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Domanda NASpI online: come presentarla passo passo

Come presentare la domanda NASpI sul sito INPS: cosa ti serve, entro quando farlo e la procedura completa passo dopo passo.

· in questa guida
ultimo aggiornamento
17 maggio 2026
Revisione programmata: 13 novembre 2026
Te lo
diciamo
subito.
Come presentare la domanda NASpI sul sito INPS: cosa ti serve, entro quando farlo e la procedura completa passo dopo passo.

Come presentare la domanda NASpI online: procedura passo passo

Te lo diciamo noi: puoi presentare la domanda NASpI direttamente sul sito INPS in circa 15-20 minuti, se hai già SPID, CIE o CNS. Hai 68 giorni dalla fine del rapporto di lavoro per farlo. Oltre quel termine, perdi i giorni arretrati. Ecco la procedura completa, senza giri di parole. Fonte ufficiale: INPS – NASpI.


Cosa devi avere a portata di mano

  • Credenziali di accesso INPS: SPID (livello 2), CIE con PIN, oppure CNS
  • Data esatta di cessazione del rapporto di lavoro
  • Motivo della cessazione (licenziamento, scadenza contratto, risoluzione consensuale, ecc.)
  • Dati del datore di lavoro (ragione sociale, codice fiscale o partita IVA)
  • IBAN del tuo conto corrente o libretto postale, intestato a te
  • Codice fiscale (la tessera sanitaria va bene)
  • 15-20 minuti in un posto tranquillo con connessione stabile

Cosa devi sapere prima di iniziare

Chi ha diritto alla NASpI

La NASpI spetta ai lavoratori dipendenti che hanno perso il lavoro in modo involontario. Prima di iniziare la procedura, verifica di avere questi tre requisiti:

  1. Stato di disoccupazione involontaria. Licenziamento, scadenza di contratto a termine, risoluzione consensuale in sede protetta. Le dimissioni volontarie, in genere, non danno diritto alla NASpI — salvo le eccezioni che spieghiamo nella sezione FAQ.

  2. 13 settimane di contribuzione negli ultimi 4 anni. Non devono essere consecutive. L’INPS le calcola in automatico dalla tua posizione previdenziale.

  3. 30 giornate di lavoro effettivo nei 12 mesi precedenti la fine del contratto. Anche qui, ci pensa il sistema.

Se non sei sicuro di soddisfare questi requisiti, puoi controllare la tua posizione contributiva nel Fascicolo Previdenziale del Cittadino prima di presentare domanda.

Entro quando devi presentare la domanda

Hai 68 giorni dalla data di fine rapporto. Questo termine è tassativo.

Se presenti la domanda entro l’ottavo giorno dalla cessazione, la NASpI parte comunque dall’ottavo giorno (i primi 7 giorni non vengono mai pagati, per legge).

Se presenti la domanda dopo l’ottavo giorno, la NASpI parte dalla data in cui la presenti — non dalla fine del contratto. Ogni giorno in ritardo è un giorno di indennità perso.

Se superi i 68 giorni, la domanda viene respinta.

Quanto vale la NASpI

L’importo dipende dalla tua retribuzione media mensile degli ultimi 4 anni. La formula:

  • Se la retribuzione media è pari o inferiore a una soglia aggiornata annualmente dall’INPS (nel 2026 è circa 1.428 euro mensili), la NASpI è pari al 75% di quella media.
  • Se è superiore alla soglia, si aggiunge il 25% della parte eccedente, fino a un massimo mensile stabilito per legge (nel 2026 circa 1.550 euro lordi).

Dal quinto mese in poi, l’importo si riduce del 3% al mese. La durata massima è pari alla metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni, fino a un massimo di 24 mesi.


Come presentare la domanda NASpI passo passo

1. Accedi al portale INPS con le tue credenziali

Vai su www.inps.it e clicca su “Accedi” in alto a destra. Scegli il metodo che preferisci: SPID, CIE o CNS. Inserisci le credenziali e completa l’autenticazione.

Attenzione: ti serve SPID di livello 2 o superiore. Il livello 1 (solo username e password) non è sufficiente per questo servizio. Se non hai ancora SPID, devi attivarlo prima — puoi farlo con uno dei gestori accreditati come Aruba, Infocert, Poste Italiane.


