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Referti online: come scaricarli dal Fascicolo Sanitario

Come scaricare i tuoi referti online dal Fascicolo Sanitario Elettronico: procedura passo passo, cosa ti serve e cosa fare se qualcosa va storto.

· in questa guida
ultimo aggiornamento
05 maggio 2026
Revisione programmata: 01 novembre 2026
Te lo
diciamo
subito.
Come scaricare i tuoi referti online dal Fascicolo Sanitario Elettronico: procedura passo passo, cosa ti serve e cosa fare se qualcosa va storto.

Referti online: come scaricarli dal Fascicolo Sanitario Elettronico

Te lo diciamo noi: puoi scaricare i tuoi referti medici online dal Fascicolo Sanitario Elettronico in circa 3 minuti, se hai già SPID o CIE attivi. Ti servono solo le credenziali di accesso e un dispositivo connesso a internet. Nessun costo aggiuntivo, nessuna fila allo sportello. Ecco come si fa, passo per passo, sul portale fascicolosanitario.gov.it.


Cosa devi avere a portata di mano

  • SPID (livello 2 o superiore), CIE con PIN oppure CNS con lettore di smart card
  • Smartphone o computer con connessione internet
  • Un’applicazione per aprire file PDF (quella del telefono va benissimo)
  • Il nome dell’esame o la data approssimativa della prestazione (ti aiuta a trovare il referto più velocemente)
  • 3-5 minuti di tempo

Come scaricare i referti online passo passo

Il portale nazionale è fascicolosanitario.gov.it. Alcune regioni hanno però un portale proprio — Lombardia, Toscana, Veneto e altre hanno sviluppato accessi regionali. In quel caso il percorso può essere leggermente diverso nel nome delle voci di menu, ma la logica è identica.

  1. Vai su www.fascicolosanitario.gov.it oppure sul portale FSE della tua regione. Se non sai qual è, cercalo sul sito della tua ASL.

  2. Clicca su “Accedi al FSE” e scegli il metodo di autenticazione. Le opzioni disponibili sono SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) e CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Usa quello che già hai attivo.

    Attenzione: con SPID serve almeno il livello 2. Se hai soltanto un account di livello 1, il sistema ti blocca prima di entrare. In quel caso devi aggiornare il tuo account presso il gestore SPID che hai scelto.

  3. Autorizza l’accesso inserendo il codice OTP che ricevi sul cellulare (con SPID) oppure il PIN della CIE se stai usando la carta. Con CNS ti può chiedere il PIN della carta fisica.

  4. Vai nella sezione “I miei documenti” o “Referti e documenti sanitari”. Il nome cambia a seconda del portale regionale, ma è sempre nella barra di navigazione principale o nel menu dell’area personale.

  5. Usa i filtri per trovare il referto che ti serve. Puoi filtrare per:

    • Data (giorno, mese o intervallo)
    • Tipo di documento (referto di laboratorio, referto di radiologia, lettera di dimissione, ecc.)
    • Struttura erogatrice (l’ospedale o il laboratorio dove hai fatto l’esame)

    Se hai fatto tanti esami, il filtro per data è il più veloce.

  6. Clicca sul nome del referto per aprirlo. Compare un’anteprima oppure una scheda con i dati principali: data, struttura, tipo di prestazione.

    Attenzione: se il referto non è ancora disponibile, al suo posto trovi la dicitura “In lavorazione” o “Documento non ancora disponibile”. Alcune strutture impiegano fino a 7 giorni lavorativi per caricare il documento. Non dipende dal portale, dipende dalla struttura.

  7. Clicca su “Scarica” o sull’icona PDF. Il file si salva nella cartella Download del tuo dispositivo. Su smartphone puoi aprirlo direttamente dall’app Notifiche o dalla cartella File.

  8. Apri il PDF e controllalo. Verifica che riporti il tuo nome, la data dell’esame, il nome della struttura e la firma digitale del medico o del laboratorio. Un referto firmato digitalmente è valido a tutti gli effetti, esattamente come il cartaceo con timbro fisico.


Cosa fare se qualcosa va storto

Non sempre tutto fila liscio. Questi sono i problemi più comuni e come risolverli.


Non riesci ad accedere con SPID. Prima cosa: controlla che il tuo SPID sia attivo e di livello 2. Prova ad accedere su un altro sito pubblico (per esempio INPS) per verificare che le credenziali funzionino in generale. Se lì funziona ma sul FSE no, prova a svuotare la cache del browser o usa un browser diverso. Se il problema persiste, segnalalo al gestore SPID che hai scelto.


