finiscono in un database europeo centralizzato
  • Il governo non vede ogni volta che usi il wallet
  • Le aziende non ricevono più dati di quelli che chiedono
  • Non c’è un registro centrale delle tue transazioni

Cosa invece succede

  • I tuoi documenti sono conservati cifrati sul tuo dispositivo
  • Ogni uso del wallet genera un log locale, non trasmesso automaticamente
  • Se usi il wallet con un servizio pubblico, quel servizio registra l’accesso — esattamente come accade già con SPID

Il Regolamento eIDAS 2 vieta esplicitamente ai fornitori di wallet di tracciare i comportamenti degli utenti o di vendere dati a terzi. È un divieto di legge, con sanzioni.

Detto questo: la sicurezza dipende anche da come tieni il tuo dispositivo. Se il tuo smartphone è compromesso, anche il wallet può esserlo. Le regole di base restano: aggiorna il sistema operativo, usa un codice di sblocco solido, non installare app da fonti non ufficiali.


EUDI Wallet, SPID e CIE: come si relazionano

Questa è la domanda che arriva più spesso.

SPID e CIE non spariscono. Almeno non nell’immediato.

EUDI Wallet è uno strumento aggiuntivo, non sostitutivo. Puoi continuare a usare SPID per accedere ai servizi italiani esattamente come fai oggi. La CIE fisica continua a essere un documento di riconoscimento valido.

La differenza pratica è questa:

  • SPID ti identifica per accedere ai servizi digitali italiani
  • CIE è il documento d’identità fisico e ha una componente digitale
  • EUDI Wallet raccoglie documenti e credenziali di vario tipo e funziona in tutta Europa

Nel tempo i tre sistemi convergeranno. Come e quando non è ancora definito. Il governo italiano sta lavorando su un’architettura che li integri, ma non ci sono date ufficiali certe.

Carte alla mano: per ora ti conviene attivare IT Wallet se vuoi iniziare a familiarizzare con il sistema. Non ti toglie nulla di quello che hai già.


Cosa cambia per chi vive o lavora all’estero in Europa

Per chi si sposta regolarmente tra paesi europei, EUDI Wallet è il cambiamento più concreto.

Oggi, se ti trasferisci in Germania e devi aprire un conto in banca, devi presentare documenti italiani che la banca tedesca spesso non sa come verificare. Risultato: procedure lunghe, documenti tradotti, apostille.

Con EUDI Wallet, la banca tedesca accetta la tua identità digitale certificata dall’Italia. Il sistema verifica automaticamente che il documento sia autentico, senza bisogno di traduzioni o intermediari.

Lo stesso vale per:

  • Iscrizione a università straniere
  • Accesso a servizi sanitari in altri paesi UE
  • Apertura di contratti con operatori telefonici esteri
  • Accesso a servizi pubblici digitali di altri paesi

Il principio è: una sola identità digitale riconosciuta ovunque nell’Unione. Non dover rifare tutto da capo ogni volta che cambi paese.


Cosa manca ancora e quando arriva

Essere onesti significa dire che il sistema non è completo.

Cosa manca ancora a giugno 2026

  • L’app EUDI Wallet definitiva certificata a livello europeo non è ancora distribuita a tutti
  • Non tutti i servizi pubblici italiani accettano già IT Wallet
  • L’uso della patente digitale in ambito stradale è ancora in fase sperimentale
  • L’interoperabilità completa tra paesi UE non è ancora operativa

Cosa ci aspettiamo nei prossimi mesi

Il Regolamento eIDAS 2 fissa scadenze precise. Entro la fine del 2026 ogni Stato membro deve avere un’app certificata e distribuita. I servizi pubblici online devono accettarla. Le grandi banche e gli operatori telefonici devono adeguarsi entro il 2027.

I tempi dipendono anche da quanto velocemente ogni Stato completa il proprio lavoro. L’Italia con IT Wallet è partita in anticipo rispetto a molti altri paesi, il che è un vantaggio.

Chi te lo dice davvero: il calendario ufficiale è pubblicato dalla Commissione Europea nella documentazione di attuazione del Regolamento eIDAS 2. Le date possono slittare, come è già successo in precedenza con SPID.


Fonti ufficiali


Le cose che chiedete più spesso

EUDI Wallet è già disponibile in Italia?

L’EUDI Wallet in versione definitiva non è ancora disponibile per tutti i cittadini italiani. Dal 2024 esiste IT Wallet, la versione italiana sperimentale accessibile dall’app IO. La versione europea completa è attesa entro il 2026, secondo il calendario stabilito dal Regolamento eIDAS 2.

EUDI Wallet sostituirà SPID e CIE?

Non nell’immediato. SPID e CIE continueranno a funzionare. EUDI Wallet si aggiunge come strumento, soprattutto per chi vuole usare documenti digitali in altri paesi europei. Nel tempo potrebbe integrare entrambi, ma non è ancora deciso come e quando.

EUDI Wallet è gratuito?