2. Cerca il servizio NASpI

Una volta dentro la tua area personale, usa la barra di ricerca in alto e digita NASpI. Seleziona la voce “NASpI – Domanda” dall’elenco dei risultati.

In alternativa: vai su “Lavoro” → “Indennità e sussidi” → “NASpI”.


3. Avvia la nuova domanda

Clicca su “Nuova domanda”. Il portale carica automaticamente i tuoi dati anagrafici dalla banca dati INPS. Controllali: nome, cognome, codice fiscale, indirizzo di residenza.

Se trovi un errore nei dati anagrafici, non proseguire. Prima correggili allo sportello INPS o tramite il tuo Comune (per la residenza). Inviare una domanda con dati errati può rallentare o bloccare la pratica.


4. Inserisci i dati sulla cessazione del rapporto di lavoro

Questa è la schermata più importante. Devi indicare:

  • Data di cessazione del rapporto di lavoro (il giorno in cui il contratto è finito, non il giorno in cui hai ricevuto il TFR o l’ultimo stipendio)
  • Motivo della cessazione: scegli dall’elenco a tendina (licenziamento per giustificato motivo oggettivo, scadenza contratto a termine, risoluzione consensuale, ecc.)
  • Dati del datore di lavoro: ragione sociale e codice fiscale o partita IVA

Attenzione: questi dati devono corrispondere esattamente alla comunicazione obbligatoria che il tuo ex datore di lavoro ha inviato al Ministero del Lavoro al momento della cessazione. Se c’è un disallineamento, la domanda viene sospesa in attesa di chiarimenti. In caso di dubbi, chiedi una copia della comunicazione al tuo ex datore di lavoro prima di procedere.


5. Dichiara l’immediata disponibilità al lavoro (DID)

In questa schermata dichiari di essere immediatamente disponibile a svolgere attività lavorativa e a partecipare alle misure di politica attiva proposte dal Centro per l’Impiego.

Se hai già presentato la DID di persona al Centro per l’Impiego, il sistema la rileva automaticamente. Se non l’hai ancora fatta, puoi farlo direttamente qui, contestualmente alla domanda NASpI.

La DID non è facoltativa. Senza questa dichiarazione, la domanda non va avanti.


6. Scegli la modalità di pagamento

Inserisci l’IBAN del conto corrente bancario o del libretto postale su cui vuoi ricevere i pagamenti. Ricordati:

  • Il conto deve essere intestato o cointestato a te
  • L’INPS non accetta IBAN intestati a familiari o terzi
  • I conti di pagamento elettronico (come quelli di alcuni servizi fintech) sono accettati solo se emettono un IBAN italiano regolare

Se non hai un conto, puoi aprire un conto di base gratuito in qualunque banca. È un obbligo di legge delle banche offrirlo.


7. Verifica il riepilogo e invia

Prima di inviare, il sistema mostra un riepilogo completo di tutti i dati inseriti. Leggilo con attenzione:

  • Data di cessazione corretta?
  • Motivo della cessazione corretto?
  • IBAN giusto?
  • DID dichiarata?

Se trovi un errore, usa il pulsante “Modifica” accanto alla sezione interessata. Non inviare se c’è qualcosa che non torna.

Quando sei sicuro, clicca “Invia”. Il sistema genera un numero di protocollo. Salvalo o stampalo: è la ricevuta della tua domanda. Ricevi anche una conferma via email all’indirizzo associato al tuo SPID o al tuo profilo INPS.


Dopo l’invio: cosa succede

La pratica va in lavorazione

La domanda arriva alla sede INPS territorialmente competente, che la istruisce. I tempi medi sono tra 30 e 60 giorni per il primo pagamento. In periodi di picco (ad esempio dopo grandi ristrutturazioni aziendali) possono allungarsi.

Puoi controllare lo stato della domanda

Accedi al portale INPS, vai su “Le mie domande” e trovi lo stato aggiornato della pratica. Gli stati possibili sono:

  • In istruttoria: l’INPS sta verificando i dati
  • Accolta: la domanda è approvata, i pagamenti partiranno
  • Respinta: la domanda è stata rifiutata — il sistema indica il motivo
  • Sospesa: servono ulteriori verifiche o documenti

Se la domanda viene respinta

Hai 60 giorni per presentare ricorso amministrativo all’INPS oppure, in alternativa, puoi fare ricorso al giudice del lavoro entro i termini di legge. In entrambi i casi, il patronato può assisterti gratuitamente.


