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ISEE precompilato 2026: come compilarlo e inviarlo

Come compilare e inviare l'ISEE precompilato 2026 online in pochi passi. Procedura completa, tempi, documenti e cosa fare se qualcosa va storto.

· in questa guida
ultimo aggiornamento
06 maggio 2026
Revisione programmata: 02 novembre 2026
Te lo
diciamo
subito.
Come compilare e inviare l'ISEE precompilato 2026 online in pochi passi. Procedura completa, tempi, documenti e cosa fare se qualcosa va storto.

Come compilare e inviare l’ISEE precompilato 2026

Te lo diciamo noi: puoi presentare l’ISEE precompilato online in 15-20 minuti se i dati già caricati dal sistema sono completi. Ti servono SPID o CIE per accedere, i saldi e le giacenze medie dei conti correnti al 31 dicembre 2025, e i dati catastali degli immobili non ancora precompilati. Ecco la procedura, tappa per tappa, sul portale ISEE di INPS.


Cosa devi avere a portata di mano

  • Credenziali SPID, CIE o CNS — senza, non entri nel servizio
  • Estratto conto o certificazione bancaria con saldo al 31/12/2025 e giacenza media annua per ogni conto corrente
  • Codice fiscale di tutti i componenti del nucleo familiare
  • Rendita catastale degli immobili di tua proprietà (la trovi sul rogito o sul sito dell’Agenzia delle Entrate)
  • Eventuali certificazioni di patrimonio mobiliare non già visibili nella precompilata (azioni, fondi, polizze)
  • 30-45 minuti di tempo se devi integrare dati; 15-20 se la precompilata è già completa

Che cos’è l’ISEE precompilato e perché conviene usarlo

L’ISEE — Indicatore della Situazione Economica Equivalente — misura la capacità economica del tuo nucleo familiare. Serve per accedere a prestazioni sociali agevolate: dalla retta scolastica al bonus energia, dalle agevolazioni universitarie alle cure socio-sanitarie.

La versione precompilata esiste dal 2020. L’INPS carica in automatico i dati che già possiede o che ha ricevuto dall’Agenzia delle Entrate: redditi dichiarati, patrimonio immobiliare, utenze domestiche, alcune informazioni sui patrimoni mobiliari. Tu li controlli, integri quello che manca e confermi.

Il vantaggio concreto rispetto alla DSU ordinaria è duplice. Primo: risparmi tempo, perché non inserisci tutto da zero. Secondo: se accetti dati precompilati corretti, hai una protezione parziale da eventuali contestazioni su quei dati specifici.

Attenzione però: la responsabilità della dichiarazione resta tua. Il sistema ti aiuta, non ti libera dall’obbligo di controllare.


Come presentare l’ISEE precompilato 2026 passo per passo

1. Accedi al servizio ISEE precompilato su INPS

Vai su inps.it e cerca “ISEE precompilato” nella barra di ricerca, oppure vai direttamente alla sezione dedicata nel menu “Strumenti”. Clicca su “Accedi al servizio” e scegli il metodo di autenticazione: SPID (livello 2 o superiore), CIE con PIN, o CNS.

Attenzione: il servizio funziona meglio su browser aggiornati. Se usi Internet Explorer o versioni vecchie di Safari, potresti avere problemi di caricamento. Chrome o Firefox sono le scelte più sicure.

2. Verifica i dati precaricati dal sistema

Dopo l’accesso, il sistema mostra la bozza della tua Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU). Trovi diverse sezioni:

  • Redditi e proventi — dati dal 730 o dalla dichiarazione dei redditi 2025 (anno d’imposta 2024)
  • Patrimonio immobiliare — immobili di tua proprietà risultanti al Catasto
  • Patrimonio mobiliare — informazioni già disponibili (non sempre complete)
  • Utenze domestiche — intestatario delle forniture di gas e luce
  • Nucleo familiare — composizione risultante all’anagrafe

Leggi ogni sezione con attenzione. Non dare per scontato che tutto sia giusto. Gli errori più frequenti riguardano la composizione del nucleo familiare e i dati sul patrimonio mobiliare.

3. Integra i dati mancanti o non precompilati

Questa è la parte che richiede più tempo. Il sistema non ha accesso diretto a tutti i dati bancari: devi inserirli tu.

