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Pagare TARI con PagoPA: come funziona e cosa fare

Come pagare la TARI con PagoPA: canali disponibili, cosa ti serve, cosa fare se il pagamento non va a buon fine. Guida pratica aggiornata.

· in questa guida
ultimo aggiornamento
04 giugno 2026
Revisione programmata: 01 dicembre 2026
Te lo
diciamo
subito.
Come pagare la TARI con PagoPA: canali disponibili, cosa ti serve, cosa fare se il pagamento non va a buon fine. Guida pratica aggiornata.

Pagare la TARI con PagoPA: come si fa davvero

Te lo diciamo noi: pagare la TARI con PagoPA richiede meno di cinque minuti se hai l’avviso in mano. Ti serve il codice avviso da 18 cifre (o il QR code), un metodo di pagamento valido e un canale abilitato. SPID non è obbligatorio. Ecco come fare, senza intoppi.


Cosa devi sapere subito

  • Tutti i Comuni italiani che usano PagoPA seguono la stessa procedura: cambia solo il portale di accesso, non il metodo.
  • Il codice avviso da 18 cifre è la chiave di tutto. Senza quello, non si parte.
  • Puoi pagare online, dall’app della tua banca, in tabaccheria, alla Posta o allo sportello bancario.
  • La ricevuta che ricevi ha valore legale. Conservala.
  • Le commissioni dipendono dal canale: su molti portali comunali sono zero.

Cos’è la TARI e perché la paghi con PagoPA

La TARI è la tassa sui rifiuti. La gestisce il tuo Comune, che ogni anno calcola quanto devi pagare in base alla superficie dell’immobile e al numero di persone che ci abitano. Ti arriva un avviso cartaceo (o digitale, se hai attivato i canali elettronici) con uno o più importi e una o più scadenze.

PagoPA è la piattaforma nazionale dei pagamenti verso la Pubblica Amministrazione, gestita da PagoPA S.p.A. Dal 2021, tutti i Comuni italiani sono obbligati ad accettare i pagamenti tramite PagoPA. In pratica: se il Comune ti manda un avviso di TARI, puoi pagarlo su PagoPA attraverso qualsiasi canale abilitato, non solo sul sito del Comune.

Questo significa che anche se il portale del tuo Comune fa schifo o è irraggiungibile, puoi usare la tua banca online, l’app delle Poste o la tabaccheria sotto casa. Il risultato è lo stesso.


Cosa ti serve prima di iniziare

Prima di metterti davanti allo schermo o allo sportello, tieni a portata di mano queste tre cose.

1. L’avviso di pagamento TARI

È il documento cartaceo (o il PDF se te lo spediscono via mail) che ti ha inviato il Comune. Su questo avviso trovi:

  • Il codice avviso da 18 cifre. È il numero principale che identifica il pagamento.
  • Il codice fiscale dell’ente (il Comune).
  • Il QR code o il codice a barre, che puoi scansionare direttamente con lo smartphone.
  • L’importo e la scadenza.

Se hai perso l’avviso, puoi recuperarlo contattando l’ufficio tributi del Comune o accedendo all’area personale del portale comunale (qui, in alcuni casi, serve SPID o CIE per autenticarti).

2. Un metodo di pagamento

PagoPA accetta:

  • Carte di credito e debito (Visa, Mastercard, Maestro)
  • PayPal (su alcuni canali)
  • Addebito diretto su conto corrente (SEPA Direct Debit)
  • Bonifico bancario o postale
  • Contanti (solo agli sportelli fisici convenzionati)

3. Un canale abilitato

Ne parliamo nella sezione qui sotto.


Dove puoi pagare la TARI con PagoPA

Hai più strade. Nessuna è obbligatoria: scegli quella che ti è più comoda.