Cosa fare se qualcosa va storto

Non riesci ad accedere al portale INPS. Il problema è quasi sempre nelle credenziali. Verifica che il tuo SPID sia attivo e di livello 2. Se usi la CIE, controlla che il PIN sia corretto e che il NFC del telefono sia attivo. Se il problema persiste, chiama il Contact Center INPS al numero 803 164 (da fisso, gratuito) o 06 164164 (da mobile, a pagamento).

Il sistema non trova la comunicazione di cessazione del datore di lavoro. Significa che il tuo ex datore non ha ancora inviato la comunicazione obbligatoria al Ministero del Lavoro, oppure l’ha inviata con dati errati. Contatta il datore e chiedi di regolarizzare. Nel frattempo, puoi presentare comunque la domanda allegando una dichiarazione esplicativa nella sezione “Note”.

Hai sbagliato l’IBAN e la domanda è già stata inviata. Non puoi modificare una domanda inviata. Accedi al portale, vai su “Le mie domande”, apri la pratica e usa la funzione “Variazione dati bancari” per aggiornare l’IBAN. Fallo prima che arrivi il primo pagamento.

Hai superato i 68 giorni per errore. Presenta comunque la domanda e allega, nella sezione dedicata, una dichiarazione con i motivi del ritardo. L’INPS valuta caso per caso. Non è garantito l’accoglimento, ma in presenza di cause documentate (ricovero ospedaliero, calamità, ecc.) può esserci una sanatoria. Non presentare domanda è peggio di presentarla in ritardo.

La domanda è stata sospesa e l’INPS chiede documenti aggiuntivi. Accedi al portale, entra nella pratica sospesa e usa la funzione “Allega documentazione”. I documenti richiesti sono di solito la lettera di licenziamento, il contratto di lavoro o la busta paga finale. Carica file in formato PDF, massimo 5 MB per file.

Non sai come compilare una sezione specifica. Fermati e chiedi aiuto prima di inviare. Puoi chiamare il Contact Center INPS oppure andare da un patronato. Correggere una domanda sbagliata già inviata è molto più complicato che compilarla bene la prima volta.


Fonti ufficiali


Domande frequenti

Entro quando devo presentare la domanda NASpI?

Entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Se presenti la domanda oltre l’ottavo giorno, la NASpI parte dal giorno della domanda, non dalla fine del contratto. I primi 8 giorni restano sempre esclusi dal pagamento. Ogni giorno di ritardo è un giorno di indennità perso.

Posso presentare la domanda NASpI senza SPID?

No. Per accedere al servizio INPS online ti servono credenziali digitali di livello 2 o superiore: SPID, CIE con PIN o CNS. Senza uno di questi strumenti non puoi completare la procedura da solo. In alternativa, rivolgiti a un patronato: il servizio è gratuito e il patronato presenta la domanda per tuo conto.

La NASpI spetta anche se mi sono dimesso?

In genere no. La NASpI è per la disoccupazione involontaria. Ci sono però eccezioni: dimissioni per giusta causa (mancato pagamento dello stipendio, mobbing documentato, trasferimento non giustificato), dimissioni durante il periodo tutelato di maternità e paternità, o risoluzione consensuale raggiunta in sede protetta. In questi casi hai diritto alla prestazione.

Quanto tempo ci vuole per ricevere il primo pagamento?

Di solito tra i 30 e i 60 giorni dalla presentazione della domanda. I tempi variano in base al carico di lavoro della sede INPS competente e alla completezza della documentazione fornita. Puoi monitorare lo stato della pratica dal portale INPS nella sezione “Le mie domande”.

Devo dichiarare di cercare lavoro per mantenere la NASpI?

Sì. Dal primo giorno di NASpI sei obbligato a partecipare alle iniziative di attivazione lavorativa e ai percorsi di riqualificazione proposti dal Centro per l’Impiego. Se rifiuti un’offerta di lavoro congrua senza giustificazione valida, perdi la prestazione. La congruità dell’offerta dipende da diversi fattori, tra cui la distanza dal domicilio e il tuo profilo professionale.

Cosa succede se trovo lavoro mentre ricevo la NASpI?

