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Differenza SPID e CIE: quale conviene usare?

SPID o CIE per accedere ai servizi pubblici? Scopri le differenze concrete, quando usare l'uno o l'altro e quale fa al caso tuo.

· in questa guida
ultimo aggiornamento
20 maggio 2026
Revisione programmata: 16 novembre 2026
Te lo
diciamo
subito.
SPID o CIE per accedere ai servizi pubblici? Scopri le differenze concrete, quando usare l'uno o l'altro e quale fa al caso tuo.

SPID o CIE: qual è la differenza e quale conviene usare?

Te lo diciamo noi: SPID e CIE sono due identità digitali diverse che servono allo stesso scopo — accedere ai servizi pubblici online. Non si escludono: puoi averli entrambi e usarli a seconda della situazione. La scelta dipende da cosa hai già in mano, da quale dispositivo usi e da cosa ti chiede il servizio a cui vuoi accedere.


Cosa devi avere a portata di mano

Prima di decidere quale usare, verifica cosa hai già:

  • CIE (Carta d’Identità Elettronica) in corso di validità, versione 3.0 (emessa dal 2016 in poi, con chip NFC)
  • Credenziali SPID — username, password e accesso al numero di telefono registrato
  • Smartphone con NFC (se vuoi usare la CIE da mobile)
  • App Cie 3.0 oppure app del tuo gestore SPID installata
  • Il PIN della CIE, se intendi usarla (lo trovi nella busta ricevuta al Comune)

Se non sai se la tua CIE ha l’NFC, guarda il retro: c’è un’icona a onde o la scritta “chip”. Se non c’è, è una vecchia CIE cartacea e non funziona per l’autenticazione digitale.


La differenza tra SPID e CIE in tre righe

SPID è un’identità digitale. È un account — username e password — emesso da un gestore privato accreditato (Aruba, Poste, TIM e altri). Per usarlo ti serve la password e un secondo fattore: di solito un codice via SMS o una notifica sull’app del gestore.

CIE è un documento fisico con un chip. È la tua carta d’identità, ma quella nuova ha anche una funzione digitale: puoi usarla per autenticarti sui servizi online avvicinandola a un lettore NFC, senza dover ricordare nessuna password.

La differenza sostanziale: SPID vive sul tuo telefono e sul tuo computer. La CIE vive in tasca. Se perdi il telefono, SPID può diventare un problema. Se perdi la CIE, hai un problema diverso — ma SPID funziona ancora.


Come fare passo passo: scegliere e usare lo strumento giusto

Passo 1: Capire cosa hai già

Controlla la tua situazione di partenza:

  • Hai SPID attivo? → Puoi usarlo subito per quasi tutto.
  • Hai la CIE 3.0 (con chip NFC)? → Puoi usarla anche lei per quasi tutto.
  • Hai entrambi? → Scegli di volta in volta, non c’è una risposta unica.
  • Hai solo la vecchia CIE cartacea o scaduta? → Quella non funziona per l’autenticazione digitale.

Attenzione: la CIE deve essere in corso di validità. Il chip smette di funzionare alla data di scadenza stampata sulla carta.

Passo 2: Capire quale accetta il servizio che vuoi usare

La stragrande maggioranza dei portali pubblici italiani accetta sia SPID che CIE. Ci sono eccezioni:

  • Alcuni servizi privati (banche, assicurazioni, piattaforme) integrano solo SPID.
  • Pochi servizi pubblici vecchi potrebbero ancora non supportare CIE. Controlla la pagina di accesso: vedrai i pulsanti disponibili.

Se il portale ha entrambi i pulsanti (“Entra con SPID” e “Entra con CIE”), scegli tu. Se c’è solo uno, usi quello.

Passo 3: Accedere con SPID

  1. Vai sul portale del servizio e clicca “Entra con SPID”.
  2. Si apre una lista di gestori: seleziona il tuo (quello con cui hai attivato SPID).
  3. Inserisci username e password del tuo account SPID.
  4. Il sistema ti chiede il secondo fattore di autenticazione. Di solito è una notifica push sull’app del gestore oppure un codice OTP via SMS.
  5. Approva la notifica o inserisci il codice.
  6. Sei dentro.

Attenzione: se non hai più accesso al numero di telefono registrato su SPID, non riesci a completare il secondo fattore. Aggiorna il numero sul sito del tuo gestore prima che succeda.

Passo 4: Accedere con CIE da smartphone

  1. Installa l’app Cie 3.0 dal tuo store (disponibile per iOS e Android, gratuita).
  2. Sul portale del servizio, clicca “Entra con CIE”.
  3. Scegli l’opzione “Usa lo smartphone”.
  4. L’app ti chiede il PIN della CIE. Al primo utilizzo inserisci le prime quattro cifre del PIN (quelle che hai ricevuto nella busta del Comune). Poi ti chiederà di impostare un PIN completo a otto cifre combinando le due metà della busta.
  5. Quando l’app te lo chiede, avvicina la CIE allo smartphone nella zona dell’NFC (di solito la parte posteriore, vicino alla fotocamera).
  6. Attendi 2-3 secondi. L’app legge il chip.
  7. Sei dentro.

