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Fascicolo sanitario minori: come attivarlo e gestirlo

Come aprire e gestire il fascicolo sanitario elettronico di un figlio minore. Chi lo attiva, chi ci accede, cosa contiene. Guida pratica per i genitori.

· in questa guida
ultimo aggiornamento
08 giugno 2026
Revisione programmata: 05 dicembre 2026
Te lo
diciamo
subito.
Come aprire e gestire il fascicolo sanitario elettronico di un figlio minore. Chi lo attiva, chi ci accede, cosa contiene. Guida pratica per i genitori.

Fascicolo sanitario elettronico dei figli minori: chi lo apre e come

Te lo diciamo noi: il fascicolo sanitario elettronico di un figlio minore lo apre e lo gestisce il genitore, usando le proprie credenziali digitali (SPID, CIE o CNS). Il minore non può aprirlo da solo. La procedura si fa sul portale FSE della propria regione, è gratuita e richiede pochi minuti se hai già SPID attivo.


Cosa devi sapere subito

  • Il fascicolo del minore lo gestisci tu, come genitore o tutore, fino ai suoi 18 anni
  • Ti servono le tue credenziali digitali (SPID, CIE o CNS), non quelle del figlio
  • Ogni regione ha il proprio portale FSE: la procedura è simile ma non identica ovunque
  • Puoi oscurare singoli documenti e scegliere chi accede a cosa
  • Al compimento dei 18 anni il fascicolo passa automaticamente in gestione al figlio

Chi può aprire il fascicolo sanitario di un figlio minore

Il fascicolo sanitario elettronico è un documento personale. Per i minori, la titolarità spetta al minore stesso, ma la gestione operativa è in mano al genitore o al tutore legale.

In concreto: sei tu che accedi, che attivi il fascicolo, che gestisci i permessi. Usi le tue credenziali, non quelle del figlio — che non ne ha, e non ne ha bisogno finché non è maggiorenne.

Se i genitori sono entrambi titolari della responsabilità genitoriale, in linea di principio entrambi possono essere delegati. Nella pratica, i portali regionali consentono di aggiungere più delegati. Se sei in una situazione di affidamento esclusivo, la gestione spetta solo al genitore affidatario. In caso di dubbi sulla tua situazione specifica, il punto di riferimento è il tuo distretto ASL.

Cosa significa essere “delegato” sul portale

Quando aggiungi un figlio minore al tuo profilo FSE, il sistema ti assegna il ruolo di delegato. Questo ruolo ti permette di:

  • visualizzare tutta la documentazione sanitaria del figlio presente nel fascicolo
  • caricare o richiedere documenti
  • gestire le preferenze di accesso (chi vede cosa)
  • oscurare singoli referti o documenti
  • aggiungere altri delegati, se il portale regionale lo consente

Il ruolo di delegato cessa automaticamente quando il figlio compie 18 anni.


Cosa ti serve prima di iniziare

Prima di aprire il portale, controlla di avere tutto a portata di mano.

Servono a te:

  • SPID di livello 2 (o CIE con PIN, o CNS con lettore)
  • Un dispositivo connesso a internet

Servono per il figlio:

  • Codice fiscale del minore
  • Tessera sanitaria (utile per verificare i dati, non sempre obbligatoria)

Non serve nessun modulo cartaceo, nessun appuntamento, nessuna firma dal pediatra. Tutto si fa online, sul portale FSE della tua regione.

Se non sai qual è il portale della tua regione, parti da fascicolosanitario.gov.it: da lì trovi i link a tutti i portali regionali attivi.


