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PEC Poste Italiane: come attivarla passo passo

Come attivare la PEC di Poste Italiane, quanto costa e in cosa si differenzia da Aruba. Procedura chiara, tappa per tappa.

· in questa guida
ultimo aggiornamento
05 maggio 2026
Revisione programmata: 01 novembre 2026
Te lo
diciamo
subito.
Come attivare la PEC di Poste Italiane, quanto costa e in cosa si differenzia da Aruba. Procedura chiara, tappa per tappa.

Come attivare la PEC di Poste Italiane: procedura passo passo

Te lo diciamo noi: per attivare la PEC di Poste Italiane bastano 10-30 minuti se hai SPID o CIE. Il piano base costa tra i 5 e i 9 euro l’anno. Ti servono un documento d’identità, il codice fiscale, un’email ordinaria attiva e uno smartphone o computer. Ecco come si fa, tappa per tappa.


Cosa devi avere a portata di mano

  • SPID oppure CIE con PIN (per il riconoscimento online gratuito)
  • Documento d’identità in corso di validità (se vai allo sportello)
  • Codice fiscale o tessera sanitaria
  • Un indirizzo email ordinario che usi davvero
  • Numero di cellulare attivo
  • Carta di credito, carta di debito o conto BancoPosta per il pagamento
  • 15-30 minuti di tempo

Come attivare la PEC Poste Italiane passo passo

1. Vai alla pagina PEC di Poste Italiane

Apri il browser e vai su poste.it, sezione “Posta Elettronica Certificata”. Puoi arrivarci anche cercando “PEC Poste” sul sito: la trovi sotto la voce Comunicare.

2. Scegli il piano

Poste Italiane propone diversi piani. Al momento i principali sono:

PianoSpazioPrezzo indicativo
Base1 GB~5-9 €/anno
Business2 GB~20-25 €/anno

Per uso personale o professionale ordinario, il piano Base è sufficiente. Se invii e ricevi molti allegati pesanti, valuta il Business.

Attenzione: i prezzi possono variare. Verifica sempre il costo aggiornato sul sito di Poste Italiane prima di procedere, non fidarti di cifre riportate altrove.

3. Scegli il metodo di identificazione

Poste Italiane ti propone due strade:

  • Identificazione digitale con SPID o CIE — gratuita, immediata, fatta da casa.
  • Riconoscimento allo sportello Poste — se non hai SPID né CIE, ti presenti fisicamente con documento d’identità.

Se hai SPID o CIE, scegli senza esitazione l’identificazione digitale. Risparmia tempo e non paghi nulla in più.

4. Inserisci i tuoi dati personali

Compila il modulo di registrazione con:

  • Nome e cognome
  • Codice fiscale
  • Indirizzo email ordinario (non PEC: serve per ricevere la conferma)
  • Numero di cellulare

Controlla tutto con cura. Un errore nel codice fiscale blocca la procedura.

5. Scegli il nome della casella PEC

Inserisci il nome utente che vuoi per la tua casella. Il formato finale sarà qualcosa come nomeutente@pec.poste.it. Verifica che sia disponibile: se è già preso, il sistema te lo segnala subito e puoi provare varianti.

Attenzione: il nome della casella non si cambia dopo l’attivazione. Prenditi un momento per scegliere qualcosa di riconoscibile e professionale.

6. Effettua il pagamento

Scegli il metodo di pagamento tra:

  • Carta di credito o debito (Visa, Mastercard)
  • Conto BancoPosta o Postepay

Completa il pagamento e conserva la ricevuta. Ti arriva anche via email.

7. Completa il riconoscimento con SPID o CIE

Se hai scelto l’identificazione digitale, il sistema ti reindirizza al flusso di autenticazione. Segui le istruzioni:

  • Con SPID: inserisci le tue credenziali e conferma con l’app del tuo gestore.
  • Con CIE: avvicina la carta al lettore NFC del cellulare e inserisci il PIN.

Il riconoscimento è automatico. Di solito si completa in 2-3 minuti.

8. Attendi la conferma e accedi alla casella

Ricevi un’email di conferma all’indirizzo ordinario che hai indicato. Segui il link contenuto nell’email, imposta una password sicura (almeno 8 caratteri, con maiuscole, numeri e simboli) e la tua casella PEC è pronta.

