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guida AGENZIA ENTRATE

Fatture e corrispettivi: come usare il portale AE

Come accedere al portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate, inviare fatture elettroniche e consultare i documenti ricevuti. Procedura passo passo.

· in questa guida
ultimo aggiornamento
07 maggio 2026
Revisione programmata: 03 novembre 2026
Te lo
diciamo
subito.
Come accedere al portale Fatture e Corrispettivi dell'Agenzia delle Entrate, inviare fatture elettroniche e consultare i documenti ricevuti. Procedura passo passo.

Fatture e corrispettivi: come accedere e usare il portale AE

Te lo diciamo noi: il portale Fatture e Corrispettivi dell’Agenzia delle Entrate ti permette di emettere, inviare e consultare le fatture elettroniche senza software aggiuntivi. Ti servono le credenziali SPID, CIE o CNS, la partita IVA e i dati del cliente a cui stai emettendo la fattura. Se hai tutto a portata di mano, la prima fattura te la gestisci in 10 minuti. Il portale ufficiale è ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/portale.


Cosa devi avere a portata di mano

  • Credenziali SPID (livello 2), CIE con PIN, oppure CNS con lettore di smart card
  • Partita IVA attiva
  • Codice fiscale del cliente (o partita IVA, per fatture B2B)
  • Codice destinatario o indirizzo PEC del cliente a cui invii la fattura (7 caratteri alfanumerici per le aziende)
  • Dati della prestazione o del bene: descrizione, importo, aliquota IVA
  • 10-15 minuti per la prima volta, 5 minuti dalla seconda

Cos’è il portale Fatture e Corrispettivi e a chi serve

Il portale Fatture e Corrispettivi è il servizio gratuito dell’Agenzia delle Entrate per gestire la fatturazione elettronica obbligatoria in Italia. Ci passano tutte le fatture B2B e B2C emesse tra soggetti IVA residenti in Italia.

Lo strumento che smista le fatture si chiama Sistema di Interscambio, abbreviato SdI. Ogni fattura elettronica che emetti transita obbligatoriamente attraverso lo SdI prima di arrivare al destinatario. Il portale ti dà accesso diretto a questo sistema senza dover usare software di terze parti.

Devono usarlo, in modo diretto o tramite intermediario:

  • Liberi professionisti e ditte individuali con partita IVA, salvo specifiche esenzioni
  • Società di ogni tipo (Srl, Spa, snc, sas…)
  • Forfettari con ricavi superiori a 25.000 euro nell’anno precedente (obbligo esteso a tutti i forfettari dal 1° gennaio 2024)

Se hai un commercialista che gestisce le fatture per te, probabilmente opera tramite software dedicati. Ma il portale resta utile per consultare i tuoi documenti in autonomia, senza dover chiedere al professionista ogni volta.


Come fare passo passo

Come accedere e usare il portale Fatture e Corrispettivi

  1. Vai su ivaservizi.agenziaentrate.gov.it/portale. È la pagina ufficiale del servizio. Evita siti di terze parti che mimano l’interfaccia: l’accesso è sempre e solo da questo indirizzo.

  2. Clicca su “Accedi” e scegli il metodo di autenticazione. Le opzioni sono SPID, CIE (Carta d’Identità Elettronica) e CNS (Carta Nazionale dei Servizi). SPID di livello 2 è il più comodo se hai già un’app sul telefono. Con CIE ti serve uno smartphone con NFC oppure un lettore da computer. Con CNS ti serve un lettore di smart card collegato al PC.

    Attenzione: SPID deve essere almeno di livello 2. Le credenziali di livello 1 (solo nome utente e password, senza OTP) non bastano per accedere ai servizi fiscali.

  3. Completa l’autenticazione. Se usi SPID, seleziona il tuo gestore (Aruba, Poste, Infocert e gli altri), inserisci le credenziali e approva l’accesso sull’app oppure tramite il codice OTP. Se usi CIE, avvicina la carta al sensore NFC del cellulare quando il sistema te lo chiede e inserisci il PIN. Se usi CNS, inserisci la carta nel lettore e digita il PIN.