Dipende dal tipo di rapporto. Se il nuovo lavoro è subordinato con reddito annuo superiore a 8.000 euro, la NASpI si sospende. Se il reddito è inferiore puoi cumulare parzialmente. Se diventi lavoratore autonomo con reddito fino a 5.500 euro annui, puoi continuare a percepire la NASpI in misura ridotta. In tutti i casi, devi comunicarlo all’INPS entro 30 giorni dall’inizio della nuova attività.

Posso farmi aiutare da un CAF o patronato?

Sì. I patronati presentano la domanda NASpI gratuitamente per tuo conto. Puoi rivolgerti a INCA CGIL, ITAL UIL, ACLI, EPASA CISL e altri. Porta con te il documento d’identità, il codice fiscale, la lettera di cessazione del rapporto di lavoro e l’IBAN del tuo conto. Il patronato fa il resto.


Ultimo aggiornamento: 17 maggio 2026. Procedura verificata sulla base delle istruzioni operative INPS vigenti. I massimali e le soglie di reddito citati si riferiscono all’anno 2026 e vengono aggiornati annualmente dall’INPS con circolare.

★ Fonti ufficiali consultate
Le informazioni di questa guida si basano su fonti istituzionali verificate.

Le cose che chiedete più spesso

Q.01 «Entro quando devo presentare la domanda NASpI?» +
Te lo diciamo noi: Entro 68 giorni dalla data di cessazione del rapporto di lavoro. Se presenti la domanda oltre l'ottavo giorno, la NASpI parte dal giorno della domanda, non dalla fine del contratto. I primi 8 giorni restano sempre esclusi dal pagamento.
Q.02 «Posso presentare la domanda NASpI senza SPID?» +
Te lo diciamo noi: No. Per accedere al servizio INPS online ti servono credenziali INPS (livello 2 o superiore): SPID, CIE o CNS. Senza uno di questi strumenti non puoi completare la procedura online. In alternativa puoi rivolgerti a un CAF o a un patronato.
Q.03 «La NASpI spetta anche se mi sono dimesso?» +
Te lo diciamo noi: In genere no. La NASpI è per la disoccupazione involontaria. Ci sono però eccezioni: dimissioni per giusta causa (es. mancato pagamento dello stipendio, mobbing riconosciuto), dimissioni durante il periodo tutelato di maternità e paternità, o risoluzione consensuale in sede protetta. In questi casi hai diritto alla prestazione.
Q.04 «Quanto tempo ci vuole per ricevere il primo pagamento?» +
Te lo diciamo noi: Di solito tra i 30 e i 60 giorni dalla presentazione della domanda. I tempi variano in base al carico di lavoro della sede INPS competente e alla completezza della documentazione che hai fornito.
Q.05 «Devo dichiarare di cercare lavoro per mantenere la NASpI?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Dal primo giorno di NASpI sei obbligato a partecipare alle iniziative di attivazione lavorativa e ai percorsi di riqualificazione proposti dal Centro per l'Impiego. Se rifiuti un'offerta di lavoro congrua senza giustificazione, perdi la prestazione.
Q.06 «Cosa succede se trovo lavoro mentre ricevo la NASpI?» +
Te lo diciamo noi: Dipende dal tipo di rapporto. Se il nuovo lavoro è subordinato con reddito annuo superiore a 8.000 euro, la NASpI si sospende. Se il reddito è inferiore puoi cumulare parzialmente. Se diventi lavoratore autonomo con reddito fino a 5.500 euro annui, puoi continuare a percepire la NASpI in misura ridotta. Devi sempre comunicarlo all'INPS entro 30 giorni.
Q.07 «Posso farmi aiutare da un CAF o patronato?» +
Te lo diciamo noi: Sì. I patronati presentano la domanda NASpI gratuitamente per tuo conto. Puoi rivolgerti a INCA, ITAL, ACLI, EPASA e altri. È la soluzione più semplice se non vuoi fare tutto da solo online.
⚠ Nota importante Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono il parere di un professionista (commercialista, avvocato, consulente del lavoro, patronato) per casi specifici. Per procedure che cambiano frequentemente, verifica sempre sul sito ufficiale dell'ente di riferimento prima di agire. chitelodice.it non è un ente pubblico e non ha responsabilità sulle decisioni prese sulla base di queste informazioni.