chitelodice
★ informazioni al cittadino ★
IN SERVIZIO
SCHEDA · FIRMA DIGITALE
guida FIRMA DIGITALE

Firma digitale Poste: come funziona e come si attiva

Firma digitale Poste Italiane: costi, tipi disponibili, come si attiva e quando conviene. Guida pratica aggiornata 2026.

· in questa guida
ultimo aggiornamento
09 giugno 2026
Revisione programmata: 06 dicembre 2026
Te lo
diciamo
subito.
Firma digitale Poste Italiane: costi, tipi disponibili, come si attiva e quando conviene. Guida pratica aggiornata 2026.

Firma digitale Poste: cos’è, quanto costa e come si attiva nel 2026

Te lo diciamo noi: Poste Italiane è uno dei prestatori di servizi fiduciari accreditati AgID che ti permette di ottenere una firma digitale qualificata con pieno valore legale. Puoi scegliere tra un kit fisico (chiavetta USB o smart card) oppure una soluzione remota. I prezzi partono da circa 25 euro per la firma remota triennale. Ecco tutto quello che devi sapere.


Cosa devi sapere subito

  • La firma digitale Poste è una firma qualificata: ha valore legale pieno secondo il Codice del Amministrazione Digitale (CAD)
  • Puoi scegliere tra kit fisico (USB o smart card) e firma remota da app o browser
  • Il certificato dura 3 anni, poi puoi rinnovarlo senza comprare un nuovo dispositivo
  • Per attivarla ti fanno riconoscere: puoi farlo all’ufficio postale, via SPID o via CIE
  • Non serve essere un professionista: chiunque maggiorenne può averla

Che differenza c’è tra i tipi di firma digitale Poste

Poste offre tre prodotti principali. Non sono intercambiabili: serve capire quale fa al caso tuo prima di mettere mano al portafoglio.

Kit Firma Digitale su chiavetta USB (Business Key) È un dispositivo USB che contiene il certificato qualificato. La colleghi al computer, apri il software, firmi. Funziona offline, non dipende da connessioni né da server remoti. È la scelta classica per chi firma spesso da un computer fisso o portatile.

Kit Firma Digitale su smart card Stessa logica della chiavetta, formato diverso: una carta simile al bancomat. Hai bisogno di un lettore di smart card collegato al PC. Alcuni computer non lo hanno integrato; in quel caso devi comprare un lettore esterno (costo aggiuntivo, circa 10-15 euro).

PosteSign (firma remota) Niente hardware fisico. Il certificato è custodito su un server sicuro di Poste. Firmi da browser o da app mobile, confermando l’operazione con un codice OTP sul tuo telefono. È la soluzione più comoda se lavori da dispositivi diversi o se sei spesso in mobilità.

ProdottoHardware richiestoFirma da mobilePrezzo indicativo (3 anni)
Business Key USBPorta USBNo (serve PC)~65-75 €
Smart cardLettore smart cardNo (serve PC)~65-75 €
PosteSign remotaNessuno~25-35 €

I prezzi possono variare. Verifica sempre sul sito ufficiale di Poste Italiane prima di acquistare.


Cosa ti serve per attivarla

Per ottenere la firma digitale Poste devi soddisfare tre condizioni.

1. Essere maggiorenne La firma digitale è un atto giuridicamente rilevante. I minorenni non possono richiederla autonomamente.

2. Avere un documento d’identità valido Carta d’identità, patente o passaporto. Il documento serve per il riconoscimento.

3. Avere un codice fiscale e un indirizzo email Il certificato è nominativo: viene intestato a te, con i tuoi dati anagrafici e codice fiscale. L’email serve per ricevere le comunicazioni di servizio.

Se scegli il riconoscimento via SPID o CIE, il processo è più rapido: i tuoi dati sono già verificati, non devi portare nulla all’ufficio postale.


Come si attiva passo passo

La procedura varia leggermente a seconda del prodotto scelto, ma i passaggi principali sono questi.

  1. Vai sul sito di Poste Italiane, sezione dedicata alla firma digitale
  2. Scegli tra Business Key, smart card o PosteSign
  3. Completa l’acquisto online (carta di credito, PayPal, o conto BancoPosta)
  4. Segui la procedura di riconoscimento:
    • Via SPID o CIE: completamente online, pochi minuti
    • All’ufficio postale: prenota un appuntamento, porta documento d’identità e codice fiscale
  5. Per i kit fisici, aspetta la consegna a domicilio (3-5 giorni lavorativi in genere)
  6. Scarica e installa il software Dike 6 dal sito di Poste
  7. Collega il dispositivo (se hai il kit fisico) e segui la procedura di attivazione a schermo
  8. Imposta il tuo PIN al primo accesso
  9. Fai una firma di prova su un documento di test per verificare che tutto funzioni

Per PosteSign il passaggio 5 non esiste: dopo il riconoscimento il certificato è già disponibile sul server, e puoi firmare da subito via browser o app.


