CIE validità estero: in quali paesi puoi usarla nel 2026
Te lo diciamo noi: la Carta d’Identità Elettronica (CIE) è accettata come documento di viaggio in oltre 40 paesi, tra cui tutti gli stati dell’Unione Europea e molti paesi extra-UE con accordi bilaterali con l’Italia. Per verificare ogni destinazione, la fonte ufficiale è il sito della Polizia di Stato. Il passaporto, in molti casi, puoi proprio lasciarlo a casa.
Cosa devi sapere subito
- La CIE vale come documento di espatrio in tutta l’area Schengen e nell’UE
- Il Regno Unito non la accetta più dal 2021: serve il passaporto
- Alcuni paesi extra-UE la accettano in base ad accordi bilaterali con l’Italia
- Vale solo se non è scaduta — nessuna eccezione
- La dicitura «valida per l’espatrio» deve essere presente (sulle CIE elettroniche è sempre presente per i maggiorenni senza limitazioni)
In quali paesi puoi entrare con la sola CIE
La CIE è accettata come documento di viaggio in tre categorie di paesi.
Paesi UE e area Schengen
In tutta l’Unione Europea la libera circolazione dei cittadini UE è garantita dal Trattato. La CIE è sufficiente per entrare e soggiornare. I paesi Schengen non-UE (Svizzera, Norvegia, Islanda, Liechtenstein) seguono le stesse regole.
Ecco la lista completa dei paesi UE/Schengen dove la CIE è accettata senza riserve:
| Paese | Schengen | UE | CIE accettata |
|---|---|---|---|
| Austria | ✓ | ✓ | Sì |
| Belgio | ✓ | ✓ | Sì |
| Bulgaria | No | ✓ | Sì |
| Cipro | No | ✓ | Sì |
| Croazia | ✓ | ✓ | Sì |
| Danimarca | ✓ | ✓ | Sì |
| Estonia | ✓ | ✓ | Sì |
| Finlandia | ✓ | ✓ | Sì |
| Francia | ✓ | ✓ | Sì |
| Germania | ✓ | ✓ | Sì |
| Grecia | ✓ | ✓ | Sì |
| Irlanda | No | ✓ | Sì |
| Islanda | ✓ | No | Sì |
| Lettonia | ✓ | ✓ | Sì |
| Liechtenstein | ✓ | No | Sì |
| Lituania | ✓ | ✓ | Sì |
| Lussemburgo | ✓ | ✓ | Sì |
| Malta | ✓ | ✓ | Sì |
| Norvegia | ✓ | No | Sì |
| Paesi Bassi | ✓ | ✓ | Sì |
| Polonia | ✓ | ✓ | Sì |
| Portogallo | ✓ | ✓ | Sì |
| Repubblica Ceca | ✓ | ✓ | Sì |
| Romania | No | ✓ | Sì |
| Slovacchia | ✓ | ✓ | Sì |
| Slovenia | ✓ | ✓ | Sì |
| Spagna | ✓ | ✓ | Sì |
| Svezia | ✓ | ✓ | Sì |
| Svizzera | ✓ | No | Sì |
| Ungheria | ✓ | ✓ | Sì |
Paesi extra-UE con accordi bilaterali
Con alcuni paesi fuori dall’UE, l’Italia ha accordi specifici che permettono l’ingresso con la sola carta d’identità. I principali nel 2026:
| Paese | Condizioni |
|---|---|
| Albania | Turismo e transito, senza limite di giorni definito da accordo |
| Bosnia-Erzegovina | Sì, per turismo |
| Egitto | Sì, ma solo per pacchetti turistici organizzati verso alcune destinazioni |
| Kosovo | Sì |
| Macedonia del Nord | Sì |
| Montenegro | Sì |
| Marocco | Sì, per soggiorni turistici fino a 90 giorni |
| Moldova | Sì |
| San Marino | Sì (è ovvio, ma vale dirlo) |
| Serbia | Sì |
| Tunisia | Sì, per turismo |
| Turchia | Sì, per turismo fino a 90 giorni |
| Ucraina | Sì |
Importante. Gli accordi bilaterali cambiano. Prima di partire, verifica sempre la scheda aggiornata del paese su Viaggiaresicuri.it, il portale della Farnesina per i viaggiatori italiani all’estero.
Dove la CIE non è accettata: i casi principali
Carta alla mano: ci sono destinazioni popolari dove la CIE non basta.
Regno Unito
Dal 1° ottobre 2021, dopo la Brexit, il Regno Unito ha smesso di accettare le carte d’identità europee come documento di ingresso. Serve il passaporto, senza eccezioni. Non importa che tu abbia già vissuto nel Regno Unito o che tu abbia il settled status: per entrare sul suolo britannico devi mostrare un passaporto valido.
