DURC online: come richiederlo e scaricarlo passo passo
Te lo diciamo noi: puoi richiedere il DURC online in circa 5 minuti, e se la tua posizione contributiva è regolare il documento è pronto quasi subito — in genere entro qualche minuto. Ti servono le credenziali SPID, CIE o CNS, il codice fiscale dell’impresa da verificare e la finalità d’uso. Il rilascio è gratuito. Ecco la procedura completa, passo per passo, sul portale ufficiale DURC online.
Cosa devi avere a portata di mano
- SPID, CIE o CNS per accedere al portale
- Codice fiscale dell’impresa o del lavoratore autonomo da verificare
- Finalità d’uso del documento (appalto pubblico, contratto privato, agevolazione, ecc.)
- Email attiva per ricevere l’avviso di disponibilità del documento
- 5-10 minuti di tempo
Che cos’è il DURC e quando ti serve
Il DURC — Documento Unico di Regolarità Contributiva — è il certificato che attesta se un’impresa o un lavoratore autonomo è in regola con i versamenti a INPS, INAIL e, nel settore edile, alle Casse edili.
È obbligatorio in molte situazioni:
- per partecipare a gare d’appalto pubbliche
- per stipulare contratti con la pubblica amministrazione
- per ricevere finanziamenti, sovvenzioni e agevolazioni fiscali
- per i subappalti tra privati
- per alcune pratiche edilizie
Dal 2014, con il DM 30 gennaio 2015, il DURC è interamente digitale. Non esiste più una versione cartacea: il documento si richiede e si scarica sul portale dedicato. La verifica avviene in tempo reale incrociando le banche dati degli enti previdenziali.
Il DURC ha una validità di 120 giorni dalla data di emissione. Se hai già un documento valido, puoi usarlo per più finalità senza richiederne uno nuovo.
Come richiedere il DURC online passo passo
1. Accedi al portale DURC online
Vai direttamente su durcOnline.dlci.inps.it oppure parti dalla homepage di inps.it e cerca “DURC online” nella barra di ricerca. Puoi accedere anche dal portale del Ministero del Lavoro.
Clicca su “Accedi al servizio”. Il sistema ti chiede le credenziali: scegli SPID, CIE o CNS. Non sono accettate le vecchie credenziali PIN INPS.
⚠ Attenzione: se sei un consulente del lavoro o un intermediario, accedi con le tue credenziali personali. Poi, all’interno del portale, potrai operare per conto dei tuoi clienti indicando il codice fiscale dell’impresa assistita.
2. Scegli il tipo di richiesta
Una volta dentro, il portale ti presenta due opzioni principali:
- Verifica per se stessi: stai controllando la regolarità della tua impresa o della tua posizione come lavoratore autonomo.
- Verifica per conto terzi: sei una stazione appaltante, una banca, un intermediario o un privato che ha interesse a verificare la posizione di un’altra impresa.
Seleziona quella che corrisponde alla tua situazione.
3. Inserisci i dati dell’impresa
Digita il codice fiscale dell’impresa o del lavoratore autonomo da verificare. Se stai verificando una ditta individuale, il codice fiscale è quello del titolare.
Controlla che il codice fiscale sia corretto prima di andare avanti: un errore qui fa fallire la ricerca o — peggio — restituisce i dati di un soggetto sbagliato.
⚠ Attenzione: per le imprese del settore edile il sistema verifica anche la posizione presso la Cassa edile competente per territorio. Assicurati che l’impresa sia iscritta alla Cassa edile corretta, altrimenti la verifica potrebbe tornare irregolare anche se i versamenti INPS e INAIL sono in ordine.
4. Specifica la finalità d’uso
Il portale ti chiede di indicare per quale scopo stai richiedendo il documento. Le opzioni principali sono:
- Appalto, concessione, servizio o fornitura pubblica
- Contratto tra privati (lavori, forniture, servizi)
- Agevolazione, finanziamento o sovvenzione
- Subappalto
- Attestazione SOA
- Altro
Scegli la voce più vicina alla tua situazione. La finalità non cambia il contenuto del documento, ma è richiesta per motivi di tracciabilità.
5. Avvia la verifica
Clicca su “Verifica regolarità”. Il sistema interroga in tempo reale le banche dati di INPS, INAIL e, se pertinente, delle Casse edili.
La verifica di solito dura pochi secondi. In alcuni casi — posizioni complesse, più sedi, settori misti — può richiedere qualche minuto in più.
6. Attendi l’elaborazione
Ci sono due esiti possibili:
Posizione regolare. Il documento viene generato automaticamente. Ricevi anche una email all’indirizzo associato al tuo profilo.
Posizione irregolare. Il sistema ti comunica l’irregolarità e quale ente la ha rilevata (INPS, INAIL o Cassa edile). Non ricevi il DURC, ma hai 15 giorni di tempo per regolarizzare la posizione. Se nei 15 giorni risolvi il problema, il documento viene emesso con la data della richiesta originaria — non di quella di regolarizzazione.
⚠ Attenzione: i 15 giorni sono perentori. Se non regolarizzi entro quel termine, l’esito “irregolare” viene comunicato al soggetto richiedente (es. la stazione appaltante).
7. Scarica il documento PDF
Se la posizione è regolare, nella schermata compare il pulsante “Scarica DURC”. Clicca e salva il file PDF.
