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Storico clinico FSE: cosa contiene e come si legge

Il FSE raccoglie tutta la tua storia clinica. Scopri cosa trovi nel tuo storico, chi può vederlo e come controllare i tuoi dati sanitari.

· in questa guida
ultimo aggiornamento
07 giugno 2026
Revisione programmata: 04 dicembre 2026
Te lo
diciamo
subito.
Il FSE raccoglie tutta la tua storia clinica. Scopri cosa trovi nel tuo storico, chi può vederlo e come controllare i tuoi dati sanitari.

Storico clinico FSE: cosa contiene e come si legge

Te lo diciamo noi: lo storico clinico del Fascicolo Sanitario Elettronico è l’archivio digitale di tutta la tua storia di salute. Raccoglie referti, ricoveri, prescrizioni e vaccinazioni prodotti dalle strutture del Servizio Sanitario Nazionale. Puoi consultarlo in qualsiasi momento su fascicolosanitario.gov.it con SPID o CIE.


Cosa devi sapere subito

  • Lo storico clinico del FSE raccoglie documenti sanitari prodotti dal SSN, non quelli di strutture private non collegate
  • Puoi oscurare singoli documenti per renderli invisibili agli operatori sanitari
  • I medici che ti hanno in cura accedono solo se hai dato il consenso
  • Dal 2022 il fascicolo funziona anche fuori dalla tua regione, con l’integrazione nazionale
  • Non tutti i documenti storici sono presenti: dipende da quando la tua regione ha attivato il sistema

Cos’è esattamente lo storico clinico nel FSE

Il Fascicolo Sanitario Elettronico è il tuo dossier sanitario digitale, istituito dal Decreto Legislativo 179/2012 e rilanciato con il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. Lo storico clinico è la sezione più densa: contiene tutti i documenti sanitari che ti riguardano, prodotti nel tempo dalle strutture del Servizio Sanitario Nazionale che ti hanno assistito.

In italiano: non è un semplice elenco di visite. È un archivio strutturato dove ogni documento è classificato per tipo, data e produttore. Puoi trovare un referto di dieci anni fa esattamente come troveresti quello della settimana scorsa.

La gestione dello storico clinico è disciplinata dal Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 29 settembre 2015, n. 178, e dalle successive linee guida AgID sull’interoperabilità dei documenti sanitari. Dal 2022, con il decreto attuativo del PNRR, il FSE 2.0 ha esteso l’accesso interregionale e ampliato le categorie di documenti inclusi.

Un dettaglio importante: il FSE non è un unico sistema centralizzato. Ogni regione gestisce il proprio fascicolo, alimentato dalle strutture locali. Il sistema nazionale coordina l’interoperabilità tra regioni, ma i dati risiedono e vengono aggiornati a livello regionale.


Quali documenti trovi nello storico clinico

Carte alla mano: queste sono le categorie di documenti che il FSE può contenere, secondo le specifiche tecniche del Ministero della Salute.

Documenti sempre presenti (se prodotti digitalmente):

  • Referti di laboratorio: analisi del sangue, urine, microbiologici. Ogni referto è firmato digitalmente dal laboratorio che l’ha prodotto.
  • Referti di radiologia e diagnostica: radiografie, ecografie, TAC, risonanze magnetiche. In molti FSE regionali puoi anche scaricare le immagini DICOM oltre al referto testuale.
  • Lettere di dimissione ospedaliera: il documento che ti consegnano quando esci da un ricovero. Contiene diagnosi, terapie eseguite e indicazioni per il follow-up.
  • Verbali di pronto soccorso: ogni accesso al pronto soccorso genera un verbale che viene caricato nel FSE.
  • Prescrizioni mediche: le ricette del medico di base o dello specialista, sia farmaceutiche che specialistiche.
  • Schede di vaccinazione: le vaccinazioni effettuate presso strutture pubbliche, incluse quelle dell’infanzia se disponibili in formato digitale.
  • Esenzioni: le esenzioni per reddito o patologia registrate nel sistema sanitario regionale.