CanaleCommissione tipicaNote
Sito o app del ComuneSpesso 0 €Dipende dal Comune
Portale pagoPA (pagopa.gov.it)Dipende dal PSP sceltoPuoi scegliere la banca o il PSP
App o sito della tua banca0–1,50 €Cerca «PagoPA» o «Paga bollette»
App Postepay / BancoPosta1–2 €Valida anche senza conto Poste
Sportello bancario fisico1–2 €Portati l’avviso cartaceo o il QR code
Ufficio postale1,30 €Standard Poste Italiane
Tabaccheria / supermercato convenzionato1–2 €Cerca il logo PagoPA esposto
ATM Postamat e alcuni ATM bancari0–1 €Non tutti gli ATM lo supportano

Come scegliere: se vuoi spendere meno, usa il sito o l’app del tuo Comune, oppure la tua banca online. Se hai fretta e non hai voglia di log-in, la tabaccheria è rapida e non richiede account. Se hai lo sportello fisico comodo, vai lì con l’avviso in mano.


Come fare passo passo

Questa procedura vale per qualsiasi canale online. Per gli sportelli fisici la sequenza è la stessa, ma è l’operatore a guidarti.

  1. Recupera l’avviso di pagamento. Prendi il foglio (o apri il PDF) che ti ha mandato il Comune. Ti servono il codice avviso da 18 cifre e il codice fiscale dell’ente.

  2. Scegli il canale. Vai sul sito del tuo Comune, sul portale pagoPA oppure apri l’app della tua banca. Cerca la sezione dedicata ai pagamenti verso la PA, di solito si chiama «Paga PA», «PagoPA» o «Bollettini e utenze».

  3. Inserisci il codice avviso. Digita il numero da 18 cifre che trovi sull’avviso, oppure inquadra il QR code con la fotocamera dello smartphone. Il sistema recupera in automatico tutti i dati: importo, ente, scadenza.

  4. Controlla che i dati siano corretti. Verifica importo, intestatario e scadenza prima di procedere. Se qualcosa non torna, fermati e contatta l’ufficio tributi del Comune prima di pagare.

  5. Scegli il metodo di pagamento. Carta, conto corrente, PayPal: dipende da cosa accetta il canale che hai scelto. Inserisci i dati richiesti.

  6. Conferma il pagamento. Autorizza la transazione (con PIN, impronta, codice OTP, secondo il tuo sistema di autenticazione).

  7. Scarica e conserva la ricevuta. Appena il pagamento va a buon fine, ti arriva una ricevuta elettronica in formato PDF. Salvala subito. Ha valore legale di quietanza: se mai dovesse esserci una contestazione, quella ricevuta chiude la discussione.


Cosa fare se il pagamento non va a buon fine

Succede. Ecco i casi più comuni e come risolverli.

Il pagamento risulta rifiutato dalla carta

Prima cosa: controlla che la carta non sia scaduta o bloccata. Poi verifica di avere fondi sufficienti. Se tutto sembra a posto, prova un altro metodo di pagamento o un altro canale. Alcune carte prepagate hanno limiti giornalieri che si raggiungono facilmente.

Il pagamento sembra completato ma non ricevo la ricevuta

Aspetta qualche minuto e controlla la casella di posta (inclusa la cartella spam). Se la ricevuta non arriva entro 30 minuti, accedi all’area pagamenti del canale che hai usato: la ricevuta è quasi sempre disponibile lì, anche se la mail è in ritardo.

Ho pagato due volte per errore

Contatta subito l’ufficio tributi del Comune con entrambe le ricevute. Il rimborso del pagamento duplicato è dovuto per legge, ma i tempi dipendono dal Comune: in media qualche settimana.

Il portale del Comune è irraggiungibile

Usa un canale alternativo: la tua banca online, Poste, una tabaccheria. Il codice avviso è lo stesso su tutti i canali. Non aspettare la scadenza sperando che il portale torni online.

L’avviso risulta già pagato ma io non ho pagato

Contatta subito l’ufficio tributi del Comune. Potrebbe essere un errore tecnico o, in rari casi, un accredito da parte di un ente riscossore. Non pagare di nuovo prima di aver chiarito.


Le rate della TARI: come funziona con PagoPA

La TARI si paga quasi sempre in più rate. Di solito due o tre, con scadenze distribuite nell’anno (spesso giugno-luglio e novembre-dicembre, ma ogni Comune decide per conto proprio).

