eIDAS 2: cos’è il nuovo regolamento europeo sull’identità digitale
Te lo diciamo noi: eIDAS 2 è il Regolamento UE 2024/1183, in vigore dal 20 maggio 2024. Ridisegna le regole sull’identità digitale in Europa e introduce l’obbligo per ogni Stato membro di offrire ai cittadini un portafoglio digitale certificato — l’EUDI Wallet — entro novembre 2026. Per te, oggi, non cambia nulla di immediato. Ma è utile capire cosa sta arrivando.
Cosa devi avere a portata di mano
Questo non è un articolo procedurale nel senso stretto — non c’è un modulo da compilare. È però una procedura di comprensione: ti guidiamo attraverso i pezzi del puzzle in ordine logico.
Per seguire l’articolo ti basta:
- Sapere cos’è SPID o la CIE (se non lo sai, leggi prima la guida sull’EUDI Wallet)
- Connessione a internet per consultare i link ufficiali riportati
- Circa 10 minuti di lettura
Come funziona eIDAS 2 passo per passo
Seguire l’evoluzione di eIDAS 2 non è complicato se hai la mappa giusta. Ecco i passaggi per capire da dove viene, cosa dice e cosa succederà.
1. Capire da dove viene eIDAS 2
Il punto di partenza è eIDAS 1, il Regolamento UE 910/2014.
Quel regolamento ha fatto una cosa importante: ha stabilito che un’identità digitale riconosciuta in uno Stato membro dell’UE deve essere accettata anche negli altri. Se hai SPID, in teoria puoi usarlo su un portale pubblico tedesco o francese.
In pratica, però, eIDAS 1 ha funzionato solo a metà. I servizi privati non erano obbligati ad accettare le identità digitali europee. E ogni Paese aveva il suo sistema, con livelli di adozione molto diversi.
eIDAS 2 nasce per correggere questi limiti.
2. Leggere il testo ufficiale
Il Regolamento UE 2024/1183 è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea il 30 aprile 2024 ed è entrato in vigore il 20 maggio 2024.
Lo trovi su EUR-Lex cercando “2024/1183”. È in italiano, come tutti gli atti dell’UE. È lungo — oltre 150 pagine tra articoli e considerando — ma i punti essenziali sono concentrati nei primi 30 articoli.
⚠ Attenzione: in rete circolano molte sintesi non ufficiali. Se vuoi certezza su un dettaglio, vai sempre al testo su EUR-Lex o alle comunicazioni di AgID.
3. Capire le tre novità principali
eIDAS 2 introduce cambiamenti su tre fronti.
Primo: l’EUDI Wallet. Ogni Stato membro deve offrire ai propri cittadini un portafoglio digitale certificato entro il 26 novembre 2026. L’EUDI Wallet serve per autenticarsi, conservare documenti e firmare. Non è un obbligo per i cittadini — puoi non usarlo — ma lo Stato è obbligato a metterlo a disposizione.
Secondo: i servizi privati. eIDAS 1 valeva quasi solo per i servizi pubblici. eIDAS 2 obbliga anche banche, operatori telefonici e grandi piattaforme online (quelle con oltre 45 milioni di utenti nell’UE, classificate come “Very Large Online Platforms” dal Digital Services Act) ad accettare l’EUDI Wallet per identificare i propri utenti.
Terzo: la privacy by design. Il regolamento vieta ai fornitori del Wallet di costruire profili sugli utenti o di condividere dati con terze parti senza consenso esplicito. Puoi condividere solo l’attributo che serve: per esempio, confermare di essere maggiorenne senza rivelare la data di nascita esatta.
4. Verificare lo stato di attuazione in Italia
L’Italia è tra i Paesi più attivi nella fase di sperimentazione.
Partecipa al consorzio POTENTIAL, uno dei quattro grandi progetti pilota finanziati dalla Commissione Europea con fondi del programma Europa Digitale. Il consorzio raggruppa 14 Paesi e testa scenari reali: identificazione per aprire un conto bancario, presentazione della patente digitale, iscrizione universitaria.
AgID coordina il contributo italiano. Sul sito di AgID, sezione eIDAS, puoi seguire gli aggiornamenti.
⚠ Attenzione: i tempi di attuazione nazionale dipendono da decreti legislativi ancora in corso di definizione. La scadenza europea è novembre 2026, ma i dettagli italiani (quale app, quale infrastruttura, come si collega a SPID e CIE) non sono ancora definitivi al momento della pubblicazione di questo articolo. Torna a controllare questa pagina: la aggiorneremo.
5. Capire il rapporto tra eIDAS 2 e SPID
Molti si chiedono se eIDAS 2 “cancella” SPID. La risposta è no, almeno nel breve periodo.
