Come presentare la domanda di pensione INPS online
Te lo diciamo noi: puoi presentare la domanda di pensione all’INPS interamente online, in circa 20-30 minuti, se hai la tua posizione contributiva già in ordine. Ti servono SPID, CIE o CNS, l’IBAN del tuo conto corrente e, in alcuni casi, documenti da allegare. La procedura è gratuita. Puoi farla da solo oppure tramite un patronato, anch’esso gratuito. Ecco come funziona, tappa per tappa.
Cosa devi avere a portata di mano
- Credenziali di accesso al portale INPS: SPID (livello 2 o superiore), CIE con PIN, oppure CNS con lettore di smartcard
- Codice fiscale (già associato alle tue credenziali)
- Documento d’identità in corso di validità
- IBAN del conto corrente intestato o cointestato a te
- Eventuale documentazione aggiuntiva richiesta per la tua tipologia di pensione (ad esempio, documentazione per lavori usuranti, verbali di invalidità, periodi esteri)
- 20-30 minuti di tempo in un momento tranquillo
Se non sai che tipo di pensione puoi richiedere né quando puoi maturarla, usa prima il simulatore “La mia pensione” sul portale INPS. È gratuito, non impegna a nulla e ti dà una stima realistica della tua situazione.
Come presentare la domanda di pensione INPS passo passo
1. Accedi al portale INPS con le tue credenziali
Vai su www.inps.it e clicca sul pulsante “Accedi” in alto a destra. Il sistema ti propone tre opzioni: SPID, CIE o CNS.
Scegli quella che hai. Se non hai ancora nessuna di queste credenziali, devi ottenerle prima di procedere — senza di esse il portale non ti fa entrare nell’area personale.
⚠ Attenzione: con SPID di livello 1 (solo username e password, senza secondo fattore) non puoi accedere ai servizi previdenziali. Ti serve almeno il livello 2, che prevede la conferma via app o SMS.
2. Vai alla sezione “Domanda di pensione online”
Una volta dentro la tua area personale, hai due strade:
- Usa la barra di ricerca in alto e digita “domanda di pensione online”
- Oppure vai su “Prestazioni e servizi” → “Servizi” → cerca “Domanda di pensione”
Clicca sul servizio “Domanda di pensione, ricostituzione, ratei, certificazioni e supplementi”. È il servizio corretto per presentare una nuova domanda.
3. Avvia la nuova domanda
All’interno del servizio trovi il pulsante “Nuova domanda”. Cliccaci sopra.
Il sistema carica in automatico i tuoi dati anagrafici e la tua posizione assicurativa, attingendo dall’archivio INPS. Non devi reinserire manualmente i dati che l’INPS già conosce.
4. Scegli il tipo di pensione
Questo è il passaggio più importante. Il sistema ti chiede di selezionare la tipologia di pensione che stai richiedendo. Le principali opzioni sono:
- Pensione di vecchiaia — per chi ha raggiunto i requisiti di età (67 anni nel 2026) e contributivi minimi (20 anni)
- Pensione anticipata — per chi ha maturato i contributi richiesti indipendentemente dall’età (42 anni e 10 mesi gli uomini, 41 anni e 10 mesi le donne, nel 2026)
- Quota 103 — se applicabile alla tua situazione (62 anni di età + 41 anni di contributi)
- Opzione Donna — per le lavoratrici che scelgono il calcolo interamente contributivo
- Pensione di invalidità / Assegno ordinario di invalidità — per chi ha una riduzione della capacità lavorativa certificata
Se scegli la tipologia sbagliata, la domanda viene respinta o richiede una rettifica. Se hai dubbi, il simulatore “La mia pensione” — accessibile dall’area personale — ti indica quale tipologia puoi richiedere in base alla tua posizione.
⚠ Attenzione: Quota 103 e Opzione Donna hanno requisiti e finestre temporali specifiche. Verifica sempre le condizioni vigenti sul portale INPS prima di selezionarle.
5. Verifica e completa i dati contributivi
Il sistema ti mostra il riepilogo della tua posizione contributiva: periodi di lavoro dipendente, autonomo, parasubordinato, eventuali riscatti e ricongiunzioni già effettuati.
Controlla con attenzione che tutto sia presente e corretto. In particolare verifica:
- I periodi di lavoro più recenti (a volte i datori tardano a inviare i versamenti)
- Eventuali periodi di maternità, malattia, disoccupazione che contribuiscono all’anzianità
- Periodi di lavoro all’estero, se ne hai
Se mancano contributi, non inviare la domanda in modo incompleto. Hai due opzioni: segnalare la discrepanza nella sezione apposita della procedura, oppure — soluzione più sicura — rivolgerti a un patronato che gestisca la regolarizzazione prima dell’invio.