Attenzione: se non ricordi il PIN della CIE, non puoi recuperarlo online. Devi andare allo sportello del Comune con la carta in mano. Il Comune può sbloccarla o fornirti le istruzioni per recuperare il PIN.

Passo 5: Accedere con CIE da computer

Hai due opzioni:

Opzione A — Lettore NFC fisico (se ce l’hai)

  1. Collega il lettore NFC al computer.
  2. Sul portale, clicca “Entra con CIE” e scegli la modalità “Utilizza il computer”.
  3. Scarica e installa il software CIE ID dal sito ufficiale.
  4. Segui le istruzioni: ti chiede di appoggiare la CIE sul lettore e inserire il PIN.

Opzione B — Modalità ibrida (la più comoda senza accessori)

  1. Sul portale dal computer, clicca “Entra con CIE” e scegli la modalità “Utilizza lo smartphone”.
  2. Il computer mostra un QR code.
  3. Apri l’app Cie 3.0 sullo smartphone, scansiona il QR code.
  4. L’app ti chiede il PIN e poi di avvicinare la CIE al telefono.
  5. L’autenticazione si completa sul computer.

SPID o CIE: quale conviene in base alla situazione

Non c’è una risposta valida per tutti. Ecco una guida rapida:

SituazioneUsa
Sei sempre al computer e non vuoi pensare all’NFCSPID
Sei spesso in mobilità con lo smartphoneCIE (app Cie 3.0)
Non hai uno smartphone con NFCSPID
Dimentichi spesso le passwordCIE
Devi accedere a un servizio privato o europeoControlla quale accetta
Hai perso il telefono o cambiato SIMCIE (se SPID è bloccato)
Vuoi attivare SPID senza pagareUsa la CIE per il riconoscimento gratuito

Un’ultima cosa: SPID e CIE non si fanno concorrenza. AgID li considera strumenti complementari. L’obiettivo finale è avere entrambi — così sei coperto in ogni situazione.


Cosa fare se qualcosa va storto

Il chip NFC della CIE non viene letto. Prova ad avvicinare la carta lentamente alla parte posteriore dello smartphone, sopra la fotocamera. Rimuovi la custodia del telefono se è spessa o metallica. Se il problema persiste, vai su Impostazioni → NFC e verifica che sia attivo. Su alcuni Android serve abilitare anche “Lettura/scrittura NFC”.

Non ricordo il PIN della CIE. Il PIN non è recuperabile online. Devi andare allo sportello del Comune dove hai ritirato la CIE. Se hai la busta originale con le due metà del PIN, puoi combinarle tu stesso: la prima metà da quattro cifre più la seconda metà da quattro cifre danno il PIN completo a otto cifre.

Ho bloccato il PIN della CIE (tre tentativi falliti). La CIE si blocca dopo tre PIN errati consecutivi. Puoi sbloccarla solo allo sportello del Comune oppure, in alcuni casi, tramite il portale del Ministero dell’Interno. Porta la carta con te.

Non riesco a fare il secondo fattore SPID: non ricevo l’SMS. Verifica che il numero registrato su SPID sia ancora attivo. Se hai cambiato operatore o numero, aggiorna i dati sul sito del gestore SPID mentre hai ancora accesso al vecchio numero. Se non hai più accesso, contatta il supporto del gestore: ti chiederanno un’identificazione alternativa.

Il portale non mi fa scegliere né SPID né CIE e mi chiede un PIN diverso. Alcuni portali usano ancora il vecchio PIN INPS o credenziali proprietarie. In quel caso segui le istruzioni specifiche del portale. Ma verifica prima: potrebbe esserci un pulsante “Entra con SPID” nascosto nella pagina di login, a volte non è visibile subito.

SPID risulta sospeso o revocato. Il gestore può sospendere SPID per inattività prolungata o per segnalazione. Entra sul sito del gestore e segui la procedura di riattivazione. Se SPID è stato revocato, devi riattivarlo da capo — ma i dati del tuo account spesso rimangono salvati.


Fonti ufficiali


Domande frequenti

Posso usare sia SPID che CIE sullo stesso sito? Sì, quasi sempre. I portali della PA che accettano SPID accettano anche CIE e viceversa. Puoi scegliere ogni volta quale usare. Non devi sceglierne uno per sempre.