SPID rimane il sistema di autenticazione per i servizi italiani. eIDAS 2 aggiunge uno strumento nuovo — l’EUDI Wallet — che opera a un livello diverso: è interoperabile in tutta l’UE e copre anche la firma e la conservazione di documenti.
Nel tempo, è probabile che le funzioni di SPID e dell’EUDI Wallet convergano. Il Governo italiano dovrà decidere come integrare i due sistemi. Ma per ora, se hai SPID, non devi fare nulla di diverso da quello che fai già.
6. Seguire i prossimi sviluppi
Entro novembre 2026 l’EUDI Wallet deve essere disponibile. Prima di quella data, la Commissione Europea pubblicherà gli standard tecnici obbligatori (i cosiddetti “atti di esecuzione”) che tutti i Paesi devono rispettare.
Alcuni di questi atti sono già stati adottati. Altri sono in consultazione. Puoi seguire l’avanzamento sul sito della Commissione Europea dedicato alla strategia digitale.
Cosa fare se qualcosa non è chiaro
Questo paragrafo sostituisce il classico “cosa va storto”: qui non c’è una procedura tecnica che può bloccarsi, ma ci sono punti di confusione frequenti. Eccoli con le risposte.
Confusione 1: “Ho letto che eIDAS 2 è in vigore dal 2024, ma non ho ricevuto nessun Wallet.” Corretto. Il regolamento è in vigore, ma l’obbligo di rilasciare il Wallet agli Stati membri scade a novembre 2026. Sei in attesa, non in ritardo.
Confusione 2: “Sul sito X dicono che eIDAS 2 entra in vigore nel 2026.” Dipende da cosa intendono per “entrata in vigore”. Il regolamento è già in vigore dal maggio 2024. La scadenza del 2026 riguarda l’obbligo per i governi di mettere il Wallet a disposizione dei cittadini. Sono due cose diverse.
Confusione 3: “Non trovo il testo di eIDAS 2 su Normattiva.” Normattiva raccoglie la normativa italiana, non quella europea. Per il testo di eIDAS 2 devi andare su EUR-Lex. Normattiva è utile invece per i decreti di recepimento italiani, quando saranno pubblicati.
Confusione 4: “Ho sentito che l’EUDI Wallet raccoglie tutti i miei dati in un database europeo.” Falso. eIDAS 2 vieta esplicitamente la creazione di database centralizzati. Il principio è che i dati restano sul dispositivo dell’utente o in un sistema certificato sotto il suo controllo. La Commissione non avrà accesso ai tuoi dati personali.
Confusione 5: “SPID sarà abolito con eIDAS 2.” Non c’è nessuna norma che obblighi l’Italia ad abolire SPID. La scelta su cosa fare con SPID è del legislatore italiano. Al momento non sono previsti provvedimenti di abolizione.
Confusione 6: “Le aziende private devono già accettare l’EUDI Wallet.” No. L’obbligo per i grandi operatori privati di accettare il Wallet scatterà solo dopo che i Wallet nazionali saranno certificati e disponibili. I tempi dipendono dagli atti di esecuzione della Commissione.
Il quadro normativo in sintesi
Per chi vuole avere i riferimenti in ordine, ecco la catena normativa:
| Atto | Contenuto |
|---|---|
| Regolamento UE 910/2014 (eIDAS 1) | Basi dell’identità digitale europea, firme elettroniche |
| Regolamento UE 2024/1183 (eIDAS 2) | Revisione di eIDAS 1, introduce l’EUDI Wallet |
| Atti di esecuzione della Commissione | Standard tecnici per il Wallet (in corso di adozione) |
| Decreti italiani di attuazione | Normativa nazionale di recepimento (in corso) |
Il perché del cambiamento: i problemi che eIDAS 2 vuole risolvere
Vale la pena capire perché la Commissione ha sentito il bisogno di revisionare eIDAS 1 dopo soli dieci anni.
Adozione disomogenea. Nel 2022, solo il 14% dei cittadini europei usava un’identità digitale riconosciuta a livello transfrontaliero. In alcuni Paesi (Estonia, Germania) l’identità digitale era diffusa. In altri quasi nessuno la usava.
Esclusione dei servizi privati. Il grosso dell’interazione digitale dei cittadini avviene con banche, piattaforme, fornitori di servizi — non con la PA. eIDAS 1 non li obbligava ad accettare nulla. eIDAS 2 cambia questo.
Mancanza di un’identità “tascabile”. eIDAS 1 non prevedeva uno strumento unificato tipo app. I sistemi nazionali erano diversissimi: app, smart card, token. eIDAS 2 standardizza il formato Wallet.