Documenti aggiunti con il FSE 2.0 (dal 2022):

  • Profilo sanitario sintetico (PSS): redatto e aggiornato dal tuo medico di base. È un documento riassuntivo che include diagnosi attive, terapie in corso, allergie, intolleranze e condizioni croniche.
  • Taccuino personale: la sezione in cui puoi caricare tu stesso documenti, come referti di strutture private o documentazione prodotta all’estero.
  • Piano di cura: in alcune regioni, per patologie croniche, il medico può caricare un piano terapeutico strutturato.
  • Dossier farmaceutico: l’elenco dei farmaci che ti sono stati prescritti e dispensati dalle farmacie aderenti.
Categoria documentoProdotto daPresente in tutte le regioni
Referti di laboratorioLaboratori SSN
Referti di radiologiaRadiologie SSNQuasi tutte
Lettere di dimissioneOspedali SSN
Verbali pronto soccorsoPronto soccorso SSN
PrescrizioniMedico base / specialista
VaccinazioniASL / strutture pubbliche
Profilo sanitario sinteticoMedico di baseIn espansione
Taccuino personaleTuIn espansione
Dossier farmaceuticoFarmacie aderentiParziale

Cosa non trovi nello storico clinico

Questo è il punto dove vale la pena essere chiari, perché molti ci rimangono male.

Le strutture private non collegate al FSE non caricano nulla. Se vai in una clinica privata convenzionata, dipende dall’accordo tra quella struttura e la tua regione. Se vai in una clinica completamente privata senza accordi SSN, i tuoi referti non arrivano nel fascicolo in automatico. Puoi caricarli tu nel taccuino personale, ma restano separati dai documenti certificati.

I documenti molto vecchi potrebbero non esserci. Le regioni hanno attivato il FSE in momenti diversi, tra il 2012 e il 2016 circa. I documenti prodotti prima dell’attivazione del sistema locale esistono solo in formato cartaceo negli archivi degli ospedali. Per averli devi richiedere copia alla struttura che li ha prodotti.

I documenti prodotti in un’altra regione potrebbero non essere visibili. L’interoperabilità interregionale è migliorata con il FSE 2.0, ma non è ancora completa ovunque. Se hai fatto un ricovero in una regione diversa da quella in cui sei iscritto, verifica nel tuo fascicolo: potrebbe esserci, o potrebbe mancare.

I referti verbali non ci sono. Quello che ti dice il medico durante una visita, senza produrre un documento scritto e firmato, non finisce nel FSE.


Chi può vedere il tuo storico clinico

La risposta breve è: solo chi autorizzi tu, con l’eccezione degli operatori sanitari che ti assistono in quel momento.

Il sistema prevede tre livelli di accesso:

Tu: accesso completo sempre, senza eccezioni. Vedi tutto, inclusi i documenti oscurati.

I tuoi medici e operatori sanitari: accedono solo se hai dato il consenso all’alimentazione e alla consultazione del FSE. Se non hai mai espresso consenso, il tuo fascicolo è tecnicamente vuoto dal loro punto di vista, anche se i documenti esistono nel sistema.

Emergenze: in caso di emergenza medica, gli operatori del pronto soccorso possono accedere a un sottoinsieme limitato dei tuoi dati anche senza consenso esplicito, per garantire la continuità delle cure. Questa eccezione è prevista dal DPCM 178/2015 e riguarda solo le informazioni necessarie alla gestione dell’emergenza.

I tuoi dati non vanno mai a:

  • Datori di lavoro
  • Compagnie assicurative
  • Enti previdenziali
  • Forze dell’ordine (salvo ordine del giudice)
  • Chiunque non faccia parte della tua équipe di cura

Il Garante per la protezione dei dati personali ha emesso specifiche prescrizioni sul FSE, disponibili sul sito del Garante, che vincolano le regioni sul trattamento e la conservazione dei dati sanitari.


Come oscurare un documento che non vuoi far vedere

Hai il diritto di oscurare singoli documenti del tuo storico clinico. Un documento oscurato rimane nel sistema e tu continui a vederlo, ma è invisibile a tutti gli altri operatori sanitari.

Quando potrebbe servirti: vuoi che un episodio specifico — un ricovero, un referto psichiatrico, una diagnosi — non sia visibile al tuo medico di base o agli specialisti, almeno fino a quando non decidi diversamente.

