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Firma CAdES o PAdES: qual è la differenza e quale scegliere

CAdES o PAdES? Scopri le differenze tra i due formati di firma digitale, quando usare il .p7m e quando il PDF firmato, con esempi pratici.

· in questa guida
ultimo aggiornamento
22 maggio 2026
Revisione programmata: 18 novembre 2026
Te lo
diciamo
subito.
CAdES o PAdES? Scopri le differenze tra i due formati di firma digitale, quando usare il .p7m e quando il PDF firmato, con esempi pratici.

CAdES o PAdES: qual è la differenza e quale firma digitale scegliere?

Te lo diciamo noi: CAdES e PAdES sono due formati di firma digitale entrambi validi per legge. La scelta dipende dal tipo di file e da cosa accetta chi riceve il documento. In 3 minuti capisci quale ti serve e selezioni l’opzione giusta nel tuo software di firma. Tieni a portata di mano il documento da firmare e le istruzioni dell’ente destinatario. La normativa tecnica di riferimento è pubblicata da AgID.


Cosa devi avere a portata di mano

  • Il documento che devi firmare
  • Le istruzioni dell’ente a cui lo invierai (bando, portale, email con specifiche)
  • Il software di firma del tuo gestore (ArubaSign, Dike, FirmaOK o simile)
  • Il PIN del tuo dispositivo di firma
  • 5 minuti di tempo

CAdES e PAdES: la differenza in due righe

Prima di scegliere, devi capire cosa sono.

CAdES (CMS Advanced Electronic Signature) produce un file con estensione .p7m. Prendi un contratto Word, lo firmi in CAdES: ottieni contratto.docx.p7m. Il documento originale viene racchiuso in un contenitore firmato. Chi riceve il file deve aprirlo con un software compatibile per leggere il contenuto.

PAdES (PDF Advanced Electronic Signature) produce un PDF con la firma digitale incorporata. Funziona solo su file PDF. Prendi un contratto in PDF, lo firmi in PAdES: ottieni ancora un file .pdf, ma con la firma incorporata. Chi lo riceve lo apre con qualsiasi lettore PDF e vede sia il documento sia la firma.

La differenza non è giuridica. Entrambi i formati hanno la stessa validità legale in Italia e in tutta l’Unione Europea, purché la firma sia qualificata. La differenza è pratica: cambia l’estensione del file, cambia come lo legge il destinatario, cambia quale software serve per aprirlo.


Quando scegliere CAdES (.p7m)

Scegli CAdES in questi casi:

  • Il file da firmare non è un PDF. CAdES funziona con qualsiasi tipo di file: Word, Excel, immagini, file XML, ZIP. Se devi firmare un foglio di calcolo senza convertirlo, CAdES è l’unica strada.
  • L’ente destinatario lo richiede esplicitamente. Alcuni portali della pubblica amministrazione, alcuni sistemi di gara d’appalto e alcune piattaforme di trasmissione accettano solo il formato .p7m. Se il bando lo specifica, non hai scelta.
  • Lavori in un contesto tecnico strutturato. Scambio di documenti tra sistemi informatici, archiviazione sostitutiva, fascicoli elettronici aziendali: spesso il formato CAdES è lo standard adottato.

Lo svantaggio principale: il destinatario deve avere un software compatibile per aprire il file. Se mandi un .p7m a qualcuno che non lavora con la firma digitale tutti i giorni, c’è buona probabilità che non sappia come aprirlo.


Quando scegliere PAdES (PDF firmato)

Scegli PAdES in questi casi:

  • Il file è già un PDF. La condizione necessaria è questa: PAdES funziona solo su PDF. Se hai il tuo documento in PDF — e nella maggior parte dei casi è così — PAdES è la scelta più comoda.
  • Il destinatario è una persona, non un sistema. Un professionista, un’azienda, un ufficio che riceve il documento lo apre con Adobe Acrobat o un altro lettore PDF e vede subito sia il documento sia l’indicazione della firma digitale.
  • Vuoi che la firma sia visibile nel documento. Con PAdES puoi scegliere di inserire una firma grafica visibile — nome, data, eventuale immagine della firma — che appare direttamente sulle pagine del PDF. Con CAdES questo non è possibile.
  • Non hai indicazioni specifiche dall’ente. In assenza di vincoli tecnici, PAdES è più universalmente leggibile.

Lo svantaggio principale: se il file originale non è un PDF, devi prima convertirlo. La conversione introduce una variabile: se il documento cambia aspetto nella conversione, il contenuto che stai firmando non è più quello di partenza. Converte con cura e verifica prima di firmare.


Come scegliere il formato di firma passo passo

Come scegliere e applicare il formato giusto

  1. Capire che tipo di file devi firmare. Controlla l’estensione del file. Se è .pdf, puoi usare sia CAdES sia PAdES. Se è .docx, .xlsx, .xml o qualsiasi altro formato, devi usare CAdES oppure convertire prima in PDF.