Quanto costa davvero: prezzi e rinnovi

Il costo dipende dal prodotto e da eventuali promozioni attive. Considera anche i costi nascosti che nessuno ti dice subito.

Costi diretti

VoceImporto indicativo
Business Key USB (3 anni)65-75 €
Smart card (3 anni)65-75 €
Lettore smart card esterno10-15 € (se non ce l’hai)
PosteSign remota (3 anni)25-35 €
Rinnovo certificato (3 anni)20-30 € circa

Rinnovo Alla scadenza triennale non devi comprare un nuovo dispositivo. Paghi solo il rinnovo del certificato. Poste ti manda una comunicazione email quando la scadenza si avvicina. Il rinnovo si fa online, in pochi minuti.

Niente canone annuale Non c’è un abbonamento. Paghi una volta ogni tre anni. Non ci sono costi per ogni singola firma apposta.


Cosa puoi firmare con la firma digitale Poste

Carta alla mano: la firma qualificata vale quanto una firma autografa su carta. Il Codice dell’Amministrazione Digitale, all’articolo 21, stabilisce che la firma digitale qualificata soddisfa il requisito della forma scritta.

Puoi usarla per:

  • Contratti con la PA: appalti, concessioni, pratiche edilizie digitali
  • Contratti tra privati: locazioni, cessioni, accordi commerciali (se la controparte accetta)
  • Atti societari: verbali assembleari, delibere, bilanci in formato digitale
  • Documenti professionali: parcelle, relazioni tecniche, perizie
  • Pratiche legali: atti processuali per avvocati iscritti al processo civile telematico
  • Fatture elettroniche: come alternativa alla firma automatica del sistema SDI

Non puoi usarla al posto di un atto notarile. La legge italiana richiede ancora la presenza fisica del notaio per compravendite immobiliari, testamenti e altri atti che prevedono l’autentica.


Firma digitale Poste vs altri gestori: conviene?

Poste Italiane non è l’unico prestatore accreditato. AgID tiene un elenco aggiornato di tutti i soggetti autorizzati. I principali concorrenti includono Infocert, Aruba e Namirial.

Perché scegliere Poste:

  • Rete capillare di uffici postali per il riconoscimento di persona
  • Brand riconosciuto, assistenza telefonica disponibile
  • PosteSign è tra le soluzioni remote più semplici da usare

Perché guardare altrove:

  • Aruba offre prezzi competitivi, specialmente per professionisti con volumi alti
  • Infocert è integrata con molti sistemi gestionali aziendali
  • Namirial ha soluzioni orientate agli studi legali e ai commercialisti

Se hai già un account Poste e usi abitualmente i loro servizi, la comodità è un fattore reale. Se invece stai equipaggiando uno studio professionale con più utenti, conviene confrontare i listini.


Cosa fare se qualcosa non funziona

I problemi più frequenti hanno soluzioni semplici.

Il software Dike 6 non riconosce il dispositivo Prima cosa: prova una porta USB diversa. Se il problema persiste, disinstalla e reinstalla Dike 6. Verifica che il sistema operativo sia tra quelli supportati.

Il PIN è bloccato Dopo tre tentativi errati il PIN si blocca. Non inventare tentativi a caso: peggiora la situazione. Contatta l’assistenza Poste per sbloccare o reimpostare.

Il certificato risulta scaduto o revocato Controlla la data di scadenza nel software. Se è scaduto, vai sul sito di Poste per il rinnovo. Se è stato revocato (da te o per errore), devi richiedere un nuovo certificato.

La firma non viene accettata dal destinatario Verifica che il destinatario accetti firme in formato CAdES (.p7m) o PAdES (PDF con firma incorporata). Alcuni sistemi ne accettano solo uno dei due. Dike 6 ti permette di scegliere il formato al momento della firma.

Assistenza Poste Puoi contattare il supporto di Poste Italiane tramite il numero verde dedicato oppure tramite l’area clienti online. I tempi di risposta variano: per problemi urgenti (certificato smarrito o compromesso) chiama direttamente.


Firma digitale e privacy: chi vede i tuoi dati

Quando firmi un documento, nel certificato sono incorporati il tuo nome, cognome e codice fiscale. Chiunque abbia il documento firmato può verificare queste informazioni.

Quello che Poste non vede (e non registra) è il contenuto dei documenti che firmi. Il processo di firma avviene localmente sul tuo computer (per i kit fisici) o viene gestito tramite un processo crittografico sicuro (per la firma remota). Poste Italiane certifica la tua identità, non supervisiona cosa firmi.

Il certificato è pubblicamente verificabile: chiunque può controllare che sia valido e non revocato, tramite i registri pubblici CRL e OCSP. Questa trasparenza è una caratteristica del sistema, non un problema di privacy.


Fonti ufficiali


Le cose che chiedete più spesso

La firma digitale Poste vale quanto quella di un notaio?

Non è la stessa cosa, ma ha pieno valore legale per contratti, atti amministrativi e documenti privati. Il notaio autentica l’identità fisica di persona; la firma digitale qualificata autentica l’identità tramite certificato crittografico. Per atti notarili obbligatori (compravendita immobiliare, testamento) serve comunque il notaio.

