F24 online: come compilarlo e pagarlo senza andare in banca
Te lo diciamo noi: puoi compilare e pagare il modello F24 direttamente dal sito dell’Agenzia delle Entrate con F24 Web, oppure dalla tua banca online. Ti servono SPID, CIE o CNS per accedere al sito dell’Agenzia; solo le credenziali bancarie se usi l’home banking. Il tempo è circa 10-15 minuti la prima volta, meno se l’hai già fatto. Niente code, niente sportello.
Cosa devi avere a portata di mano
- SPID, CIE o CNS (se usi F24 Web dell’Agenzia delle Entrate)
- Codice fiscale del contribuente (tuo o di chi stai pagando)
- Il codice tributo dell’imposta da versare (lo trovi nelle istruzioni ufficiali o nella comunicazione ricevuta)
- L’anno o il periodo di riferimento del tributo
- L’importo esatto da versare
- L’IBAN del conto corrente su cui addebitare il pagamento
- Circa 10-15 minuti di tempo
Cos’è il modello F24 e quando si usa
Il modello F24 è il documento con cui versi la maggior parte delle imposte, tasse e contributi allo Stato italiano. Lo usi per pagare l’IRPEF, l’IVA, l’IMU, i contributi INPS, le imposte di registro e molte altre voci. In pratica, se devi versare qualcosa al fisco o agli enti previdenziali, quasi sempre passa da qui.
Puoi pagarlo in tre modi senza muoverti da casa:
- F24 Web — il servizio dell’Agenzia delle Entrate, gratuito, accessibile con SPID, CIE o CNS.
- Home banking — tramite il sito o l’app della tua banca, con le tue credenziali bancarie. Alcune banche applicano una piccola commissione.
- Intermediario abilitato — commercialista, CAF o consulente del lavoro. In questo caso pensa lui a tutto.
In questo articolo seguiamo la procedura con F24 Web dell’Agenzia delle Entrate. Se usi la tua banca, i passaggi sono analoghi: trovi la sezione “Pagamenti fiscali” o “F24” nell’area riservata e compili gli stessi campi.
Come compilare e pagare il modello F24 online passo passo
1. Accedi a F24 Web sul sito dell’Agenzia delle Entrate
Vai su agenziaentrate.gov.it. Clicca su “Accedi ai servizi” e scegli F24 Web dall’elenco. Il sistema ti chiede di autenticarti: usa SPID, CIE o CNS. Se non hai ancora SPID o CIE, devi procurarteli prima — senza non puoi usare questo servizio.
⚠ Attenzione: non usare la versione non autenticata del vecchio F24, che non consente il pagamento diretto. Usa solo F24 Web con accesso autenticato.
2. Scegli il tipo di modello F24
Una volta dentro, il sistema ti propone di compilare un nuovo modello. Il modello F24 ha varianti:
- F24 ordinario — per la maggior parte dei pagamenti (IRPEF, IVA, imposte sui redditi, contributi INPS).
- F24 Accise — per accise, IVA all’importazione e altri tributi specifici.
- F24 Elide — per imposte locali legate a immobili (alcune tipologie di IMU, Tasi, canoni demaniali).
- F24 Elementi Identificativi — per imposte di registro, locazioni, altri atti.
Se non sai quale usare, controlla la comunicazione che hai ricevuto dall’Agenzia o le istruzioni sul sito ufficiale. Nella maggior parte dei casi usi l’F24 ordinario.
3. Compila la sezione “Contribuente”
Inserisci il codice fiscale di chi deve pagare. Se stai pagando per te, è il tuo. Se stai pagando per un’altra persona (un familiare, per esempio), inserisci il suo codice fiscale e i suoi dati anagrafici.
Il codice fiscale è il campo più critico: un errore qui manda il pagamento sul conto sbagliato. Controllalo due volte prima di andare avanti.
4. Vai alla sezione corretta e inserisci il codice tributo
Il modello è diviso in sezioni:
- Sezione Erario — per IRPEF, IVA, imposte sui redditi, ritenute.
- Sezione Regioni — per l’addizionale regionale IRPEF.
- Sezione ICI/IMU e altri enti locali — per l’IMU e tributi comunali.