  2. Verificare cosa richiede l’ente destinatario. Cerca nei documenti di gara, nel bando o nelle istruzioni del portale se è indicato un formato specifico. Alcuni portali accettano solo .p7m, altri solo PDF firmato, altri entrambi. Se non trovi nulla di scritto, contatta direttamente l’ufficio prima di procedere.

    Attenzione: inviare il formato sbagliato può rendere irricevibile il documento, anche se la firma è tecnicamente valida. Vale la pena verificare prima.

  3. Aprire il software di firma digitale. Avvia il programma del tuo gestore: ArubaSign se usi Aruba, Dike se usi InfoCert, FirmaOK se usi Namirial, o il software equivalente. Carica il documento trascinandolo nella finestra oppure con il tasto “Sfoglia” o “Apri file”.

  4. Scegliere il formato di firma. Nel pannello del software trovi la selezione del formato. Le etichette cambiano leggermente tra un programma e l’altro, ma in genere trovi:

    • “CAdES” o “p7m” per il contenitore firmato
    • “PAdES” o “PDF firmato” per il PDF con firma incorporata

    Se il software propone anche la scelta tra firma PAdES con firma visibile e firma invisibile, opta per quella visibile se vuoi che il destinatario veda subito che il documento è firmato.

    Attenzione: se scegli PAdES su un file che non è PDF, il software ti darà errore o non ti proporrà questa opzione. È normale: convertilo prima in PDF.

  5. Apporre la firma. Inserisci il PIN del dispositivo di firma (smart card nel lettore, token USB inserito, oppure PIN della firma remota via app). Clicca su “Firma” o “Conferma”. Il software crea il file firmato nella cartella di destinazione che hai indicato.

  6. Verificare il file firmato. Apri il file appena creato con lo stesso software e controlla che la firma risulti valida, non scaduta, e che il certificato sia integro. Per un controllo indipendente, carica il file nel servizio di verifica online di AgID. La verifica è gratuita e non richiede registrazione.


Cosa fare se qualcosa va storto

Il software non ti propone l’opzione PAdES. Il file che hai caricato non è un PDF. Controlla l’estensione. Se è un Word o un altro formato, convertilo in PDF prima di ricaricare. Se il file è già un PDF ma il problema persiste, potrebbe essere un PDF protetto da password o con restrizioni: rimuovi la protezione prima di firmare.

Hai firmato in CAdES ma l’ente richiede PAdES (o viceversa). Devi rifirmare il documento originale nel formato corretto. Non puoi convertire un .p7m già firmato in PAdES: riparti dal file originale, non firmato, e scegli il formato giusto questa volta.

Il destinatario non riesce ad aprire il .p7m. Succede spesso con destinatari non tecnici. Puoi inviargli il link alla pagina di verifica AgID con le istruzioni per scaricare un visualizzatore, oppure — se l’ente lo permette — rifirmalo in PAdES. Prima di scegliere questa seconda strada, verifica che il cambio di formato sia accettato.

La verifica AgID mostra “firma non valida”. Verifica che il tuo certificato di firma non sia scaduto. Controlla anche che l’orologio del tuo computer fosse corretto al momento della firma (una data errata può invalidare la marca temporale). Se il certificato è scaduto, devi rinnovarlo con il tuo gestore prima di firmare nuovamente.

Il PDF firmato in PAdES risulta alterato dopo l’invio. Alcuni sistemi di posta elettronica o portali modificano i file allegati durante il transito (compressione automatica, conversione). Verifica che il file ricevuto dal destinatario sia identico in dimensione a quello che hai inviato. Se possibile, usa piattaforme di trasmissione certificate o comprimi il PDF in un archivio ZIP prima di allegarlo.

Non sai quale software usare. Ogni gestore di firma digitale fornisce il proprio software: trovi il link per il download nell’area riservata del portale del gestore o nella documentazione ricevuta quando hai acquistato la firma. Se non lo trovi, contatta il supporto del tuo gestore.


Una tabella di riepilogo rapido

CaratteristicaCAdES (.p7m)PAdES (PDF firmato)
Estensione risultante.p7m (es. documento.pdf.p7m).pdf
Tipi di file firmabiliQualsiasiSolo PDF
Come lo apre il destinatarioSoftware di firma o visualizzatore compatibileQualsiasi lettore PDF
Firma visibile nel documentoNoOpzionale (sì o no)
Validità legalePienaPiena
Uso tipicoPortali PA, gare d’appalto, sistemi tecniciContratti, modulistica, comunicazioni

Fonti ufficiali


Domande frequenti

Cosa significa .p7m in un file firmato digitalmente? Il .p7m è l’estensione che identifica un file firmato con formato CAdES. Significa che il documento originale è stato racchiuso in un contenitore firmato. Per aprirlo devi usare un software di firma digitale come ArubaSign, Dike o un visualizzatore compatibile. Il file dentro è intatto: la firma lo avvolge senza modificarlo.

Posso aprire un file .p7m con Adobe Acrobat? No. Adobe Acrobat non riconosce il formato CAdES. Per aprire un file .p7m serve un software specifico per la firma digitale: ArubaSign, Dike di InfoCert, o il programma del tuo gestore. In alternativa puoi verificare il documento direttamente online tramite il servizio di AgID, che ti mostra anche il contenuto del file.