Sì. Il Regolamento eIDAS 2 stabilisce che ogni Stato membro deve mettere a disposizione almeno un’app EUDI Wallet gratuita. Per i cittadini italiani sarà gratuita. Potrebbero esistere versioni a pagamento con funzioni aggiuntive per le aziende, ma il wallet base non costerà nulla.

Quali documenti potrò caricare nell’EUDI Wallet?

Patente di guida, tessera sanitaria, carta d’identità digitale, titoli di studio, tessere professionali. L’elenco dipende da cosa ogni Stato membro decide di rendere disponibile. In Italia IT Wallet ha già abilitato patente, tessera sanitaria e Carta europea della disabilità.

I miei dati sono al sicuro nell’EUDI Wallet?

L’architettura è progettata per la privacy. I tuoi dati restano sul tuo dispositivo, non su un server centrale. Quando mostri un documento, condividi solo le informazioni necessarie. Se hai più di 18 anni, non devi mostrare la data di nascita: basta la conferma che sei maggiorenne.

Posso usare EUDI Wallet in tutti i paesi europei?

Questo è l’obiettivo principale del Regolamento eIDAS 2. Quando il sistema sarà a regime, potrai usarlo in qualunque paese UE per servizi pubblici, banche, operatori telefonici e altre categorie obbligate ad accettarlo. I tempi variano paese per paese e dipendono dall’attuazione nazionale.

Cosa succede se perdo il telefono?

I documenti nell’EUDI Wallet non si perdono definitivamente. Puoi recuperarli scaricando di nuovo l’app su un altro dispositivo e autenticandoti con SPID o CIE. Le credenziali sono legate alla tua identità, non al dispositivo fisico. Ti conviene però bloccare l’accesso al vecchio dispositivo appena possibile.


Ultimo aggiornamento: 5 giugno 2026. Aggiornati i riferimenti a IT Wallet e al calendario di attuazione eIDAS 2.

★ Fonti ufficiali consultate
Le informazioni di questa guida si basano su fonti istituzionali verificate.

Le cose che chiedete più spesso

Q.01 «EUDI Wallet è già disponibile in Italia?» +
Te lo diciamo noi: L'EUDI Wallet in versione definitiva non è ancora disponibile per tutti i cittadini italiani. Dal 2024 esiste IT Wallet, la versione italiana sperimentale. La versione europea completa è attesa entro il 2026, secondo il calendario stabilito dal Regolamento eIDAS 2.
Q.02 «EUDI Wallet sostituirà SPID e CIE?» +
Te lo diciamo noi: Non nell'immediato. SPID e CIE continueranno a funzionare. EUDI Wallet si aggiunge come strumento, soprattutto per chi vuole usare documenti digitali in altri paesi europei. Nel tempo potrebbe integrare entrambi, ma non è ancora deciso come e quando.
Q.03 «EUDI Wallet è gratuito?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Il Regolamento eIDAS 2 stabilisce che ogni Stato membro deve mettere a disposizione almeno un'app EUDI Wallet gratuita. Per i cittadini italiani sarà gratuita. Potrebbero esistere versioni a pagamento con funzioni aggiuntive per le aziende.
Q.04 «Quali documenti potrò caricare nell'EUDI Wallet?» +
Te lo diciamo noi: Patente di guida, tessera sanitaria, carta d'identità digitale, titoli di studio, tessere professionali. L'elenco dipende da cosa ogni Stato membro decide di rendere disponibile. In Italia IT Wallet ha già abilitato patente, tessera sanitaria e Carta europea della disabilità.
Q.05 «I miei dati sono al sicuro nell'EUDI Wallet?» +
Te lo diciamo noi: L'architettura è progettata per la privacy. I tuoi dati restano sul tuo dispositivo, non su un server centrale. Quando mostri un documento, condividi solo le informazioni necessarie. Se hai più di 18 anni, non devi mostrare la data di nascita esatta: basta la conferma che sei maggiorenne.
Q.06 «Posso usare EUDI Wallet in tutti i paesi europei?» +
Te lo diciamo noi: Questo è l'obiettivo principale del Regolamento eIDAS 2. Quando il sistema sarà a regime, potrai usare l'EUDI Wallet in qualunque paese UE per servizi pubblici, banche, operatori telefonici e altre categorie obbligate ad accettarlo. I tempi variano paese per paese.
Q.07 «Cosa succede se perdo il telefono?» +
Te lo diciamo noi: I documenti caricati nell'EUDI Wallet non si perdono definitivamente. Puoi recuperarli scaricando di nuovo l'app su un altro dispositivo e autenticandoti. Le credenziali sono legate alla tua identità, non al dispositivo fisico. Il gestore del wallet ti fornirà istruzioni specifiche.
⚠ Nota importante Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono il parere di un professionista (commercialista, avvocato, consulente del lavoro, patronato) per casi specifici. Per procedure che cambiano frequentemente, verifica sempre sul sito ufficiale dell'ente di riferimento prima di agire. chitelodice.it non è un ente pubblico e non ha responsabilità sulle decisioni prese sulla base di queste informazioni.