Come fare passo passo:

  1. Accedi al FSE della tua regione con SPID o CIE
  2. Vai nella sezione dedicata ai documenti o allo storico clinico
  3. Apri il documento che vuoi oscurare
  4. Cerca la voce «Oscura documento» o «Gestisci visibilità»: la trovi di solito in un menu laterale o nelle opzioni del documento
  5. Conferma la tua scelta
  6. Il documento risulta ora oscurato: gli operatori sanitari non lo vedono

Puoi rendere nuovamente visibile un documento oscurato in qualsiasi momento, seguendo lo stesso percorso e scegliendo «Rendi visibile».

Attenzione: se oscuri informazioni rilevanti, un medico che non le vede potrebbe non avere il quadro completo per curarti. La scelta è tua, ma vale la pena ragionare su cosa oscurare caso per caso.


Come si legge il FSE: accesso pratico

Accedere al tuo storico clinico richiede meno di cinque minuti, se hai già SPID o CIE attivi.

Come fare passo passo:

  1. Vai su fascicolosanitario.gov.it oppure sul portale sanitario della tua regione
  2. Clicca su «Accedi» o «Entra nel tuo FSE»
  3. Scegli il metodo di accesso: SPID, CIE (carta d’identità elettronica) o CNS (carta nazionale dei servizi)
  4. Completato l’accesso, cerca la sezione «Documenti», «Storico clinico» o «Referti»: il nome cambia da regione a regione
  5. Usa i filtri per tipo di documento (referti, ricoveri, prescrizioni) o per data per trovare quello che cerchi
  6. Clicca su un documento per aprirlo: i referti si aprono di solito in PDF, firmati digitalmente
  7. Per gestire la visibilità dei documenti, vai in «Impostazioni» o «Privacy»

Se un documento che sai di aver fatto non compare, le cause possibili sono due: la struttura non l’ha ancora caricato (i tempi variano, alcuni referti arrivano in 24 ore, altri in settimane), oppure la struttura non è ancora integrata con il FSE regionale. In questo caso puoi richiedere il documento direttamente all’azienda sanitaria che l’ha prodotto.


FSE e strutture private: cosa succede

Questo è uno dei punti di maggiore confusione.

Le strutture private convenzionate con il SSN — quelle dove vai con la ricetta del medico di base e paghi il ticket — sono in molte regioni integrate con il FSE. I referti prodotti in queste strutture vengono caricati nel fascicolo esattamente come quelli degli ospedali pubblici.

Le strutture private non convenzionate — quelle dove paghi interamente di tasca tua — non sono collegate al sistema FSE e non hanno obbligo di caricare i tuoi dati. Se hai fatto una visita specialistica privata e vuoi che il referto sia nel tuo fascicolo, puoi caricarlo tu nel taccuino personale.

Il taccuino personale è uno spazio riservato a te: quello che carichi tu è contrassegnato come «documento personale» e non ha lo stesso valore certificativo dei documenti prodotti dal SSN. Il tuo medico lo può vedere solo se tu lo rendi visibile, e sa che non è un documento ufficiale del sistema sanitario.


Fonti ufficiali


Le cose che chiedete più spesso

Cosa trovo nello storico clinico del FSE?

Trovi referti di laboratorio, lettere di dimissione ospedaliera, prescrizioni, verbali di pronto soccorso, vaccinazioni e esenzioni. Se hai dato il consenso e il tuo medico di base lo ha compilato, trovi anche il profilo sanitario sintetico con diagnosi attive, allergie e farmaci in corso.

Chi può vedere il mio storico clinico nel FSE?

Tu sempre, senza limitazioni. I medici e gli operatori sanitari che ti hanno in cura, solo se hai dato il consenso. Puoi revocare il consenso in qualsiasi momento oppure oscurare singoli documenti per renderli invisibili agli operatori, pur continuando a vederli tu.

Il FSE contiene anche i documenti vecchi, di prima della sua attivazione?

Dipende dalla regione e dall’anno in cui è stato attivato il sistema locale. In molti casi trovi documenti a partire dal 2012-2015. I documenti precedenti restano negli archivi cartacei degli ospedali: per averli devi richiedere copia alla struttura che li ha prodotti.

Posso aggiungere io dei documenti al mio storico clinico?

Sì, in molte regioni puoi caricare documenti personali nel taccuino personale: referti di strutture private, cartelle cliniche di strutture non collegate al FSE, documentazione prodotta all’estero. Questi documenti sono contrassegnati come personali e non hanno lo stesso valore certificativo di quelli prodotti dal SSN.