Per ogni conto corrente (intestato a te o a qualsiasi componente del nucleo):

  • Saldo al 31 dicembre 2025 — lo trovi nell’estratto conto di fine anno
  • Giacenza media annua 2025 — la banca la fornisce su richiesta o la trovi nel documento “Certificazione degli interessi” che le banche inviano entro febbraio

Se hai depositi titoli, fondi comuni, polizze vita rivalutabili o altri strumenti finanziari, inserisci il valore al 31 dicembre 2025. Chiedi alla tua banca o al tuo consulente se non ce l’hai già.

Attenzione: molti sbagliano qui perché confondono il saldo con la giacenza media. Sono due valori diversi. Il saldo è lo snapshot al 31/12; la giacenza media è la media dei saldi giornalieri nell’anno. Usa entrambi: servono entrambi.

4. Inserisci i dati del nucleo familiare

Il nucleo familiare per l’ISEE non sempre coincide con quello anagrafico. Controlla con attenzione.

Fanno parte del nucleo, in linea generale:

  • Il dichiarante e il coniuge (o unito civilmente), anche se non conviventi
  • I figli minorenni e maggiorenni a carico
  • I conviventi anagrafici

Non fanno parte del nucleo:

  • Il coniuge con separazione legale (in certi casi)
  • I figli maggiorenni non a carico con redditi propri

Se hai dubbi sulla composizione corretta del nucleo, consulta le istruzioni ufficiali sul sito INPS o rivolgiti a un CAF prima di procedere.

5. Scegli se accettare o modificare la precompilata

Quando hai verificato tutto, il sistema ti chiede cosa vuoi fare:

  • Accetta la precompilata così com’è — se i dati sono tutti corretti e completi, e tu non hai aggiunto nulla
  • Modifica e integra — se hai inserito dati aggiuntivi o corretto qualcosa; il sistema registra che hai integrato la dichiarazione

Non aver paura della seconda opzione. Integrare dati è normale e non comporta penalità. Significa che stai facendo la cosa giusta: completare una bozza incompleta.

6. Controlla il riepilogo e invia

Prima dell’invio definitivo, il sistema mostra un riepilogo completo. Rileggilo tutto. Controlla soprattutto:

  • Composizione del nucleo (numero di componenti)
  • Totale redditi
  • Totale patrimonio immobiliare
  • Totale patrimonio mobiliare

Se tutto è corretto, clicca “Invia la dichiarazione” e conferma con il tuo metodo di autenticazione.

Attenzione: una volta inviata, la DSU non è modificabile. Se ti accorgi di un errore dopo l’invio, devi presentare una nuova DSU. La precedente viene sostituita, ma il protocollo rimane agli atti.

7. Visualizza e scarica l’attestazione ISEE

Dopo l’invio, il sistema elabora la dichiarazione e genera l’attestazione ISEE in pochi secondi. Clicca su “Visualizza attestazione” e scarica il PDF.

L’attestazione riporta:

  • Il valore ISEE del tuo nucleo familiare
  • Il valore ISEP (patrimonio) e ISER (reddito) separati
  • Il numero di protocollo della DSU
  • La data di presentazione e la data di scadenza (31/12/2026)

Conserva questo documento. Te lo chiedono quando fai domanda per qualsiasi prestazione agevolata.

8. Conserva il protocollo e l’attestazione

Prendi nota del numero di protocollo della DSU: è il codice che identifica la tua dichiarazione nel sistema INPS. Alcuni enti te lo chiedono esplicitamente. Altri verificano in autonomia, ma averlo a portata di mano velocizza le pratiche.

Il PDF dell’attestazione puoi scaricarlo di nuovo in qualsiasi momento accedendo al servizio ISEE su INPS con le tue credenziali.


Quanto vale e quando scade l’ISEE 2026

L’ISEE presentato nel 2026 è valido fino al 31 dicembre 2026. Usa i dati reddituali dell’anno 2024 (anno d’imposta di riferimento) e i dati patrimoniali al 31 dicembre 2025.