Il referto non compare nell’elenco. Hai due piste da seguire. Prima: controlla i filtri attivi — spesso c’è una data di default che esclude documenti più vecchi o più recenti. Cancella tutti i filtri e cerca nell’elenco completo. Seconda: il documento potrebbe non essere ancora stato caricato dalla struttura. Aspetta 7 giorni lavorativi dalla data dell’esame, poi contatta il CUP o lo sportello della struttura erogatrice.


Il PDF si scarica ma non si apre. Prova con un lettore PDF diverso. Su Windows puoi usare Microsoft Edge (apre i PDF direttamente). Su Android, l’app Adobe Acrobat Reader è gratuita. Su iOS, l’app File o Libri aprono i PDF senza problemi. Se il file è corrotto, scaricalo di nuovo da una connessione stabile.


Il referto che vedi nel FSE è incompleto o errato. In questo caso non puoi correggerlo tu. Devi contattare la struttura che ha prodotto il documento. L’errore è nella fonte: il portale FSE mostra quello che la struttura ha caricato. Hai diritto a richiedere la rettifica ai sensi del GDPR — in parole semplici, puoi chiedere alla struttura di correggere i dati e ricaricare il documento.


Hai perso il PDF scaricato e vuoi riscaricarlo. Nessun problema. Il documento resta nel FSE. Rientra con le tue credenziali e scaricalo di nuovo quando ti serve. Non c’è limite al numero di download.


Hai fatto un esame privatamente (non con il SSN) e il referto non è nel FSE. Le strutture private non convenzionate con il SSN non sono obbligate a caricare i documenti nel FSE. Puoi però caricarli tu stesso nella sezione “Documenti personali” del fascicolo: scansiona il referto cartaceo e caricalo come PDF. Resterà nel tuo fascicolo ma sarà classificato come documento inserito dal paziente, non dalla struttura.


Oscurare un referto: come si fa e perché

Il FSE ti dà la possibilità di oscurare singoli documenti. Un referto oscurato non è visibile al tuo medico di base né agli altri operatori sanitari, ma resta nel tuo fascicolo e puoi vederlo tu.

Questo ha senso per documenti che riguardano situazioni sensibili — per esempio referti di natura psicologica o esami che preferisci gestire in modo riservato. Non è un obbligo e non è definitivo: puoi togliere l’oscuramento in qualsiasi momento.

Per oscurare un referto:

  • Apri il documento nel FSE
  • Cerca il pulsante “Oscura” o “Gestisci visibilità”
  • Conferma la scelta

La procedura varia leggermente tra portali regionali, ma il percorso è sempre dentro la scheda del singolo documento.


Delega e accesso per conto di un familiare

Se devi gestire il FSE di un minore o di una persona non autosufficiente di cui sei tutore, devi richiedere l’accesso delegato alla tua ASL. Non puoi farlo autonomamente dal portale nazionale.

Porta con te:

  • Documento d’identità tuo
  • Documento d’identità della persona tutelata (se disponibile)
  • Eventuale documentazione che attesta la tutela (certificato di nascita per i figli minori, decreto del giudice tutelare per i casi di incapacità)

L’ASL attiva la delega nel sistema. Da quel momento puoi accedere al FSE del familiare usando le tue credenziali SPID o CIE, e scaricare i suoi referti esattamente come faresti con i tuoi.


Fonti ufficiali


Domande frequenti

I referti online sono sempre disponibili subito dopo l’esame? Dipende dalla struttura. Alcune ASL e cliniche convenzionate caricano il referto nel FSE entro 24-48 ore. Altre possono impiegare fino a 7 giorni lavorativi. Se dopo una settimana il documento non compare, contatta il CUP o il laboratorio direttamente.


Posso scaricare i referti di un familiare dal mio FSE? No. Ogni FSE è personale. Per accedere ai referti di un minore o di una persona non autosufficiente devi essere il suo tutore o esercente la responsabilità genitoriale, e devi richiedere l’accesso delegato alla tua ASL di riferimento.


Il referto scaricato ha valore legale? Sì, se è firmato digitalmente dalla struttura. Il file PDF scaricato dal FSE contiene una firma digitale verificabile. Prima di portarlo a un altro medico, controlla che riporti il timbro digitale del laboratorio o della struttura.