Posso cancellare un documento dallo storico clinico del FSE?

Non puoi cancellarlo definitivamente, ma puoi oscurarlo. Un documento oscurato non è visibile agli operatori sanitari, a meno che tu non lo renda nuovamente visibile. Tu però continui a vederlo sempre. Questa funzione si trova nelle impostazioni di ogni documento.

Il medico di base vede tutto il mio storico clinico?

Vede quello che hai reso visibile. Se hai oscurato un documento o non hai dato il consenso alla consultazione, il tuo medico non può aprire quel documento. Può però sempre aggiungere note e aggiornare il tuo profilo sanitario sintetico, indipendentemente dai documenti che hai oscurato.

Il FSE funziona anche fuori dalla mia regione?

Sì. Dal 2022 il FSE 2.0 prevede l’accesso interregionale. Un medico in un’altra regione può consultare il tuo fascicolo se hai dato il consenso e se entrambe le regioni hanno completato l’integrazione con il sistema nazionale. L’integrazione non è ancora uniforme in tutto il paese, ma copre la grande maggioranza delle regioni.

Quanto tempo ci vuole prima che un referto compaia nel FSE?

Dipende dalla struttura e dalla regione. Alcuni referti di laboratorio arrivano entro 24 ore. I referti di radiologia, specialmente se includono immagini, possono richiedere più giorni. Le lettere di dimissione ospedaliera di solito appaiono entro una settimana. Se dopo dieci giorni un documento non compare, contatta l’ufficio cartelle cliniche della struttura che ha prodotto il documento.

★ Fonti ufficiali consultate
Le informazioni di questa guida si basano su fonti istituzionali verificate.

Le cose che chiedete più spesso

Q.01 «Cosa trovo nello storico clinico del FSE?» +
Te lo diciamo noi: Trovi referti di laboratorio, lettere di dimissione ospedaliera, prescrizioni, verbali di pronto soccorso, vaccinazioni, esenzioni e, se sei d'accordo, anche il profilo sanitario sintetico redatto dal tuo medico di base.
Q.02 «Chi può vedere il mio storico clinico nel FSE?» +
Te lo diciamo noi: Tu sempre. I medici e gli operatori sanitari che ti hanno in cura, solo se hai dato il consenso. Puoi anche revocare il consenso in qualsiasi momento o nascondere singoli documenti.
Q.03 «Il FSE contiene anche i documenti vecchi, di prima della sua attivazione?» +
Te lo diciamo noi: Dipende dalla regione e dall'anno in cui è stato attivato il sistema locale. In molti casi trovi documenti a partire dal 2012-2015. I documenti precedenti restano negli archivi cartacei degli ospedali.
Q.04 «Posso aggiungere io dei documenti al mio storico clinico?» +
Te lo diciamo noi: Sì, in molte regioni puoi caricare documenti personali come referti privati o cartelle cliniche di strutture non collegate al FSE. Questi documenti restano separati da quelli certificati dal sistema sanitario.
Q.05 «Posso cancellare un documento dallo storico clinico del FSE?» +
Te lo diciamo noi: Non puoi cancellarlo definitivamente, ma puoi oscurarlo. Il documento oscurato non è visibile agli operatori sanitari, a meno che tu non lo renda nuovamente visibile. Tu però continui a vederlo sempre.
Q.06 «Il medico di base vede tutto il mio storico clinico?» +
Te lo diciamo noi: Vede quello che hai reso visibile. Se hai oscurato un documento o negato il consenso all'accesso, il tuo medico di base non può aprire quel documento. Può però sempre aggiungere note e aggiormare il tuo profilo sanitario sintetico.
Q.07 «Il FSE funziona anche fuori dalla mia regione?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Dal 2022 il FSE nazionale permette l'accesso interregionale. Un medico in un'altra regione può consultare il tuo fascicolo se hai dato il consenso e se la regione di provenienza ha completato l'integrazione con il sistema nazionale.
⚠ Nota importante Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono il parere di un professionista (commercialista, avvocato, consulente del lavoro, patronato) per casi specifici. Per procedure che cambiano frequentemente, verifica sempre sul sito ufficiale dell'ente di riferimento prima di agire. chitelodice.it non è un ente pubblico e non ha responsabilità sulle decisioni prese sulla base di queste informazioni.