Il documento contiene:
- ragione sociale e codice fiscale dell’impresa
- gli enti verificati (INPS, INAIL, Cassa edile)
- data di emissione e data di scadenza (120 giorni dopo)
- un codice identificativo univoco per la verifica dell’autenticità
Chiunque riceva il tuo DURC può verificarne l’autenticità inserendo il codice identificativo sul portale, senza bisogno di richiederlo di nuovo.
Chi può richiedere il DURC e per quali soggetti
Possono richiedere il DURC:
- Le imprese stesse, per verificare la propria posizione
- I consulenti del lavoro e gli intermediari, per conto dei loro clienti
- Le stazioni appaltanti (PA, enti locali, aziende pubbliche)
- I soggetti privati con interesse legittimo (committenti, istituti di credito, altri)
Si può richiedere il DURC di:
- imprese (sia società sia ditte individuali)
- lavoratori autonomi con partita IVA
- associazioni e altri enti con dipendenti
Non si può richiedere il DURC di persone fisiche senza partita IVA o posizione contributiva.
Quanto vale il DURC: la scadenza dei 120 giorni
Il DURC è valido 120 giorni dalla data di emissione. Passati i 120 giorni, il documento non è più utilizzabile e va richiesto di nuovo.
Durante i 120 giorni puoi usare lo stesso documento per più finalità, purché tutte rientrino nell’arco di validità. Non è necessario richiedere un DURC nuovo per ogni gara, contratto o pratica.
Se hai un DURC già emesso e non ancora scaduto, puoi semplicemente scaricarlo di nuovo dal portale: rimane disponibile nella tua area riservata.
Cosa fare se qualcosa va storto
Il portale non riconosce le tue credenziali
Verifica di aver scelto il metodo giusto (SPID, CIE o CNS). Se usi SPID, controlla che il tuo account sia di livello 2 o superiore. Se usi la CIE, assicurati che il dispositivo abbia il lettore NFC attivo e che tu stia usando l’app ufficiale.
Il codice fiscale dell’impresa non viene trovato
Controlla che il codice fiscale sia quello dell’impresa (non del titolare, nel caso delle società). Se l’impresa è cessata, il sistema potrebbe non restituire risultati. In quel caso, rivolgiti direttamente alla sede INPS di competenza.
La verifica torna “irregolare” ma pensi di essere in regola
Prima di tutto guarda quale ente ha segnalato l’irregolarità. Poi:
- INPS: accedi al Cassetto previdenziale e controlla la tua posizione contributiva. Se ci sono contributi scoperti, versa il dovuto e attendi l’aggiornamento delle banche dati (può richiedere qualche giorno lavorativo).
- INAIL: contatta la sede INAIL competente per chiarire la posizione.
- Cassa edile: verifica di essere iscritto alla Cassa edile territoriale corretta e che i versamenti siano registrati.
Hai 15 giorni dalla segnalazione per regolarizzare. Non aspettare l’ultimo giorno.
Il documento non arriva via email
L’email viene inviata all’indirizzo associato al profilo con cui hai effettuato l’accesso. Se non la ricevi, controlla la cartella spam. In ogni caso, puoi scaricare il documento direttamente dal portale senza aspettare l’email.
Il PDF scaricato risulta non autentico alla verifica
Verifica che il file non sia stato modificato dopo il download. I PDF del DURC sono firmati digitalmente: qualsiasi modifica invalida la firma. Se hai dubbi, scarica di nuovo il documento dal portale e fornisci quello originale.
Fonti ufficiali
- INPS – Servizio DURC Online
- Ministero del Lavoro – DURC Online: normativa e accesso
- DM 30 gennaio 2015 – Regole tecniche DURC online
Domande frequenti
Quanto tempo ci vuole per ottenere il DURC online? Il sistema verifica la regolarità in tempo reale. Se sei in regola, il documento è disponibile quasi subito, in genere entro qualche minuto. Il DURC ha validità di 120 giorni dalla data di emissione.
Il DURC online costa qualcosa? No. La richiesta e il rilascio del DURC online sono completamente gratuiti per qualsiasi soggetto richiedente, sia imprese sia professionisti sia consulenti.
Chi può richiedere il DURC di un’altra impresa? Chiunque abbia un interesse legittimo può richiederlo: stazioni appaltanti, istituti di credito, committenti privati. Basta indicare il codice fiscale dell’impresa da verificare e la finalità d’uso.
Cosa succede se il DURC risulta irregolare? Ricevi una comunicazione di irregolarità e hai 15 giorni per regolarizzare la posizione. Se risolvi entro i 15 giorni, il documento viene emesso con la data della richiesta originaria. Oltre i 15 giorni, l’esito irregolare viene comunicato al richiedente.
Il DURC online vale anche per i contratti tra privati? Sì. Dal 2014 il DURC online è utilizzabile sia per appalti pubblici sia per contratti privati, per agevolazioni fiscali e per pratiche amministrative di vario tipo.
Posso usare un DURC già emesso se non è ancora scaduto? Sì. Un DURC valido può essere riutilizzato per più finalità entro i 120 giorni di validità. Non è necessario richiederne uno nuovo per ogni gara o contratto.
Devo avere SPID per accedere al portale DURC online? Sì. Per accedere al portale devi usare SPID (livello 2 o superiore), CIE o CNS. Le vecchie credenziali PIN INPS non sono più accettate.
Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2026. Procedura verificata sulla base del portale DURC online attivo a tale data. La prossima revisione è prevista per il 2 novembre 2026 o prima in caso di modifiche ai portali INPS e Ministero del Lavoro.