Come fare passo passo

  1. Vai sul portale FSE della tua regione. Usa il link dalla homepage nazionale di fascicolosanitario.gov.it per trovare quello giusto.
  2. Accedi con SPID, CIE o CNS. Usa le tue credenziali, non quelle del figlio.
  3. Cerca la sezione deleghe o gestione assistiti. Il nome cambia a seconda della regione: «Le mie deleghe», «Assistiti», «Gestione familiari». Di solito è nel menu utente o nell’area personale.
  4. Aggiungi il codice fiscale del minore. Il sistema verifica che tu sia il genitore o tutore attraverso l’anagrafe assistiti del Servizio Sanitario Nazionale.
  5. Attiva il fascicolo se non esiste ancora. Per i bambini nati di recente o trasferiti da un’altra regione, il fascicolo potrebbe non essere ancora attivo. Il portale ti chiede di crearlo: conferma.
  6. Imposta le preferenze di accesso. Decidi chi può vedere il fascicolo: tutti i professionisti del SSN, solo alcuni, nessuno salvo i casi di emergenza.
  7. Verifica che il pediatra risulti collegato. Controlla che il pediatra di libera scelta appaia tra i professionisti abilitati. Se manca, contatta l’ASL per aggiornare l’anagrafe.

Il processo completo, se non hai intoppi tecnici, richiede dai 10 ai 20 minuti.


Cosa contiene il fascicolo sanitario di un minore

Il fascicolo raccoglie tutta la documentazione clinica prodotta nell’ambito del Servizio Sanitario Nazionale. Per un bambino o un ragazzo, questo include:

Tipo di documentoViene inserito automaticamente?
Vaccinazioni obbligatorie e raccomandateSì, in genere sì
Referti di laboratorio (analisi del sangue, urine)Sì, se richiesti al SSN
Referti di visite specialistiche SSN
Lettere di dimissione ospedaliera
Prescrizioni del pediatraSì (in molte regioni)
Certificati scolastici (idoneità sport, ecc.)Dipende dalla regione
Documenti caricati manualmente dal genitoreSolo se li carichi tu

I documenti prodotti da strutture private non entrano nel fascicolo automaticamente. Puoi caricarli manualmente, se il portale regionale lo consente, ma non è obbligatorio.

Le varianti regionali contano

L’FSE è uno strumento nazionale, ma la sua implementazione è regionale. Alcune regioni hanno portali più completi, altre sono indietro. In Lombardia, Toscana, Emilia-Romagna e Veneto l’integrazione è più avanzata. In altre regioni potresti trovare meno documenti o funzioni ancora non attive.

Se noti che mancano documenti che ti aspetti, contatta il tuo distretto ASL: spesso il problema è un’integrazione non ancora completata tra il sistema ospedaliero e il fascicolo.


Chi può accedere al fascicolo di tuo figlio

Questa è la domanda che preoccupa di più i genitori. La risposta è precisa.

Accedono di default (se non imposti oscuramenti):

  • Il genitore o tutore delegato
  • Il pediatra di libera scelta
  • I medici del pronto soccorso (in caso di emergenza)
  • I professionisti sanitari del SSN coinvolti in una presa in carico attiva

Non accedono mai, neanche in emergenza:

  • Datori di lavoro
  • Compagnie assicurative
  • Scuole
  • Chiunque non sia un professionista sanitario del SSN autorizzato

Puoi limitare l’accesso:

  • Oscurando singoli documenti (il referto rimane nel fascicolo ma non è visibile ai professionisti, salvo in emergenza con sblocco da parte del titolare)
  • Impostando accesso «solo per emergenza», che nasconde tutto tranne le informazioni salvavita

Le regole sull’accesso sono fissate dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 settembre 2015, n. 178 e aggiornate con le norme FSE 2.0.


Come funziona l’oscuramento dei documenti

L’oscuramento è una funzione importante, spesso poco conosciuta. Ti permette di nascondere un documento specifico dalla vista dei professionisti sanitari, pur conservandolo nel fascicolo.

Quando oscuri un documento:

  • Il documento esiste ancora nel fascicolo
  • I professionisti sanitari non lo vedono in consultazione ordinaria
  • Può essere sbloccato in caso di emergenza, ma solo con consenso del titolare (per i minori: il genitore delegato)
  • Tu, come delegato, continui a vederlo sempre

Per oscurare un documento, vai nel fascicolo del figlio sul portale regionale, apri il documento e cerca l’opzione «oscura» o «nascondi». Il nome esatto dipende dal portale.