Stati Uniti, Canada, Australia
Per questi paesi la CIE non ha mai funzionato come documento di ingresso. Serve il passaporto, più il visto o il sistema di pre-autorizzazione elettronica (ESTA per gli USA, eTA per il Canada, ETA per l’Australia).
Giappone, Cina, Thailandia e la maggior parte dell’Asia
Stesso discorso. La CIE non è sufficiente. Passaporto obbligatorio, spesso con visto.
Paesi africani (salvo eccezioni)
Con l’eccezione di Egitto, Marocco e Tunisia (con le condizioni indicate sopra), per la quasi totalità dei paesi africani serve il passaporto.
Quanto dura la CIE e perché la scadenza è cruciale all’estero
La durata della CIE dipende dall’età al momento del rilascio:
- Minori di 3 anni: 3 anni
- Tra 3 e 18 anni: 5 anni
- Adulti (18 anni e oltre): 10 anni
La scadenza è un problema serio quando si viaggia all’estero. Un documento scaduto non viene accettato, punto. Non c’è «grazia» di qualche giorno come avviene con certi abbonamenti.
Carte alla mano: alcuni paesi richiedono che la CIE abbia ancora almeno 3 o 6 mesi di validità residua al momento dell’ingresso. Questo vale soprattutto per i paesi extra-UE con accordo bilaterale. Controlla sempre le condizioni specifiche su Viaggiaresicuri prima di prenotare.
Cosa fare se la CIE scade mentre sei all’estero
Se ti trovi in un paese UE, puoi ancora rientrare in Italia perché i controlli intra-Schengen sono ridotti. Ma potresti avere problemi in albergo, al noleggio auto o in altri contesti dove viene richiesto un documento valido.
Se sei fuori dall’UE con una CIE scaduta, la situazione è più complicata. L’unica via è contattare il consolato o l’ambasciata italiana più vicina. Possono rilasciare un documento di viaggio d’emergenza (il cosiddetto ETD, Emergency Travel Document) per permetterti di tornare in Italia.
Come verificare se la tua CIE è valida per l’espatrio
Non tutte le CIE sono automaticamente valide per l’espatrio. Ecco i casi in cui potrebbe non esserlo.
CIE senza dicitura «valida per l’espatrio»
Quando fai richiesta della CIE, puoi indicare se vuoi che valga anche per l’espatrio. Per i maggiorenni senza limitazioni giuridiche, la risposta è quasi sempre sì. Ma se al momento della richiesta hai dichiarato di volerla solo per uso interno, la carta riporterà la dicitura «NON VALIDA PER L’ESPATRIO».
Controlla il retro della tua CIE. Se vedi questa scritta, puoi usarla solo in Italia come documento di riconoscimento, non per attraversare frontiere internazionali.
CIE rilasciata a minori con restrizioni
Se un genitore ha fatto richiesta di CIE per un figlio minore senza il consenso dell’altro genitore, o se il giudice ha posto limitazioni alla mobilità del minore, la carta può risultare non valida per l’espatrio. In questi casi, la dicitura appare esplicitamente sul documento.
CIE deteriorata o illeggibile
Una carta fisicamente danneggiata, con chip non funzionante o dati anagrafici illeggibili, può essere rifiutata ai controlli di frontiera anche se tecnicamente non è scaduta. Se la tua CIE è in cattive condizioni, rinnovala prima di partire.
Come fare passo passo prima di un viaggio con la CIE
Tre minuti di verifica possono evitarti di restare bloccato in aeroporto.
- Cerca la tua CIE e controlla la data di scadenza sul fronte del documento
- Verifica che la data di scadenza sia successiva al tuo rientro (meglio di almeno 3-6 mesi per i paesi extra-UE)
- Controlla che sul retro non ci sia la dicitura «NON VALIDA PER L’ESPATRIO»
- Vai su viaggiaresicuri.it e cerca la scheda del paese di destinazione
- Leggi la sezione «Documenti e visti» nella scheda paese — lì trovi le condizioni aggiornate
- Se il paese è nell’elenco che accetta la CIE, sei a posto
- Se hai dubbi, chiama il consolato del paese di destinazione in Italia oppure chiama il consolato italiano nel paese di arrivo
CIE o passaporto: quando conviene avere entrambi
La CIE è comoda: è sempre in tasca, non occupa spazio, non rischi di dimenticarla. Ma ha limiti. Il passaporto resta il documento di viaggio universale.
Conviene avere entrambi aggiornati se:
- viaggi spesso al di fuori dell’UE
- hai figli minori che viaggiano con te (il passaporto è spesso più pratico perché include la foto aggiornata del minore)
- fai viaggi di lavoro verso paesi che richiedono il visto sul documento fisico
- sei un cittadino italiano residente all’estero e potresti avere necessità di identificarti in paesi diversi
Se invece viaggi quasi solo in Europa, la CIE è sufficiente e puoi tranquillamente lasciare il passaporto in cassaforte.