6. Indica le preferenze di pagamento
Il sistema ti chiede su quale conto vuoi ricevere la pensione. Inserisci il codice IBAN del tuo conto corrente bancario o postale.
Requisiti:
- Il conto deve essere intestato a te o cointestato con un’altra persona
- Non è accettato un conto intestato esclusivamente a terzi
- Se preferisci ricevere la pensione in contanti allo sportello di un ufficio postale, puoi indicarlo, ma questa opzione è disponibile solo per importi fino a 1.000 euro mensili
7. Allega i documenti richiesti
In base alla tipologia di pensione scelta, il sistema potrebbe richiedere documenti aggiuntivi. Alcuni esempi:
- Pensione di vecchiaia standard: in molti casi non servono allegati, perché i dati sono già negli archivi INPS
- Lavori usuranti: attestazione del datore di lavoro o documentazione specifica
- Invalidità: verbale della commissione medica INPS
- Periodi esteri: documentazione del periodo contributivo estero (se non già acquisita tramite totalizzazione)
Formati accettati: PDF o JPG. Dimensione massima per file: 5 MB. Se hai un documento cartaceo, scansionalo o fotografalo con lo smartphone in buona luce.
8. Controlla il riepilogo e invia
Prima dell’invio definitivo, il sistema ti mostra un riepilogo completo della domanda: tipologia, decorrenza richiesta, dati anagrafici, IBAN, allegati.
Leggi tutto con calma. Controlla in particolare:
- La data di decorrenza che hai indicato (da quando vuoi che parta la pensione)
- Il tipo di pensione selezionato
- Che l’IBAN sia corretto
Se tutto è in ordine, clicca “Invia domanda”.
Immediatamente dopo l’invio ricevi una ricevuta con il numero di protocollo. Salvala o stampala: è la tua prova di presentazione. Puoi anche scaricarla in PDF dalla tua area personale.
Dopo l’invio: cosa succede
Una volta inviata la domanda, l’INPS la prende in carico. Puoi seguire lo stato di avanzamento in qualsiasi momento dalla tua area personale, nella sezione “Il tuo fascicolo previdenziale” → “Le tue domande”.
I tempi medi di liquidazione variano:
| Tipologia | Tempo medio |
|---|---|
| Pensione di vecchiaia | 30-60 giorni |
| Pensione anticipata | 45-90 giorni |
| Quota 103 / Opzione Donna | 60-90 giorni |
| Pensione di invalidità | 90-120 giorni |
Questi tempi sono indicativi. In caso di posizione contributiva complessa, o se mancano documenti, i tempi si allungano.
Se la domanda viene accettata, ricevi una comunicazione di accoglimento con il dettaglio dell’importo e la data di decorrenza. Se viene respinta, ricevi una comunicazione con i motivi del diniego e le istruzioni per ricorrere o regolarizzare.
Cosa fare se qualcosa va storto
Non riesci ad accedere al portale INPS
Prima di tutto, verifica che le tue credenziali SPID, CIE o CNS siano attive e funzionanti accedendo ad un altro servizio pubblico (ad esempio il fascicolo sanitario). Se le credenziali funzionano altrove ma non su INPS, prova a svuotare la cache del browser o a usare un browser diverso. Se il problema persiste, chiama il contact center INPS al 803 164 (gratuito da rete fissa) oppure 06 164164 (a pagamento da mobile).
Il sistema non trova la tua posizione contributiva o mancano contributi
Non bloccare la domanda, ma non inviarla con dati incompleti. Contatta l’INPS tramite il servizio “Contatti” nell’area personale, oppure rivolgiti a un patronato. Nella maggior parte dei casi i contributi mancanti sono già versati ma non ancora acquisiti nell’archivio: un’operazione di estratto conto previdenziale chiarisce la situazione.
Il sistema non accetta l’IBAN
Controlla di aver inserito l’IBAN correttamente: 27 caratteri, inizia con IT. Verifica che il conto sia intestato a te. Se stai cercando di inserire un conto cointestato, assicurati di essere tra i titolari. Se il conto è di un istituto straniero, non è accettato per le pensioni italiane.