- Sezione INPS — per i contributi previdenziali.
Apri la sezione giusta. Inserisci il codice tributo nell’apposito campo: è un codice di 4 cifre che identifica l’imposta specifica. Trovi il codice:
- Nelle istruzioni ufficiali dell’F24 sul sito dell’Agenzia delle Entrate.
- Nella comunicazione o nell’avviso che hai ricevuto.
- Se usi un software di contabilità o una dichiarazione precompilata, spesso il codice è già indicato.
⚠ Attenzione: ogni imposta ha il suo codice e ogni anno l’Agenzia ne aggiunge o ne modifica alcuni. Non riciclare codici da vecchi modelli senza verificare.
5. Inserisci l’anno di riferimento e il periodo
Dopo il codice tributo, indica l’anno d’imposta a cui si riferisce il pagamento. Non è necessariamente l’anno in corso: se stai pagando un saldo IRPEF 2025, l’anno di riferimento è 2025, anche se versi nel 2026. Alcune imposte richiedono anche il periodo (mese o trimestre): controlla le istruzioni specifiche.
6. Inserisci l’importo da versare
Scrivi l’importo nella colonna “importi a debito versati”. Usa i centesimi con la virgola, non il punto (esempio: 1.234,56).
Se hai dei crediti fiscali da compensare (credito IRPEF risultante dalla dichiarazione, crediti IVA, ecc.), inserisci i relativi importi nella colonna “importi a credito compensati”. Il sistema calcola automaticamente il saldo da pagare.
Se il saldo finale è zero per effetto delle compensazioni, l’F24 non va trasmesso — salvo casi specifici previsti dalle istruzioni del singolo tributo.
7. Controlla il totale
Prima di procedere, leggi il riepilogo che il sistema mostra. Verifica:
- Codice fiscale contribuente ✓
- Codice tributo ✓
- Anno di riferimento ✓
- Importo ✓
- Totale da pagare ✓
Se qualcosa non torna, correggilo adesso. Dopo la trasmissione non puoi modificare il modello.
8. Indica l’IBAN per l’addebito
Inserisci l’IBAN del conto corrente da cui vuoi addebitare il pagamento. Deve essere un conto intestato a te (o co-intestato). Non puoi usare un conto di terzi.
Se hai già usato F24 Web in precedenza, il sistema potrebbe ricordare l’IBAN dell’ultima volta. Verifica comunque che sia quello giusto.
9. Trasmetti il modello e scarica la ricevuta
Clicca “Invia” (o “Conferma e invia”, a seconda della versione). Il sistema elabora la richiesta e restituisce una ricevuta di trasmissione con un numero di protocollo. Scaricala subito in PDF o stampala: è la prova del pagamento.
L’addebito sul conto avviene di norma il giorno stesso o il giorno lavorativo successivo, a seconda dell’orario di trasmissione e della tua banca.
Cosa fare se qualcosa va storto
Il sistema non ti fa accedere con SPID
Prova a chiudere il browser e riaprirlo. Se il problema persiste, controlla che il tuo SPID non sia scaduto o disattivato: accedi al sito del gestore (Aruba, Poste, InfoCert, ecc.) per verificare lo stato. Se hai la CIE, prova ad accedere con quella come alternativa.
Non trovi il codice tributo giusto
Non inventarlo. Cerca il tributo per nome nell’apposita funzione di ricerca di F24 Web, oppure consulta la tabella dei codici tributo sul sito dell’Agenzia. Se hai dubbi, chiama il Contact Center dell’Agenzia al numero 0696668907 (da telefono fisso o cellulare) o contatta un CAF.
Hai inserito un importo sbagliato e hai già trasmesso
Se hai versato meno del dovuto, integra con un nuovo F24 per la differenza, usando lo stesso codice tributo. Se hai versato di più, puoi compensare il credito nel prossimo F24 oppure chiedere il rimborso all’Agenzia delle Entrate tramite il canale CIVIS o lo sportello. Non è immediato, ma si recupera.