Se la tua situazione economica cambia in modo significativo durante l’anno — perdi il lavoro, separi dal coniuge, nasce un figlio — puoi presentare un ISEE corrente, che aggiorna i dati reddituali agli ultimi 12 mesi. La procedura è simile ma richiede documentazione aggiuntiva.


Cosa fare se qualcosa va storto

Il sistema non trova i tuoi dati precompilati

Può succedere nei primissimi giorni di gennaio, quando la banca dati non è ancora aggiornata. Riprova dopo qualche giorno. Se il problema persiste a febbraio inoltrato, contatta il Contact Center INPS (803 164 da rete fissa, 06 164 164 da cellulare).

Il nucleo familiare risulta sbagliato

Il dato viene dall’anagrafe comunale. Se c’è un errore (un componente che non dovrebbe esserci, o manca qualcuno), devi prima correggere la situazione anagrafica al tuo Comune. Poi l’ISEE precompilato si aggiornerà. Non puoi modificare il nucleo familiare a piacimento direttamente nel form ISEE.

Non trovi il saldo o la giacenza media del conto

Contatta la tua banca. Per legge, le banche devono fornire il documento con la giacenza media su richiesta del cliente. Alcuni istituti lo inviano automaticamente entro febbraio (è la “Certificazione degli interessi”); altri lo forniscono solo su richiesta esplicita allo sportello o tramite app. Se hai conti presso più istituti, devi raccogliere il dato da ognuno.

Il calcolo ISEE ti sembra troppo alto

Il valore ISEE dipende da molti fattori: redditi, patrimoni, numero di componenti del nucleo, scala di equivalenza. Se pensi ci sia un errore, scarica l’attestazione e confronta i singoli valori con i tuoi documenti. Se trovi una discrepanza reale, presenta una nuova DSU con i dati corretti. Se invece il valore ti sembra alto ma i dati sono giusti, non c’è margine: il calcolo è automatico e segue una formula di legge.

Hai inviato la DSU con un errore

Non puoi annullarla, ma puoi sostituirla presentando una nuova DSU. La nuova dichiarazione sostituisce la precedente a tutti gli effetti. Se hai già usato quella errata per fare domanda di una prestazione, avvisa tempestivamente l’ente erogatore e presenta la versione corretta.

Il sito INPS è lento o va in errore

Il portale ISEE è molto trafficato tra gennaio e marzo. Evita gli orari di punta (tarda mattinata e prima del pomeriggio nei giorni feriali). Prova in orario serale o nel fine settimana. Se l’errore è tecnico e persiste, usa il canale di assistenza INPS online o rivolgiti a un CAF.


Fonti ufficiali


Domande frequenti

Devo compilare qualcosa o l’ISEE precompilato è già pronto?

Il sistema ti propone una bozza con i dati già in suo possesso: redditi, patrimoni immobiliari, utenze. Tu controlli, integri le parti mancanti — come il patrimonio mobiliare se non è tutto visibile — e poi confermi. Non è mai completamente automatico: la responsabilità della dichiarazione è tua.

Quanto tempo ci vuole per presentare l’ISEE precompilato online?

Se i dati precompilati sono corretti e completi, bastano 15-20 minuti. Se devi integrare dati sul patrimonio o correggere qualcosa, metti da parte 30-45 minuti. Tieni a portata di mano i documenti bancari e, se hai un immobile, la rendita catastale.

Posso presentare l’ISEE precompilato anche per i figli a carico?

Sì. Se il figlio è minorenne o fiscalmente a carico, le sue informazioni rientrano nel nucleo familiare del genitore che presenta la DSU. Se è maggiorenne e non a carico, deve presentare un ISEE per sé.

Cosa succede se accetto i dati precompilati con un errore?

Se l’errore dipende da dati sbagliati forniti dall’Agenzia delle Entrate o dall’INPS, non sei sanzionabile. Se invece l’errore riguarda dati che dovevi fornire tu — come il saldo del conto corrente — sei responsabile della dichiarazione infedele. Controlla sempre prima di confermare.

L’ISEE precompilato vale per tutte le prestazioni?

Per la maggior parte sì: bonus sociale energia, agevolazioni scolastiche, prestazioni socio-sanitarie, bonus nido. Alcune prestazioni richiedono varianti specifiche: ISEE università, ISEE corrente, ISEE per minorenni con genitori non conviventi. Verifica sempre i requisiti dell’ente a cui fai domanda.