L’oscuramento è reversibile: puoi toglierlo quando vuoi.

Quando ha senso usarlo: referti di situazioni delicate che preferisci gestire in modo selettivo, documenti di una fase già superata, esami che vuoi condividere solo con uno specialista specifico e non con tutti.


Cosa succede quando il figlio compie 18 anni

Al compimento della maggiore età, il figlio diventa l’unico titolare del fascicolo. Il tuo accesso come delegato si interrompe automaticamente.

Cosa succede in concreto:

  • Il figlio riceve una notifica dal portale FSE
  • Deve accedere con le proprie credenziali (SPID o CIE, che a quel punto dovrebbe avere)
  • Può scegliere se mantenere o revocare l’accesso ai genitori
  • Tutti i documenti accumulati negli anni rimangono nel fascicolo, non si perdono

È una buona idea prepararsi per tempo: se tuo figlio non ha ancora SPID a 17 anni, aiutalo ad attivarlo prima dei 18. Altrimenti rischia di trovarsi senza accesso al proprio fascicolo proprio quando inizia a gestire da solo la propria salute.


Se il portale non funziona o trovi errori

I problemi più comuni che i genitori segnalano:

«Non riesco ad aggiungere il figlio come assistito» Il più delle volte dipende da un disallineamento nell’anagrafe assistiti. Il tuo codice fiscale potrebbe non risultare collegato al codice fiscale del figlio nel sistema del SSN. Soluzione: vai all’ASL di competenza con i documenti di entrambi e chiedi la verifica e correzione dell’anagrafe.

«Il fascicolo del figlio è vuoto anche se ha fatto visite ed esami» I documenti vengono caricati dai singoli enti sanitari. Se una struttura ospedaliera o un laboratorio non ha ancora integrato il sistema di invio al FSE, i referti non appaiono. Puoi caricarli manualmente se li hai in formato digitale, oppure aspettare che la struttura completi l’integrazione.

«Non trovo la sezione deleghe sul portale» Alcuni portali regionali hanno interfacce poco intuitive. Prova a cercare nel menu utente, nella sezione «profilo» o «impostazioni». Se non riesci, chiama il numero verde del FSE regionale o scrivi all’assistenza: ogni regione ha un servizio di supporto.

«Il pediatra dice che non riesce a vedere il fascicolo» Potrebbe essere un problema di integrazione tra il software del pediatra e il sistema regionale FSE. In questo caso la questione è tecnica e va segnalata all’ASL, non è qualcosa che puoi risolvere dal portale.


Fonti ufficiali


Le cose che chiedete più spesso

Chi apre il fascicolo sanitario di un figlio minore?

Lo apre il genitore o il tutore legale, che ne diventa il soggetto delegato. Il minore non può aprirlo da solo. La procedura si fa sul portale FSE della propria regione. Ti servono le tue credenziali digitali e il codice fiscale del figlio.

Serve lo SPID per aprire il fascicolo di un figlio?

Sì, per accedere al portale FSE devi autenticarti con SPID, CIE o CNS. Le credenziali sono le tue, da genitore. Non servono credenziali del figlio minore.

Fino a che età il genitore gestisce il fascicolo del figlio?

Il genitore gestisce il fascicolo fino ai 18 anni del figlio. Al compimento della maggiore età, il figlio diventa l’unico titolare e può scegliere se mantenere o revocare l’accesso ai genitori.

Il pediatra vede automaticamente il fascicolo del figlio?

Sì, se l’hai attivato e non hai impostato oscuramenti. Il pediatra di libera scelta è tra i professionisti sanitari autorizzati. Puoi però oscurare singoli documenti in qualsiasi momento dal portale regionale.

Cosa succede al fascicolo quando il figlio compie 18 anni?