Cosa faccio se un referto non compare nel FSE pur avendolo già ritirato in formato cartaceo? Le strutture sono obbligate a caricare i documenti nel FSE, ma i tempi tecnici variano. Segnala l’assenza del documento al numero verde o allo sportello della tua ASL. In alternativa, puoi caricare tu stesso una copia scansionata nella sezione “Documenti personali” del FSE.


Posso impedire che certi referti siano visibili al mio medico di base? Sì. Dal FSE puoi oscurare singoli documenti: il medico di base non li vedrà, ma resteranno nel tuo fascicolo. Vai nella sezione “I miei documenti”, apri il referto e usa la funzione “Oscura documento”.


Quanto costa scaricare un referto dal FSE? Niente. Il download dal Fascicolo Sanitario Elettronico è gratuito per il cittadino. Non devi pagare nulla in più rispetto al ticket sanitario già versato per la prestazione.


Posso scaricare referti vecchi, di anni fa? Dipende da quando la tua regione ha attivato il FSE e da quando la struttura ha iniziato a caricare i documenti digitalmente. In molte regioni i documenti partono dal 2015-2016 in poi. Quelli precedenti restano disponibili solo in forma cartacea presso la struttura.


Ultimo aggiornamento: 5 maggio 2026. Verificata la procedura sul portale nazionale fascicolosanitario.gov.it e aggiornate le indicazioni sulla delega per i familiari. Prossima revisione prevista: 1 novembre 2026.

★ Fonti ufficiali consultate
Le informazioni di questa guida si basano su fonti istituzionali verificate.

Le cose che chiedete più spesso

Q.01 «I referti online sono sempre disponibili subito dopo l'esame?» +
Te lo diciamo noi: Dipende dalla struttura. Alcune ASL e cliniche convenzionate caricano il referto nel FSE entro 24-48 ore. Altre possono impiegare fino a 7 giorni lavorativi. Se dopo una settimana il documento non compare, contatta il CUP o il laboratorio direttamente.
Q.02 «Posso scaricare i referti di un familiare dal mio FSE?» +
Te lo diciamo noi: No. Ogni FSE è personale. Per accedere ai referti di un minore o di una persona non autosufficiente devi essere il suo tutore o esercente la responsabilità genitoriale, e devi richiedere l'accesso delegato alla tua ASL di riferimento.
Q.03 «Il referto scaricato ha valore legale?» +
Te lo diciamo noi: Sì, se è firmato digitalmente dalla struttura. Il file PDF scaricato dal FSE contiene una firma digitale verificabile. Prima di portarlo a un altro medico, controlla che riporti il timbro digitale del laboratorio o della struttura.
Q.04 «Cosa faccio se un referto non compare nel FSE pur avendolo già ritirato in formato cartaceo?» +
Te lo diciamo noi: Le strutture sono obbligate a caricare i documenti nel FSE, ma i tempi tecnici variano. Segnala l'assenza del documento al numero verde o allo sportello della tua ASL. In alternativa, puoi caricare tu stesso una copia scansionata nella sezione 'Documenti personali' del FSE.
Q.05 «Posso impedire che certi referti siano visibili al mio medico di base?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Dal FSE puoi oscurare singoli documenti: il medico di base non li vedrà, ma resteranno nel tuo fascicolo. Vai nella sezione 'I miei documenti', apri il referto e usa la funzione 'Oscura documento'.
Q.06 «Quanto costa scaricare un referto dal FSE?» +
Te lo diciamo noi: Niente. Il download dal Fascicolo Sanitario Elettronico è gratuito per il cittadino. Non devi pagare nulla in più rispetto al ticket sanitario già versato per la prestazione.
Q.07 «Posso scaricare referti vecchi, di anni fa?» +
Te lo diciamo noi: Dipende da quando la tua regione ha attivato il FSE e da quando la struttura ha iniziato a caricare i documenti digitalmente. In molte regioni i documenti partono dal 2015-2016 in poi. Quelli precedenti restano disponibili solo in forma cartacea presso la struttura.
⚠ Nota importante Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono il parere di un professionista (commercialista, avvocato, consulente del lavoro, patronato) per casi specifici. Per procedure che cambiano frequentemente, verifica sempre sul sito ufficiale dell'ente di riferimento prima di agire. chitelodice.it non è un ente pubblico e non ha responsabilità sulle decisioni prese sulla base di queste informazioni.