Privacy insufficiente. eIDAS 1 non aveva meccanismi espliciti contro il tracciamento degli utenti. eIDAS 2 introduce la “divulgazione selettiva”: mostri solo quello che serve.
Cosa cambia in pratica per te — esempi concreti
Quando l’EUDI Wallet sarà operativo, potrai fare cose come queste:
Aprire un conto bancario in un altro Paese UE. Usi il tuo Wallet italiano per identificarti con la banca spagnola. Lei è obbligata ad accettarlo. Niente modulistica extra, niente apostille.
Presentare la patente a un noleggio auto in Francia. La patente digitale nel Wallet ha valore legale in tutta l’UE. L’operatore la scansiona, verifica l’autenticità, fine.
Iscriverti a un’università europea. Presenti i tuoi titoli di studio in formato digitale certificato. Niente traduzione giurata, niente attestati cartacei.
Comprare alcolici online. Invece di inviare la copia del documento, confermi solo “ho più di 18 anni”. Il sito riceve la conferma verificata, non la tua data di nascita.
Firmare un contratto con un partner commerciale tedesco. La firma qualificata tramite Wallet ha lo stesso valore legale in tutti i Paesi UE.
Questi non sono scenari futuri vaghi: sono i casi d’uso ufficiali già in test nei progetti pilota.
Fonti ufficiali
-
Commissione Europea — identità digitale e EUDI Wallet https://digital-strategy.ec.europa.eu/it/policies/eudi-wallet
-
Testo ufficiale Regolamento UE 2024/1183 su EUR-Lex https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/?uri=OJ:L_202401183
-
AgID — sezione eIDAS https://www.agid.gov.it/it/piattaforme/eidas
-
Progetto pilota POTENTIAL https://www.digital-identity-wallet.eu
-
Normattiva — normativa italiana di recepimento (da consultare quando i decreti saranno pubblicati) https://www.normattiva.it
Domande frequenti su eIDAS 2
eIDAS 2 è già in vigore in Italia? Il Regolamento UE 2024/1183 è entrato in vigore il 20 maggio 2024. L’obbligo per gli Stati membri di rilasciare l’EUDI Wallet ai cittadini scatta entro il 26 novembre 2026. In Italia l’attuazione è coordinata da AgID e dal Ministero per l’innovazione tecnologica.
eIDAS 2 sostituisce SPID? Non direttamente. eIDAS 2 introduce l’EUDI Wallet come strumento aggiuntivo e interoperabile a livello europeo. SPID rimane valido per i servizi italiani. Nel tempo i due sistemi potrebbero convergere, ma per ora convivono. Nessun provvedimento di abolizione di SPID è previsto.
Cosa posso fare con l’EUDI Wallet previsto da eIDAS 2? Puoi autenticarti su servizi pubblici e privati di tutta l’UE, conservare e mostrare documenti come patente e tessera sanitaria in formato digitale, firmare documenti con valore legale europeo e condividere solo i dati strettamente necessari — per esempio confermare l’età senza rivelare la data di nascita.
eIDAS 2 è obbligatorio per i cittadini? No. Il Wallet sarà offerto a tutti i cittadini UE, ma l’utilizzo è volontario. Nessuno è obbligato ad adottarlo o ad abbandonare i sistemi attuali come SPID o CIE.
I miei dati personali dove finiscono con eIDAS 2? Il regolamento vieta espressamente ai fornitori del Wallet di tracciare o condividere i tuoi dati con terze parti senza consenso. I dati restano sul tuo dispositivo o in un sistema certificato. Non esiste un database centrale europeo delle identità.
Quando arriverà l’EUDI Wallet in Italia? L’Italia partecipa ai progetti pilota europei nel consorzio POTENTIAL. La versione definitiva certificata deve essere disponibile entro novembre 2026. I tempi esatti dipendono dall’iter di attuazione nazionale ancora in corso.
eIDAS 2 vale anche per i servizi bancari? Sì. eIDAS 2 obbliga banche, operatori telefonici e grandi piattaforme online a riconoscere l’EUDI Wallet come metodo di identificazione valido. Questa è una delle differenze principali rispetto a eIDAS 1, che non prevedeva obblighi per i privati.
Ultimo aggiornamento: 23 maggio 2026. Aggiornato con la conferma delle scadenze di attuazione e lo stato dei progetti pilota italiani nel consorzio POTENTIAL.
- → Commissione Europea — identità digitale
- → AgID — eIDAS e identità digitale
- → Testo ufficiale Regolamento UE 2024/1183 (Gazzetta Ufficiale UE)