Il fascicolo rimane attivo e passa in gestione diretta al figlio. I documenti accumulati negli anni non si perdono. Il figlio riceve una notifica e deve confermare o modificare le impostazioni di accesso con le proprie credenziali.

Posso oscurare singoli documenti nel fascicolo di mio figlio?

Sì. Come delegato puoi oscurare documenti specifici. L’oscuramento è reversibile e lo gestisci dal portale FSE della tua regione. Il documento rimane nel fascicolo ma non è visibile ai professionisti sanitari in consultazione ordinaria.

Cosa faccio se i genitori sono separati? Chi gestisce il fascicolo?

Con affidamento condiviso, entrambi i genitori hanno diritto di accedere alle informazioni sanitarie del figlio. Con affidamento esclusivo, gestisce il fascicolo solo il genitore affidatario. Per situazioni particolari, il punto di riferimento è il distretto ASL competente.


Ultimo aggiornamento: 8 giugno 2026. Revisione prevista: 5 dicembre 2026. Aggiornamento alle norme FSE 2.0 e verifica delle procedure regionali principali.

★ Fonti ufficiali consultate
Le informazioni di questa guida si basano su fonti istituzionali verificate.

Le cose che chiedete più spesso

Q.01 «Chi apre il fascicolo sanitario di un figlio minore?» +
Te lo diciamo noi: Lo apre il genitore o il tutore legale, che ne diventa il soggetto delegato. Il minore non può aprirlo da solo. La procedura si fa sul portale FSE della propria regione oppure, in alcune regioni, tramite il medico di base o il pediatra.
Q.02 «Serve lo SPID per aprire il fascicolo di un figlio?» +
Te lo diciamo noi: Sì, per accedere al portale FSE devi autenticarti con SPID, CIE o CNS. Le credenziali sono le tue, da genitore. Non servono credenziali del minore, che non ne ha.
Q.03 «Fino a che età il genitore gestisce il fascicolo del figlio?» +
Te lo diciamo noi: Il genitore gestisce il fascicolo fino ai 18 anni del figlio. Al compimento della maggiore età, il figlio diventa l'unico titolare e può scegliere se mantenere o revocare l'accesso ai genitori.
Q.04 «Il pediatra vede automaticamente il fascicolo del figlio?» +
Te lo diciamo noi: Sì, se l'hai attivato e non hai impostato oscuramenti. Il pediatra di libera scelta rientra tra i professionisti sanitari autorizzati. Puoi però limitare la visibilità di singoli documenti in qualsiasi momento.
Q.05 «Cosa succede al fascicolo quando il figlio compie 18 anni?» +
Te lo diciamo noi: Il fascicolo rimane attivo e passa in gestione diretta al figlio. I documenti accumulati nel tempo non si perdono. Il figlio riceve una notifica e deve confermare o modificare le impostazioni di accesso.
Q.06 «Posso oscurare singoli documenti nel fascicolo di mio figlio?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Come delegato puoi oscurare documenti specifici, ad esempio referti che preferisci non condividere con tutti i professionisti. L'oscuramento è reversibile e lo gestisci dal portale FSE della tua regione.
Q.07 «Cosa faccio se i genitori sono separati? Chi gestisce il fascicolo?» +
Te lo diciamo noi: In caso di genitori separati con affidamento condiviso, entrambi i genitori hanno diritto di accedere alle informazioni sanitarie del figlio. La gestione del fascicolo segue le stesse regole: chi è delegato può operare. Se c'è affidamento esclusivo, lo gestisce solo il genitore affidatario.
⚠ Nota importante Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono il parere di un professionista (commercialista, avvocato, consulente del lavoro, patronato) per casi specifici. Per procedure che cambiano frequentemente, verifica sempre sul sito ufficiale dell'ente di riferimento prima di agire. chitelodice.it non è un ente pubblico e non ha responsabilità sulle decisioni prese sulla base di queste informazioni.