Ci sono due modelli che i Comuni usano:

Modello A — un avviso per ogni rata. Ricevi tre avvisi separati, ognuno con il suo codice avviso da 18 cifre, il suo importo e la sua scadenza. Paghi ognuno per conto suo.

Modello B — un avviso unico con rate multiple. Ricevi un solo avviso con più importi e scadenze. Sul portale o sull’app puoi scegliere quale rata pagare in quel momento.

Se non sai quale modello usa il tuo Comune, guarda quanti avvisi ti sono arrivati. Se è uno solo, cerca le voci «Rata 1», «Rata 2» nell’avviso o sul portale.

Attenzione alle scadenze. Pagare in ritardo può comportare sanzioni. Se sai di non riuscire a rispettare la scadenza, verifica se il tuo Comune prevede il ravvedimento operoso (un’autocorrection con sanzione ridotta) e come attivarlo.


TARI e immobili particolari: cosa cambia

Alcune situazioni hanno regole diverse. Ecco le principali.

Immobile affittato

In linea generale, il proprietario è il soggetto passivo della TARI, salvo diverse previsioni del regolamento comunale. Alcune città hanno meccanismi per trasferire il pagamento al locatario, ma dipende interamente dal Comune. Se sei proprietario e affitti, chiarisci con l’ufficio tributi chi deve pagare e su chi ricade l’avviso.

Immobile disabitato o vuoto

Puoi chiedere una riduzione o l’esenzione, ma devi dichiararlo al Comune. La procedura varia: in molti casi serve presentare una dichiarazione all’ufficio tributi, non basta non usare l’immobile.

Prima casa vs. seconda casa

La tariffa può variare, ma la procedura di pagamento con PagoPA è identica. Anche le agevolazioni ISEE (dove previste) non cambiano il canale di pagamento: cambiano solo l’importo sull’avviso.

Utenze non domestiche (negozi, uffici, aziende)

Il metodo di pagamento con PagoPA è lo stesso. Cambia la categoria tariffaria che il Comune applica per calcolare l’importo.


Quando il Comune manda la cartella esattoriale

Se non paghi in tempo, il Comune può affidarla all’Agenzia delle Entrate-Riscossione o a un soggetto privato convenzionato. A quel punto ricevi una cartella di pagamento, non più il normale avviso TARI.

Anche la cartella si può pagare con PagoPA, ma la procedura passa dall’ente riscossore, non dal portale comunale. Il codice avviso è sulla cartella stessa.

Se hai ricevuto una cartella per TARI non pagata, puoi:

  • Pagarla integralmente tramite PagoPA usando il codice sulla cartella.
  • Chiedere la rateizzazione all’ente riscossore (tempi e importi minimi variano).
  • Contestarla entro 60 giorni dalla notifica, se ritieni ci sia un errore.

Non ignorare le cartelle: gli interessi e le sanzioni crescono e dopo un certo periodo si arriva al pignoramento.


Fonti ufficiali

Queste sono le fonti che abbiamo usato per preparare questa guida. Consulta sempre i siti ufficiali per la procedura definitiva: le regole possono cambiare e ogni Comune ha le sue specificità.


Domande frequenti

Posso pagare la TARI con PagoPA anche se non ho SPID?

Sì. PagoPA non richiede SPID. Ti basta il codice avviso riportato sull’avviso di pagamento e un metodo di pagamento valido: carta, conto corrente bancario o postale, oppure un punto fisico convenzionato.

Cosa faccio se ho pagato ma l’avviso risulta ancora aperto?

Aspetta 24-48 ore lavorative: i sistemi si aggiornano con un piccolo ritardo. Se dopo 48 ore la situazione non cambia, contatta l’ufficio tributi del tuo Comune con la ricevuta in mano. La ricevuta PagoPA ha valore legale.

Posso pagare la TARI in più rate con PagoPA?

Dipende dal tuo Comune. Alcuni emettono un avviso separato per ogni rata, altri un unico avviso con scadenze multiple. Controlla la documentazione ricevuta o il portale del tuo Comune.