Hai inviato la domanda con un errore
Se la domanda è già stata inviata ma non ancora liquidata, puoi revocarla dall’area personale nella sezione “Le tue domande” e presentarne una nuova corretta. Se non trovi il pulsante di revoca o la liquidazione è già avvenuta, chiama il contact center INPS o vai allo sportello con un documento d’identità.
La domanda viene respinta
Leggi attentamente la motivazione. I casi più comuni sono:
- Requisiti non maturati: hai fatto domanda troppo presto rispetto alla data effettiva di maturazione
- Documentazione incompleta: mancano allegati richiesti
- Tipo di pensione errato: hai selezionato una tipologia per cui non hai i requisiti
Puoi presentare ricorso amministrativo entro 90 giorni dalla notifica, oppure regolarizzare la situazione e ripresentare la domanda. Un patronato può aiutarti gratuitamente in entrambi i casi.
Non ricevi risposta entro i tempi indicati
Se sono trascorsi più di 90 giorni senza comunicazioni, accedi all’area personale per verificare lo stato della domanda. Se risulta ancora “in lavorazione”, puoi inviare una diffida tramite patronato o presentare un esposto tramite il servizio “Contatti” del portale.
Fonti ufficiali
- INPS — Domanda di pensione online (scheda servizio)
- INPS — La mia pensione (simulatore)
- INPS — Requisiti pensione di vecchiaia e anticipata 2026
- INPS — Quota 103
- INPS — Opzione Donna
- Ministero del Lavoro — Pensioni, quadro normativo
Domande frequenti
Posso presentare la domanda di pensione INPS da solo, senza patronato?
Sì. Il portale INPS ti permette di presentare la domanda in autonomia se hai SPID, CIE o CNS. Il patronato resta un’alternativa gratuita utile se la tua situazione contributiva è complessa, hai carriere miste tra fondi diversi, o semplicemente preferisci un supporto. Non c’è nessun vantaggio economico nel rivolgerti a chi ti chiede soldi per questo servizio: è sempre gratuito.
Quanto tempo prima devo fare domanda di pensione?
Di norma almeno 3-4 mesi prima della data in cui vuoi andare in pensione. Per alcune tipologie — come Quota 103 o Opzione Donna — i tempi di liquidazione possono allungarsi anche oltre i 90 giorni. Presenta la domanda con anticipo: non perdi nulla presentandola prima, e hai margine per correggere eventuali errori senza ritardare la decorrenza.
Cosa succede dopo aver inviato la domanda?
L’INPS prende in carico la domanda e ti assegna un numero di protocollo. Puoi seguire lo stato di avanzamento sul portale, nella sezione “Il tuo fascicolo previdenziale”. I tempi medi di liquidazione vanno da 30 a 90 giorni, ma dipendono dalla tipologia di pensione e dalla complessità della tua posizione contributiva.
Posso modificare o revocare la domanda dopo averla inviata?
Puoi revocare la domanda finché non è stata liquidata dall’INPS. Dopo la liquidazione non è più possibile. Se ti accorgi di un errore, agisci subito: accedi all’area personale, trova la domanda nella sezione “Le tue domande” e cerca il pulsante di revoca. In alternativa, chiama il contact center INPS al 803 164 (gratuito da rete fissa).
La procedura online vale anche per pensione di vecchiaia, anticipata e Quota 103?
Sì. Il portale INPS gestisce tutte le principali tipologie: pensione di vecchiaia, pensione anticipata, Quota 103, Opzione Donna, pensione di invalidità e assegno ordinario di invalidità. Durante la procedura scegli il tipo corretto: da quella scelta dipendono i controlli automatici del sistema e i documenti richiesti.
Ho contributi versati in più paesi europei. Posso fare domanda online?
In parte. Puoi avviare la domanda online, ma se hai periodi contributivi in altri Paesi UE la pratica richiede la totalizzazione internazionale, che prevede scambi di dati tra istituti previdenziali di più nazioni. In questo caso è consigliabile affidarsi a un patronato: la procedura è più complessa e gli errori si pagano in tempi lunghi.
Quanto costa presentare la domanda di pensione all’INPS?
La presentazione online è completamente gratuita. Se ti rivolgi a un patronato è ancora gratuito: i patronati sono finanziati dallo Stato per offrire questo servizio. Se qualcuno ti chiede soldi per presentare una domanda di pensione all’INPS, rifiuta e segnalalo.
Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2026. Procedura verificata sul portale INPS. Aggiornati i riferimenti a Quota 103 e alle soglie contributive vigenti nel 2026.