Posso usare la firma digitale Poste su Mac o Linux?

Sì. Il software Dike 6 è disponibile per Windows, macOS e Linux. Scaricalo dal sito ufficiale di Poste. Prima di acquistare il kit, verifica che la versione del tuo sistema operativo sia tra quelle supportate nell’elenco sul sito.

Quanto dura il certificato di firma digitale Poste?

Tre anni. Alla scadenza puoi rinnovarlo online senza comprare un nuovo dispositivo. Paghi solo il rinnovo. Poste ti avvisa per email quando la scadenza si avvicina, quindi non rischi di ritrovarti con il certificato scaduto in un momento scomodo.

Posso firmare da smartphone con la firma digitale Poste?

Dipende dal tipo. Con PosteSign (firma remota) puoi firmare da app mobile senza avere il token USB in mano. Con il kit su chiavetta o smart card devi usare un computer con la relativa porta o lettore. Se firmi spesso in mobilità, PosteSign è la scelta più pratica.

La firma digitale Poste funziona per i contratti con i privati?

Sì, se la controparte accetta documenti firmati digitalmente. La firma qualificata ha valore legale pieno anche tra privati. Il punto pratico è che entrambe le parti devono essere d’accordo sul formato digitale: non puoi imporre a qualcuno di accettare un file .p7m se preferisce carta e penna.

Cosa succede se perdo la chiavetta con la firma digitale?

Contatta subito Poste Italiane per revocare il certificato. La revoca blocca qualsiasi utilizzo futuro del dispositivo smarrito. Dopo la revoca devi richiedere un nuovo certificato. Non aspettare: un certificato attivo nelle mani sbagliate è un rischio concreto e reale.

Posso avere più di un certificato di firma digitale?

Sì. Alcune professioni (avvocati, commercialisti, ingegneri) usano certificati multipli per scopi diversi. In genere per uso personale o di piccola impresa uno è sufficiente. Ogni certificato aggiuntivo ha il suo costo separato.


Ultimo aggiornamento: 9 giugno 2026. Aggiornati i prezzi indicativi dei prodotti Poste Italiane e verificata la disponibilità di PosteSign come soluzione remota.

★ Fonti ufficiali consultate
Le informazioni di questa guida si basano su fonti istituzionali verificate.

Le cose che chiedete più spesso

Q.01 «La firma digitale Poste vale quanto quella di un notaio?» +
Te lo diciamo noi: Non è la stessa cosa, ma ha pieno valore legale per contratti, atti amministrativi e documenti privati. Il notaio autentica l'identità fisica di persona; la firma digitale qualificata autentica l'identità tramite certificato crittografico. Per atti notarili obbligatori (compravendita immobiliare, testamento) serve comunque il notaio.
Q.02 «Posso usare la firma digitale Poste su Mac o Linux?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Il software Dike 6 di Poste Italiane è disponibile per Windows, macOS e Linux. Scaricalo dal sito ufficiale di Poste. Verifica che la versione del sistema operativo sia supportata prima di acquistare il kit.
Q.03 «Quanto dura il certificato di firma digitale Poste?» +
Te lo diciamo noi: Il certificato ha durata triennale. Alla scadenza puoi rinnovarlo online senza comprare un nuovo dispositivo, pagando solo il rinnovo. Poste ti avvisa per email prima della scadenza.
Q.04 «Posso firmare da smartphone con la firma digitale Poste?» +
Te lo diciamo noi: Dipende dal tipo. Con PosteSign (firma remota) puoi firmare da app mobile senza avere il token USB in mano. Con il kit su chiavetta o smart card devi usare un computer con lettore o porta USB.
Q.05 «La firma digitale Poste funziona per i contratti con i privati?» +
Te lo diciamo noi: Sì, se la controparte accetta documenti firmati digitalmente. La firma qualificata ha valore legale pieno anche tra privati. Il punto è che entrambe le parti devono essere d'accordo sul formato digitale del contratto.
Q.06 «Cosa succede se perdo la chiavetta con la firma digitale?» +
Te lo diciamo noi: Contatta subito Poste Italiane per revocare il certificato. La revoca blocca qualsiasi utilizzo futuro. Dopo la revoca devi richiedere un nuovo certificato. Non aspettare: un certificato non revocato nelle mani sbagliate è un rischio concreto.
Q.07 «Posso avere più di un certificato di firma digitale?» +
Te lo diciamo noi: Sì, ma in genere uno è sufficiente. Alcune professioni (avvocati, commercialisti) usano certificati multipli per scopi diversi. Ogni certificato ha il suo dispositivo o profilo remoto separato.
⚠ Nota importante Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono il parere di un professionista (commercialista, avvocato, consulente del lavoro, patronato) per casi specifici. Per procedure che cambiano frequentemente, verifica sempre sul sito ufficiale dell'ente di riferimento prima di agire. chitelodice.it non è un ente pubblico e non ha responsabilità sulle decisioni prese sulla base di queste informazioni.