Quanto costa pagare la TARI con PagoPA?

Nessuna commissione va al Comune o allo Stato. Alcuni canali di pagamento — sportelli fisici, app di terze parti — applicano una commissione propria, solitamente tra 1 e 2 euro. Sul sito o app del tuo Comune la commissione è spesso zero.

Dove trovo il codice avviso per pagare la TARI?

È il numero da 18 cifre stampato sull’avviso cartaceo che ti ha recapitato il Comune, di solito in evidenza vicino al QR code o al codice a barre. Se hai perso l’avviso, contatta l’ufficio tributi del Comune.

Posso pagare la TARI di un altro Comune con lo stesso metodo?

Sì. PagoPA è lo stesso sistema per tutti i Comuni italiani aderenti. Canali, procedura e ricevuta sono identici indipendentemente dal Comune.

La ricevuta PagoPA è sufficiente in caso di contestazione?

Sì. La ricevuta elettronica rilasciata da PagoPA ha valore legale di quietanza di pagamento. Conservala in formato PDF o come stampa cartacea.


Ultimo aggiornamento: 4 giugno 2026. Verifica aggiornata dei canali disponibili e delle commissioni applicate dai principali PSP convenzionati.

★ Fonti ufficiali consultate
Le informazioni di questa guida si basano su fonti istituzionali verificate.

Le cose che chiedete più spesso

Q.01 «Posso pagare la TARI con PagoPA anche se non ho SPID?» +
Te lo diciamo noi: Sì. PagoPA non richiede SPID. Ti basta il codice avviso riportato sull'avviso di pagamento e un metodo di pagamento valido: carta, conto corrente bancario o postale, oppure un punto fisico convenzionato.
Q.02 «Cosa faccio se ho pagato ma l'avviso risulta ancora aperto?» +
Te lo diciamo noi: Aspetta 24-48 ore lavorative: i sistemi si aggiornano con un piccolo ritardo. Se dopo 48 ore la situazione non cambia, contatta l'ufficio tributi del tuo Comune con la ricevuta in mano. La ricevuta PagoPA ha valore legale.
Q.03 «Posso pagare la TARI in più rate con PagoPA?» +
Te lo diciamo noi: Dipende dal tuo Comune. Alcuni emettono un avviso separato per ogni rata, altri un unico avviso con scadenze multiple. Controlla la documentazione ricevuta o il portale del tuo Comune.
Q.04 «Quanto costa pagare la TARI con PagoPA?» +
Te lo diciamo noi: Nessuna commissione va al Comune o allo Stato. Alcuni canali di pagamento (sportelli fisici, app di terze parti) applicano una commissione propria, solitamente tra 1 e 2 euro. Sul sito o app del tuo Comune la commissione è spesso zero.
Q.05 «Dove trovo il codice avviso per pagare la TARI?» +
Te lo diciamo noi: È il numero di 18 cifre stampato sull'avviso cartaceo che ti ha recapitato il Comune, di solito in evidenza vicino al QR code o al codice a barre. Se hai perso l'avviso, contatta l'ufficio tributi del Comune.
Q.06 «Posso pagare la TARI di un altro Comune con lo stesso metodo?» +
Te lo diciamo noi: Sì. PagoPA è lo stesso sistema per tutti i Comuni italiani aderenti. Canali, procedura e ricevuta sono identici indipendentemente dal Comune.
Q.07 «La ricevuta PagoPA è sufficiente in caso di contestazione?» +
Te lo diciamo noi: Sì. La ricevuta elettronica rilasciata da PagoPA ha valore legale di quietanza di pagamento. Conservala in formato PDF o stampa cartacea.
⚠ Nota importante Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono il parere di un professionista (commercialista, avvocato, consulente del lavoro, patronato) per casi specifici. Per procedure che cambiano frequentemente, verifica sempre sul sito ufficiale dell'ente di riferimento prima di agire. chitelodice.it non è un ente pubblico e non ha responsabilità sulle decisioni prese sulla base di queste informazioni.