Hai sbagliato il codice tributo
Se l’importo è finito su un tributo sbagliato, presenta un’istanza di correzione all’Agenzia delle Entrate, descrivendo l’errore. Puoi farlo tramite il canale CIVIS nella tua area riservata oppure allo sportello fisico. L’Agenzia riattribuisce il versamento al tributo corretto.
Il codice fiscale del contribuente è errato
Questo è il caso più delicato. Il pagamento risulta intestato a qualcuno che non doveva pagare. Segnala subito l’errore all’Agenzia delle Entrate con una comunicazione scritta. Porta la ricevuta dell’F24 e documenta l’errore. I tempi di correzione possono essere più lunghi.
Non trovi la ricevuta
Accedi di nuovo a F24 Web con le tue credenziali e cerca nella sezione “Storico” o “Deleghe inviate”. Il sistema conserva tutti i modelli trasmessi. Puoi riscaricare la ricevuta in qualsiasi momento.
Fonti ufficiali
- Agenzia delle Entrate – Tutto su F24 Web e F24 online
- Agenzia delle Entrate – Istruzioni per la compilazione del modello F24
- gov.it – Modello F24
- Agenzia delle Entrate – Tabella codici tributo
Domande frequenti
Posso pagare il modello F24 online senza SPID?
Sì. Se usi il servizio della tua banca o di Poste Italiane non ti serve SPID: accedi con le tue credenziali bancarie e cerchi la sezione “Pagamenti fiscali” o “F24”. Se invece vuoi usare F24 Web dell’Agenzia delle Entrate, devi autenticarti con SPID, CIE o CNS. Non ci sono alternative per quel canale specifico.
Quanto costa pagare il modello F24 online?
Tramite F24 Web dell’Agenzia delle Entrate il servizio è completamente gratuito. Tramite home banking il costo dipende dalla tua banca: alcune non applicano commissioni, altre possono addebitarne da 0,50 a 2 euro a operazione. Controlla le condizioni del tuo conto prima di procedere.
Entro che ora devo inviare il modello F24 per rispettare la scadenza?
Con F24 Web dell’Agenzia delle Entrate puoi trasmettere fino alle 23:59 del giorno di scadenza e il pagamento è considerato tempestivo. Con la banca online i tempi di chiusura variano: alcune banche chiudono i pagamenti fiscali alle 20:00 o alle 22:00. Verifica le condizioni specifiche del tuo istituto e, se sei vicino alla scadenza, non aspettare l’ultimo minuto.
Cosa succede se sbaglio un codice tributo nel modello F24?
Se l’F24 è stato trasmesso e addebitato, devi presentare un’istanza di correzione all’Agenzia delle Entrate tramite CIVIS o allo sportello. L’Agenzia riattribuisce il versamento al codice corretto. Non è automatico e può richiedere qualche settimana. Nel frattempo, verifica se il ritardo nel versamento corretto espone a sanzioni e valuta il ravvedimento operoso.
Posso salvare il modello F24 compilato e pagarlo dopo?
Con F24 Web puoi salvare la bozza durante la sessione, ma non è una prenotazione del pagamento. Il modello non è inviato finché non clicchi “Trasmetti”. Se esci senza inviare e la scadenza passa, il tributo risulta non versato. Alcune banche permettono di salvare le deleghe e riprenderle in seguito: dipende dal servizio del tuo istituto.
Il modello F24 a zero va presentato comunque?
No, in linea generale. Se la compensazione azzera il totale da pagare, non devi trasmettere l’F24. Fanno eccezione alcune tipologie di tributi per cui la normativa impone la presentazione anche a saldo zero. Verifica le istruzioni specifiche dell’imposta che stai gestendo o chiedi a un professionista.
Posso compilare e pagare l’F24 per conto di qualcun altro?
Sì. Inserisci il codice fiscale della persona per cui stai pagando nella sezione “Contribuente”. L’addebito avviene comunque sul tuo conto corrente. Se lo fai regolarmente per più persone, considera di rivolgerti a un intermediario abilitato (commercialista, CAF) che ha strumenti più adatti alla gestione multipla.
Ultimo aggiornamento: 15 maggio 2026. La procedura riflette il funzionamento attuale di F24 Web dell’Agenzia delle Entrate. Revisione programmata per novembre 2026.