SPID e CIE danno accesso agli stessi servizi? In linea generale sì. Entrambi sono riconosciuti a livello europeo tramite il regolamento eIDAS. Alcuni servizi privati integrano solo SPID, ma per la PA italiana la copertura è praticamente identica.

La CIE scaduta si può ancora usare per accedere ai servizi digitali? No. Il chip NFC della CIE smette di funzionare con la scadenza della carta. Se la CIE è scaduta, devi rinnovarla al Comune oppure usare SPID nel frattempo.

SPID costa qualcosa? Dipende dal gestore e dal metodo di riconoscimento. Con riconoscimento tramite CIE o tramite bonifico bancario il costo è zero presso la maggior parte dei gestori. Alcuni metodi alternativi (webcam, sportello fisico) possono avere un costo dai 7 ai 20 euro. Verifica sul sito del gestore che scegli.

Ho bisogno dello smartphone per usare la CIE? Per il metodo CIE tramite app sì, ti serve uno smartphone con NFC. Se accedi da computer puoi usare il lettore di smart card fisico oppure la modalità ibrida: avvii la procedura sul PC e usi il telefono solo per avvicinare la carta.

Se cambio numero di telefono, cosa succede al mio SPID? Devi aggiornare il numero presso il tuo gestore SPID prima di disattivare il vecchio SIM. Se non lo fai, perdi l’accesso all’OTP e ti blocchi. Vai sul sito del gestore, entra nelle impostazioni dell’account e aggiorna il numero.

SPID e CIE funzionano anche all’estero? Sì, entrambi. SPID funziona su qualsiasi browser con connessione internet, ovunque nel mondo. CIE tramite app funziona allo stesso modo. Inoltre entrambi sono riconosciuti negli altri paesi UE che aderiscono a eIDAS.


Ultimo aggiornamento: 20 maggio 2026. Aggiornate le indicazioni sulla modalità ibrida CIE da computer e la tabella comparativa SPID/CIE. Prossima revisione prevista: novembre 2026.

★ Fonti ufficiali consultate
Le informazioni di questa guida si basano su fonti istituzionali verificate.

Le cose che chiedete più spesso

Q.01 «Posso usare sia SPID che CIE sullo stesso sito?» +
Te lo diciamo noi: Sì, quasi sempre. I portali della PA che accettano SPID accettano anche CIE e viceversa. Puoi scegliere ogni volta quale usare. Non devi sceglierne uno per sempre.
Q.02 «SPID e CIE danno accesso agli stessi servizi?» +
Te lo diciamo noi: In linea generale sì. Entrambi sono riconosciuti a livello europeo tramite il regolamento eIDAS. Alcuni servizi privati integrano solo SPID, ma per la PA italiana la copertura è praticamente identica.
Q.03 «La CIE scaduta si può ancora usare per accedere ai servizi digitali?» +
Te lo diciamo noi: No. Il chip NFC della CIE smette di funzionare con la scadenza della carta. Se la CIE è scaduta, devi rinnovarla al Comune oppure usare SPID nel frattempo.
Q.04 «SPID costa qualcosa?» +
Te lo diciamo noi: Dipende dal gestore e dal metodo di riconoscimento. Con riconoscimento tramite CIE o tramite bonifico bancario il costo è zero presso la maggior parte dei gestori. Alcuni metodi alternativi (webcam, sportello fisico) possono avere un costo dai 7 ai 20 euro. Verifica sul sito del gestore che scegli.
Q.05 «Ho bisogno dello smartphone per usare la CIE?» +
Te lo diciamo noi: Per il metodo CIE tramite app (Cie 3.0) sì, ti serve uno smartphone con NFC. Se accedi da computer puoi usare il lettore di smart card fisico oppure la modalità ibrida: avvii la procedura sul PC e usi il telefono solo per avvicinare la carta.
Q.06 «Se cambio numero di telefono, cosa succede al mio SPID?» +
Te lo diciamo noi: Devi aggiornare il numero presso il tuo gestore SPID prima di disattivare il vecchio SIM. Se non lo fai, perdi l'accesso all'OTP e ti blocchi. Vai sul sito del gestore, entra nelle impostazioni dell'account e aggiorna il numero.
Q.07 «SPID e CIE funzionano anche all'estero?» +
Te lo diciamo noi: Sì, entrambi. SPID funziona su qualsiasi browser con connessione internet, ovunque nel mondo. CIE tramite app funziona allo stesso modo. Inoltre entrambi sono riconosciuti negli altri paesi UE che aderiscono a eIDAS.
⚠ Nota importante Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono il parere di un professionista (commercialista, avvocato, consulente del lavoro, patronato) per casi specifici. Per procedure che cambiano frequentemente, verifica sempre sul sito ufficiale dell'ente di riferimento prima di agire. chitelodice.it non è un ente pubblico e non ha responsabilità sulle decisioni prese sulla base di queste informazioni.