  4. Scegli il profilo con cui vuoi operare. Se sei registrato sia come persona fisica sia come titolare di partita IVA, il portale ti chiede quale profilo usare. Seleziona la partita IVA con cui lavori. Se gestisci più soggetti IVA (per esempio come amministratore di più società), scegli quello corretto dalla lista.

  5. Esplora la dashboard principale. Trovi quattro aree principali:

    • Fatture emesse: le fatture che hai mandato o che devi mandare
    • Fatture ricevute: le fatture dei tuoi fornitori
    • Bozze: fatture che hai iniziato ma non hai ancora inviato
    • Corrispettivi: per chi ha un registratore di cassa telematico
  6. Per emettere una nuova fattura, clicca su “Nuova fattura”. Si apre un modulo. Compila nell’ordine:

    • Dati del cedente/prestatore (i tuoi): si compilano in automatico dalla partita IVA
    • Dati del cessionario/committente (il cliente): ragione sociale o nome e cognome, partita IVA o codice fiscale, indirizzo
    • Codice destinatario del cliente (7 caratteri) oppure indirizzo PEC. Se il cliente non te l’ha comunicato, usa il codice generico 0000000 e il sistema recapita la fattura nell’area riservata del cliente sul portale
    • Descrizione della prestazione o del bene ceduto
    • Importo, aliquota IVA (o natura dell’esenzione), data

    Attenzione: la data della fattura deve essere quella reale di emissione. Non puoi antedatare. Puoi emettere fattura differita entro il 15 del mese successivo all’operazione, ma solo per cessioni di beni documentate da DDT o per prestazioni di servizi nello stesso mese.

  7. Controlla tutto prima di inviare. Il portale mostra un’anteprima della fattura in formato leggibile. Verifica importi, dati del cliente e aliquota. Un errore nel codice fiscale del cliente causa lo scarto.

  8. Clicca su “Invia”. La fattura va allo SdI. In genere la ricevuta arriva in pochi secondi. Nei periodi di picco (fine mese, fine trimestre) può volerci fino a 5 giorni. Non è un problema: la data di emissione fa fede comunque.

  9. Controlla lo stato nella lista delle fatture emesse. I possibili stati sono:

    • Elaborazione in corso: lo SdI sta processando
    • Consegnata: il destinatario l’ha ricevuta nella sua area riservata o via PEC
    • Impossibile recapitare: lo SdI ha accettato la fattura ma non riesce a consegnarla al destinatario (indirizzo errato o casella piena). La fattura è comunque valida fiscalmente; il cliente può recuperarla sul portale
    • Scartata: c’è un errore formale. La fattura non è valida. Devi correggerla e rinviarla
  10. Per consultare le fatture ricevute, vai su “Fatture ricevute”. Usa i filtri per restringere la ricerca per data, fornitore o importo. Puoi scaricare ogni fattura in formato XML (quello originale) o in PDF leggibile. Se hai bisogno di conservarle, scaricale o usa il servizio di conservazione gratuito dell’Agenzia delle Entrate attivabile dalla stessa area.


Il servizio di conservazione gratuito

Il portale offre un servizio opzionale di conservazione sostitutiva gratuita. Conserva le tue fatture per dieci anni in modo conforme alla normativa, senza che tu debba pensarci.

Per attivarlo vai su Impostazioni (in alto a destra nella dashboard) e cerca la voce Servizio di conservazione. Abilita sia le fatture emesse sia quelle ricevute. Una volta attivato, ogni fattura che transita dallo SdI viene automaticamente conservata.

Se non lo attivi, sei comunque tenuto a conservare le fatture in modo autonomo o tramite un servizio di terze parti, per dieci anni.