Posso delegare qualcuno a presentare l’ISEE per me?

Sì. Puoi delegare un CAF o un intermediario abilitato INPS, oppure un familiare maggiorenne con apposita delega scritta. In entrambi i casi, il dichiarante rimane responsabile della veridicità dei dati. Il CAF non risponde al posto tuo se hai fornito dati sbagliati.

Quando scade l’ISEE e quando devo rinnovarlo?

L’ISEE ha validità fino al 31 dicembre dell’anno in cui è presentato. Un ISEE presentato nel 2026 vale fino al 31 dicembre 2026. Per prestazioni che si rinnovano ogni anno — come le agevolazioni scolastiche — devi ripresentarlo entro la scadenza fissata dall’ente erogatore, di solito tra gennaio e marzo.


Ultimo aggiornamento: 6 maggio 2026. Aggiornata la procedura per l’anno di imposta 2024 e le soglie di giacenza media dei conti correnti secondo le istruzioni INPS 2026.

★ Fonti ufficiali consultate
Le informazioni di questa guida si basano su fonti istituzionali verificate.

Le cose che chiedete più spesso

Q.01 «Devo compilare qualcosa o l'ISEE precompilato è già pronto?» +
Te lo diciamo noi: Il sistema ti propone una bozza con i dati già in suo possesso (redditi, patrimoni, utenze). Tu controlli, integri le parti mancanti — come il patrimonio mobiliare se non è tutto visibile — e poi confermi. Non è mai completamente automatico: la responsabilità della dichiarazione è tua.
Q.02 «Quanto tempo ci vuole per presentare l'ISEE precompilato online?» +
Te lo diciamo noi: Se i dati precompilati sono corretti e completi, bastano 15-20 minuti. Se devi integrare dati sul patrimonio o correggere qualcosa, metti da parte 30-45 minuti. Tieni a portata di mano i documenti bancari e, se hai un immobile, la rendita catastale.
Q.03 «Posso presentare l'ISEE precompilato anche per i figli a carico?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Se il figlio è minorenne o è fiscalmente a carico, le sue informazioni rientrano nel nucleo familiare del genitore che presenta la DSU. Se è maggiorenne e non a carico, deve presentare un ISEE per sé.
Q.04 «Cosa succede se accetto i dati precompilati con un errore?» +
Te lo diciamo noi: Accettando la precompilata senza modifiche benefici di una protezione parziale: se l'errore dipende da dati sbagliati forniti dall'Agenzia delle Entrate o dall'INPS, non sei sanzionabile. Se invece l'errore riguarda dati che dovevi fornire tu (es. saldo conto corrente), sei responsabile.
Q.05 «L'ISEE precompilato vale per tutte le prestazioni?» +
Te lo diciamo noi: Per la maggior parte sì: bonus sociale energia, agevolazioni scolastiche, REI, prestazioni socio-sanitarie. Alcune prestazioni richiedono l'ISEE corrente o varianti specifiche (ISEE università, ISEE minorenni con genitori separati). Verifica sempre i requisiti dell'ente a cui fai domanda.
Q.06 «Posso delegare qualcuno a presentare l'ISEE per me?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Puoi delegare un CAF o un intermediario abilitato, oppure un familiare maggiorenne con apposita delega scritta. In entrambi i casi, il dichiarante rimane responsabile della veridicità dei dati.
Q.07 «Quando scade l'ISEE e quando devo rinnovarlo?» +
Te lo diciamo noi: L'ISEE ha validità fino al 31 dicembre dell'anno in cui è presentato. Se lo presenti a gennaio 2026, vale fino al 31 dicembre 2026. Per prestazioni che si rinnovano ogni anno devi ripresentarlo entro la scadenza richiesta dall'ente erogatore.
⚠ Nota importante Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono il parere di un professionista (commercialista, avvocato, consulente del lavoro, patronato) per casi specifici. Per procedure che cambiano frequentemente, verifica sempre sul sito ufficiale dell'ente di riferimento prima di agire. chitelodice.it non è un ente pubblico e non ha responsabilità sulle decisioni prese sulla base di queste informazioni.