Puoi accedere alla posta certificata dal portale web di Poste Italiane oppure configurarla su un client come Thunderbird o Outlook. Le impostazioni IMAP e SMTP le trovi nella sezione di supporto del sito.


PEC Poste Italiane o Aruba: quale scegliere?

Non c’è una risposta valida per tutti. Ecco i punti concreti su cui differiscono:

Costo: Aruba offre spesso promozioni che portano la PEC a 1-2 euro il primo anno. Poste Italiane è meno aggressiva sui prezzi promozionali, ma il prezzo di rinnovo è stabile e spesso paragonabile.

Riconoscimento: Poste Italiane ha il vantaggio degli sportelli fisici diffusi su tutto il territorio. Se non hai SPID né CIE e vivi in una città con un ufficio postale vicino, è comodo. Aruba offre il riconoscimento via webcam (a pagamento) o con SPID.

Interfaccia web: entrambe offrono webmail. Quella di Poste Italiane è integrata nell’ecosistema del sito, quella di Aruba è dedicata e spesso più snella.

Assistenza: Poste Italiane ha sportelli fisici, il che può essere un vantaggio se preferisci il supporto di persona. Aruba ha un’assistenza telefonica e via ticket generalmente rapida.

Valore legale: identico. Entrambi sono gestori accreditati AgID. Non esiste una PEC “più valida” di un’altra sul piano legale.

Se hai già un conto corrente o una Postepay e sei abituato all’ecosistema Poste, la scelta della loro PEC è naturale. Se cerchi solo il prezzo più basso, confronta le offerte attuali anche di altri gestori.


Cosa fare se qualcosa va storto

Non riesci a completare il riconoscimento con CIE. Il problema più comune è il lettore NFC. Avvicina la CIE lentamente al retro del cellulare, sopra la fotocamera posteriore. Evita cover spesse in metallo, che bloccano il segnale. Se il problema persiste, prova con un altro dispositivo o passa al riconoscimento allo sportello.

Non ricevi l’email di conferma. Controlla la cartella spam dell’indirizzo ordinario che hai indicato. Se non c’è dopo 15 minuti, torna al portale Poste e cerca il pulsante “Rinvia email di conferma”. Se nemmeno questo funziona, contatta l’assistenza Poste.

Il nome utente che vuoi è già preso. Prova varianti: aggiungi un numero, inverti nome e cognome, usa un punto invece di un trattino. Non puoi “liberare” un nome già registrato da qualcun altro.

Il pagamento viene rifiutato. Verifica che la carta abbia fondi sufficienti e che sia abilitata ai pagamenti online. Se hai impostato limiti giornalieri, controlla che non siano stati raggiunti. In caso di problemi persistenti, usa un metodo di pagamento diverso.

La casella risulta attiva ma non ricevi né invii messaggi. Controlla le impostazioni del client di posta: i parametri IMAP e SMTP devono essere quelli forniti da Poste Italiane, non generici. Verifica anche che la password inserita sia quella impostata per la PEC, non quella dell’account Poste.

Hai dimenticato la password della casella PEC. Vai al portale Poste Italiane, clicca su “Password dimenticata” nella schermata di accesso alla PEC e segui il flusso di recupero. Ti arriva un codice sul cellulare associato alla casella.


Fonti ufficiali


Domande frequenti

La PEC di Poste Italiane vale legalmente come le altre? Sì. Poste Italiane è un gestore accreditato AgID. Un messaggio PEC inviato da una casella Postacertificat@ ha lo stesso valore legale di qualsiasi altra PEC, indipendentemente dal gestore del destinatario. L’accreditamento AgID è la garanzia, non il nome del gestore.

Posso attivare la PEC Poste senza andare all’ufficio postale? Sì, se hai SPID o CIE puoi completare tutta la procedura online senza muoverti di casa. Se non hai né SPID né CIE, devi presentarti a uno sportello Poste con un documento d’identità in corso di validità.

Quanto spazio ha la casella PEC di Poste Italiane? Il piano base offre 1 GB di spazio per messaggi e allegati. I piani superiori arrivano fino a 2 GB. Se invii e ricevi file molto pesanti con frequenza, il piano base potrebbe andare stretto nel tempo. In quel caso valuta il piano Business o fai pulizia periodica della casella.