Cosa fare se qualcosa va storto

La fattura viene scartata dallo SdI. Lo scarto arriva con un codice numerico di errore. I più comuni:

  • 00400 – Formato non valido: hai compilato un campo in modo errato. Controlla il codice fiscale del cliente (16 caratteri per le persone fisiche, 11 per le partite IVA).
  • 00404 – Cedente non trovato: la tua partita IVA non risulta attiva nell’Anagrafe Tributaria. Controlla con l’Agenzia delle Entrate se la partita è regolare.
  • 00413 – Data fattura: la data è incoerente (per esempio, una data futura). Correggi con la data reale.

Hai cinque giorni lavorativi dallo scarto per correggere e reinviare la fattura mantenendo lo stesso numero e la stessa data. Se superi i cinque giorni, emetti una nuova fattura con nuovo numero e data del giorno.

Non riesci ad accedere con SPID. Prima verifica che stai usando credenziali di livello 2. Prova a chiudere il browser e riapri da una finestra anonima. Se il problema persiste, prova con un browser diverso (il portale funziona meglio con Chrome e Firefox aggiornati). Se non funziona nulla, accedi con CIE o contatta il tuo gestore SPID.

Il cliente dice di non aver ricevuto la fattura. Vai su Fatture emesse e controlla lo stato. Se è Consegnata, la fattura è nell’area riservata del cliente o è arrivata alla PEC indicata. Se è Impossibile recapitare, il codice destinatario era errato. La fattura è valida, ma il cliente deve recuperarla dal suo portale Fatture e Corrispettivi accedendo con le sue credenziali.

Non trovi una fattura ricevuta. Controlla i filtri di ricerca: potresti avere una data impostata troppo restrittiva. Se il fornitore ha usato il codice 0000000 al posto del tuo codice destinatario, la fattura è comunque presente nella sezione Fatture ricevute ma potrebbe richiedere una ricerca per periodo più ampio. Se non trovi ancora nulla, chiedi al fornitore di verificare che la partita IVA indicata nella fattura sia la tua.

La sessione scade durante la compilazione. Il portale ha un timeout di inattività di circa 30 minuti. Se stai compilando una fattura complessa, salva spesso come Bozza (c’è il pulsante apposito). Le bozze restano salvate anche dopo la disconnessione e le ritrovi nella sezione omonima.

Il portale non carica o dà errore 500. Sono down momentanei, di solito risolti in pochi minuti. Controlla la pagina di stato dei servizi su agenziaentrate.gov.it. In alternativa, aspetta e riprova. Se la situazione dura più di qualche ora, segnalalo al servizio assistenza (vedi fonti ufficiali sotto).


Fonti ufficiali


Domande frequenti

A chi serve il portale Fatture e Corrispettivi?

Serve a tutti i soggetti IVA obbligati alla fatturazione elettronica: liberi professionisti, ditte individuali, società. Anche i forfettari con ricavi superiori a 25.000 euro nell’anno precedente rientrano nell’obbligo. Chi è sotto quella soglia può comunque usare il portale per consultare le fatture ricevute, anche se non è tenuto a emettere fatture elettroniche.

Posso usare il portale senza un intermediario fiscale?

Sì. Il portale è pensato anche per chi non ha un commercialista che gestisce le fatture. Puoi emettere, inviare e consultare le fatture direttamente, senza software di terze parti. Ti basta accedere con SPID, CIE o CNS e avere i dati del cliente a portata di mano.

Quanto tempo resta disponibile una fattura sul portale?

Le fatture restano disponibili per la consultazione per dieci anni dalla data di emissione. Puoi scaricarle in qualsiasi momento in formato XML e, se preferisci una versione leggibile, in PDF. Se attivi il servizio di conservazione gratuito, la conservazione è automatica e conforme alla legge.

Cosa succede se la fattura viene scartata dal Sistema di Interscambio?

Ricevi una notifica di scarto con un codice di errore. Hai cinque giorni lavorativi per correggere il problema e reinviare la fattura con lo stesso numero e la stessa data. Se superi i cinque giorni, devi emettere una nuova fattura con data e numero aggiornati.

Posso delegare un intermediario ad accedere al portale al posto mio?