CIE all’estero per i cittadini italiani residenti fuori dall’Italia (AIRE)
Se sei iscritto all’AIRE (Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero), puoi richiedere la CIE tramite il consolato italiano nel paese in cui risiedi.
La procedura è simile a quella in Italia: prendi appuntamento, porti i documenti richiesti, paghi il costo (che varia leggermente da consolato a consolato), e aspetti la spedizione della carta.
La CIE rilasciata all’estero ha le stesse caratteristiche e la stessa validità di quella rilasciata in Italia. Vale per l’espatrio negli stessi paesi.
Un aspetto pratico: se sei residente in un paese UE e usi la CIE anche come documento di soggiorno (cosa possibile in molti stati europei), assicurati di rinnovarla in tempo. Una CIE scaduta può creare problemi non solo per viaggiare, ma anche per accedere ai servizi locali che l’hanno registrata come tuo documento principale.
Cosa fare se perdi la CIE all’estero
Perdere la carta d’identità in viaggio è scomodo, ma non è un disastro se sai cosa fare.
Se sei in un paese UE
Puoi ancora rientrare in Italia, perché i controlli alle frontiere interne Schengen sono ridotti. Tuttavia, fai denuncia di smarrimento o furto alla polizia locale. Conserva la copia della denuncia: ti servirà per richiedere un duplicato una volta rientrato in Italia.
Se sei fuori dall’UE
Contatta l’ambasciata o il consolato italiano più vicino. Portano i documenti che hai con te (anche solo una fotocopia della CIE o del passaporto), insieme alla denuncia di smarrimento. Il consolato può rilasciare un documento di viaggio d’emergenza per permetterti di rientrare.
Il numero della Farnesina per i connazionali all’estero è +39 06 36225 (attivo h24 per le emergenze).
Fonti ufficiali
Prima di qualsiasi viaggio, questi sono i siti da consultare:
- Ministero dell’Interno — Carta d’Identità Elettronica: tutto sulla CIE, come funziona, come si richiede
- Polizia di Stato — Documenti per l’espatrio: elenco aggiornato dei paesi dove la CIE è accettata
- Viaggiaresicuri.it — Farnesina: schede paese per paese con requisiti di ingresso, visti, condizioni di sicurezza
- Consolati italiani all’estero: per trovare il consolato competente nel paese in cui ti trovi
Le cose che chiedete più spesso
Posso andare in Spagna con la carta d’identità italiana?
Sì. La Spagna è nell’area Schengen e accetta la CIE come documento di viaggio. Non ti serve il passaporto. Vale sia la CIE cartacea (se non scaduta) sia quella elettronica.
La CIE scaduta vale all’estero per qualche paese?
No. Nessun paese accetta una CIE scaduta come documento di viaggio. Puoi usarla al massimo come documento di riconoscimento interno, non per entrare in un altro stato.
Posso entrare nel Regno Unito con la CIE dopo la Brexit?
No. Dal 1° ottobre 2021 il Regno Unito non accetta più la carta d’identità italiana. Serve il passaporto valido. Non ci sono eccezioni per i cittadini italiani.
La CIE vale per andare in Albania o Tunisia?
Sì per entrambi. Albania e Tunisia hanno accordi bilaterali con l’Italia che permettono l’ingresso con la sola carta d’identità. Verifica sempre le condizioni aggiornate su Viaggiaresicuri prima di partire.
Quanto dura la CIE per i minori di 3 anni?
La CIE rilasciata ai minori di 3 anni ha validità 3 anni. Per i minori tra 3 e 18 anni dura 5 anni. Per gli adulti dura 10 anni. La durata incide su quante volte dovrai rinnovarla prima di un viaggio.
Posso usare la CIE per rientrare in Italia dall’estero?
Sì, se sei uscito con la CIE puoi rientrare con la stessa. Ai valichi europei viene accettata normalmente. Se sei fuori dall’area Schengen e la CIE è scaduta, contatta il consolato italiano più vicino.
La vecchia carta d’identità cartacea vale per l’estero?
Dipende. Se è ancora valida e riporta la dicitura «valida per l’espatrio», molti paesi europei la accettano ancora. Se è scaduta o non ha quella dicitura, no. Con la CIE elettronica non ci sono ambiguità.
Ultimo aggiornamento: 14 giugno 2026. Revisione dell’elenco paesi con accordi bilaterali e aggiunta della sezione sui cittadini AIRE. Prossima verifica programmata: dicembre 2026.
- → Ministero dell'Interno — CIE
- → Polizia di Stato — documenti espatrio
- → Farnesina — viaggiare sicuri
- → Consiglio UE — accordi di circolazione