Posso usare la PEC Poste con un client di posta come Thunderbird o Outlook? Sì. Poste Italiane fornisce le impostazioni IMAP e SMTP per configurare la casella su qualsiasi client di posta compatibile. Le trovi nella sezione di supporto tecnico del sito. La configurazione richiede 5-10 minuti.

Cosa succede se non rinnovo la PEC Poste alla scadenza? La casella viene sospesa. Di solito hai un periodo di grazia di circa 30 giorni per rinnovarla senza perdere i dati. Superato quel termine, la casella viene disattivata e potresti non recuperare i messaggi archiviati. Rinnova prima della scadenza, possibilmente con qualche giorno di anticipo.

Quanto tempo ci vuole per attivare la PEC Poste online? Se usi SPID o CIE, la procedura online dura tra i 10 e i 30 minuti. La casella diventa operativa di solito entro poche ore dall’acquisto, talvolta in modo quasi immediato. In rari casi può volerci fino a 24 ore.

La PEC Poste funziona per comunicare con la Pubblica Amministrazione? Sì. Puoi usarla per inviare istanze a enti pubblici, ricevere comunicazioni ufficiali e in tutti i contesti in cui è richiesta la PEC per legge. Per le imprese e molte categorie professionali avere una PEC attiva è obbligatorio per legge.


Ultimo aggiornamento: 5 maggio 2026. Abbiamo verificato prezzi e procedura sul sito di Poste Italiane. I costi indicati sono orientativi: controlla sempre la pagina ufficiale per le tariffe aggiornate.

★ Fonti ufficiali consultate
Le informazioni di questa guida si basano su fonti istituzionali verificate.

Le cose che chiedete più spesso

Q.01 «La PEC di Poste Italiane vale legalmente come le altre?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Poste Italiane è un gestore accreditato AgID. Un messaggio PEC inviato da Postacertificat@ ha lo stesso valore legale di qualsiasi altra PEC, indipendentemente dal gestore del destinatario.
Q.02 «Posso attivare la PEC Poste senza andare all'ufficio postale?» +
Te lo diciamo noi: Sì, se hai SPID o CIE puoi completare tutta la procedura online. Se non hai né SPID né CIE, devi presentarti a uno sportello Poste con un documento d'identità.
Q.03 «Quanto spazio ha la casella PEC di Poste Italiane?» +
Te lo diciamo noi: Il piano base offre 1 GB di spazio. I piani superiori arrivano fino a 2 GB. Se hai bisogno di più spazio, considera i piani Business o valuta un gestore alternativo.
Q.04 «Posso usare la PEC Poste anche con un client di posta come Thunderbird o Outlook?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Poste Italiane fornisce le impostazioni IMAP e SMTP per configurare la casella su qualsiasi client di posta. Le trovi nell'area di supporto del sito.
Q.05 «Cosa succede se non rinnovo la PEC Poste alla scadenza?» +
Te lo diciamo noi: La casella viene sospesa. Hai di solito un periodo di grazia di 30 giorni per rinnovarla. Dopo quel termine la casella viene disattivata e potresti perdere i messaggi archiviati. Rinnova prima della scadenza.
Q.06 «Quanto tempo ci vuole per attivare la PEC Poste online?» +
Te lo diciamo noi: Se usi SPID o CIE, l'attivazione è quasi immediata: da 10 a 30 minuti, inclusi i tempi di verifica. La casella diventa operativa di solito entro poche ore dall'acquisto.
Q.07 «La PEC Poste funziona per comunicare con la Pubblica Amministrazione?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Puoi usarla per inviare istanze, ricevere comunicazioni ufficiali e dialogare con enti pubblici. È obbligatorio avere una PEC attiva per molte categorie professionali e per le imprese.
⚠ Nota importante Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono il parere di un professionista (commercialista, avvocato, consulente del lavoro, patronato) per casi specifici. Per procedure che cambiano frequentemente, verifica sempre sul sito ufficiale dell'ente di riferimento prima di agire. chitelodice.it non è un ente pubblico e non ha responsabilità sulle decisioni prese sulla base di queste informazioni.