Sì. Dal portale puoi attivare una delega a un intermediario abilitato — commercialista, CAF, consulente del lavoro. L’intermediario accede con le sue credenziali ma opera per conto tuo. La delega si gestisce nell’area riservata, sotto ImpostazioniGestione deleghe.

Il portale funziona anche per i corrispettivi telematici?

Sì. Il portale ospita anche la sezione per la trasmissione dei corrispettivi telematici, usata da chi vende al dettaglio con registratore di cassa telematico. Le due sezioni — fatture e corrispettivi — sono distinte ma accessibili con lo stesso accesso.

Cosa faccio se non riesco ad accedere al portale con SPID?

Verifica che le tue credenziali SPID siano di livello 2. Se il problema persiste, prova con un browser diverso o in modalità anonima. In alternativa usa CIE o CNS. Se nessun metodo funziona, contatta il numero verde dell’Agenzia delle Entrate: 800.909.696 (gratuito da fisso, attivo lunedì-venerdì 9-17).


Ultimo aggiornamento: 7 maggio 2026 — Aggiornata la sezione sull’obbligo per i forfettari (esteso a tutti dal 1° gennaio 2024) e le istruzioni per la conservazione sostitutiva gratuita. Prossima revisione prevista: 3 novembre 2026

Le cose che chiedete più spesso

Q.01 «A chi serve il portale Fatture e Corrispettivi?» +
Te lo diciamo noi: Serve a tutti i soggetti IVA obbligati alla fatturazione elettronica: liberi professionisti, ditte individuali, società. Anche chi è in regime forfettario può usarlo per consultare le fatture ricevute, anche se non è obbligato a emetterle in formato elettronico fino a certi limiti di ricavo.
Q.02 «Posso usare il portale senza un intermediario fiscale?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Il portale è pensato anche per chi non ha un commercialista che gestisce le fatture. Puoi emettere, inviare e consultare le fatture direttamente, senza software di terze parti. Ti basta accedere con SPID, CIE o CNS.
Q.03 «Quanto tempo resta disponibile una fattura sul portale?» +
Te lo diciamo noi: Le fatture restano disponibili per la consultazione per dieci anni dalla data di emissione. Puoi scaricarle in qualsiasi momento in formato XML e, se lo preferisci, in PDF leggibile.
Q.04 «Cosa succede se la fattura viene scartata dal Sistema di Interscambio?» +
Te lo diciamo noi: Ricevi una notifica di scarto con il codice di errore. Hai cinque giorni lavorativi per correggere il problema e inviare di nuovo la fattura. Se non la reinvii entro quel termine, devi emetterla come nuova fattura con data corretta.
Q.05 «Posso delegare un intermediario ad accedere al portale al posto mio?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Dal portale puoi attivare una delega a un intermediario abilitato (commercialista, CAF, consulente del lavoro). L'intermediario accede con le sue credenziali ma opera per conto tuo. La delega si gestisce direttamente nell'area riservata.
Q.06 «Il portale funziona anche per i corrispettivi telematici?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Il portale ospita anche la sezione per la trasmissione dei corrispettivi telematici, usata da chi vende al dettaglio con registratore di cassa telematico. Le due sezioni — fatture e corrispettivi — sono distinte ma accessibili dallo stesso accesso.
Q.07 «Cosa faccio se non riesco ad accedere al portale con SPID?» +
Te lo diciamo noi: Verifica che le tue credenziali SPID siano di livello 2 (le normali credenziali con OTP). Se il problema persiste, prova con CIE o CNS. Se nessuno funziona, contatta il numero verde dell'Agenzia delle Entrate: 800.909.696 (gratuito da fisso).
⚠ Nota importante Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono il parere di un professionista (commercialista, avvocato, consulente del lavoro, patronato) per casi specifici. Per procedure che cambiano frequentemente, verifica sempre sul sito ufficiale dell'ente di riferimento prima di agire. chitelodice.it non è un ente pubblico e non ha responsabilità sulle decisioni prese sulla base di queste informazioni.