Un PDF con firma PAdES è valido legalmente quanto un .p7m CAdES? Sì, senza riserve. Entrambi i formati hanno piena validità legale in Italia e in Europa, purché la firma sia qualificata. La differenza è tecnica e pratica, non giuridica. Il valore probatorio è equivalente: nessuno dei due vale “di più” dell’altro in sede legale.

Cosa succede se invio un .p7m a qualcuno che non sa come aprirlo? Il destinatario non riesce a leggere il documento senza un software compatibile. Se non c’è un obbligo normativo che richieda il formato CAdES, valuta di usare PAdES: il destinatario apre il PDF con qualsiasi lettore e vede la firma integrata senza installare nulla.

Posso firmare un file Word o Excel in formato PAdES? No. Il formato PAdES si applica solo a file PDF. Se devi firmare un documento Word o Excel, hai due strade: convertirlo in PDF e poi firmarlo in PAdES, oppure firmarlo direttamente in formato CAdES senza conversione. Entrambe le opzioni sono valide; la scelta dipende da cosa accetta il destinatario.

Il formato XAdES cos’è? Devo preoccuparmene? XAdES è un terzo formato di firma digitale, usato prevalentemente per documenti XML e in contesti tecnici come la fatturazione elettronica o l’interoperabilità tra sistemi informatici. Per la firma di documenti ordinari — contratti, moduli, istanze — non ti servirà quasi mai. Se non te lo chiede esplicitamente un portale, puoi ignorarlo.

Come faccio a sapere quale formato accetta l’ente a cui devo inviare il documento? Leggi le istruzioni del bando, del portale o del modulo che ti viene chiesto di firmare. Se non è specificato, contatta direttamente l’ufficio competente prima di procedere. In assenza di indicazioni, il formato PAdES su PDF è generalmente più leggibile dai destinatari non tecnici, ma non è una regola universale.


Ultimo aggiornamento: 22 maggio 2026. Articolo verificato rispetto alle indicazioni tecniche AgID sui formati di firma elettronica qualificata. Nessuna modifica normativa rilevante rispetto alla versione precedente.

★ Fonti ufficiali consultate
Le informazioni di questa guida si basano su fonti istituzionali verificate.

Le cose che chiedete più spesso

Q.01 «Cosa significa .p7m in un file firmato digitalmente?» +
Te lo diciamo noi: Il .p7m è l'estensione che identifica un file firmato con formato CAdES. Significa che il documento originale è stato racchiuso in un contenitore firmato. Per aprirlo devi usare un software di firma digitale come ArubaSign, Dike o un visualizzatore compatibile.
Q.02 «Posso aprire un file .p7m con Adobe Acrobat?» +
Te lo diciamo noi: No. Adobe Acrobat non riconosce il formato CAdES (.p7m). Per aprire un file .p7m devi usare un software specifico per la firma digitale, come ArubaSign, Dike di InfoCert, o il software del tuo gestore. Alcuni siti istituzionali offrono anche la verifica online su AgID.
Q.03 «Un PDF con firma PAdES è valido legalmente quanto un .p7m CAdES?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Entrambi i formati hanno piena validità legale in Italia e in Europa, purché la firma sia qualificata. La differenza è tecnica e pratica, non giuridica. Il valore probatorio è equivalente.
Q.04 «Cosa succede se invio un .p7m a qualcuno che non sa come aprirlo?» +
Te lo diciamo noi: Il destinatario non riesce a leggere il documento senza un software compatibile. Se non è un obbligo normativo il formato CAdES, valuta di usare PAdES: il destinatario apre il PDF con qualsiasi lettore e vede la firma integrata.
Q.05 «Posso firmare un file Word o Excel in formato PAdES?» +
Te lo diciamo noi: No. Il formato PAdES si applica solo a file PDF. Se devi firmare un documento Word o Excel, devi prima convertirlo in PDF oppure usare il formato CAdES, che funziona con qualsiasi tipo di file.
Q.06 «Il formato XAdES cos'è? Devo preoccuparmene?» +
Te lo diciamo noi: XAdES è un terzo formato di firma digitale, usato prevalentemente per documenti XML e in contesti di fatturazione elettronica o interoperabilità tra sistemi. Per la firma di documenti ordinari — contratti, moduli, istanze — non ti servirà quasi mai.
Q.07 «Come faccio a sapere quale formato accetta l'ente a cui devo inviare il documento?» +
Te lo diciamo noi: Leggi le istruzioni del bando, del portale o del modulo che ti viene richiesto di firmare. Se non è specificato, contatta direttamente l'ufficio competente. In mancanza di indicazioni, il formato PAdES su PDF è generalmente più compatibile con i destinatari non tecnici.
⚠ Nota importante Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono il parere di un professionista (commercialista, avvocato, consulente del lavoro, patronato) per casi specifici. Per procedure che cambiano frequentemente, verifica sempre sul sito ufficiale dell'ente di riferimento prima di agire. chitelodice.it non è un ente pubblico e non ha responsabilità sulle decisioni prese sulla base di queste informazioni.