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Cosa contiene il cassetto fiscale: tutto quello che trovi dentro

Cosa contiene il cassetto fiscale dell'Agenzia delle Entrate? Dichiarazioni, rimborsi, atti, F24: ti diciamo esattamente cosa cercare e dove.

· in questa guida
ultimo aggiornamento
13 giugno 2026
Revisione programmata: 10 dicembre 2026
Te lo
diciamo
subito.
Cosa contiene il cassetto fiscale dell'Agenzia delle Entrate? Dichiarazioni, rimborsi, atti, F24: ti diciamo esattamente cosa cercare e dove.

Cosa contiene il cassetto fiscale dell’Agenzia delle Entrate

Te lo diciamo noi: il cassetto fiscale è l’archivio personale dei tuoi rapporti con il Fisco. Dentro ci trovi dichiarazioni dei redditi, versamenti F24, rimborsi, atti registrati e dati catastali. Tutto in un unico posto, accessibile dal portale dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS.


Cosa devi sapere subito

  • Il cassetto fiscale contiene lo storico delle tue dichiarazioni dal 2005 in poi
  • Trovi anche i versamenti F24 dal 2012, i rimborsi in corso e gli atti registrati
  • Accedi con SPID, CIE o CNS: niente PIN da ricordare, niente code agli sportelli
  • I dati non sono in tempo reale: c’è un ritardo di qualche giorno lavorativo
  • Non contiene le cartelle esattoriali: quelle sono su Agenzia delle Entrate-Riscossione

Cos’è il cassetto fiscale e a cosa serve davvero

Il cassetto fiscale non è un servizio nuovo. Esiste da anni, ma poche persone lo usano davvero. Di solito lo aprono i commercialisti per conto dei clienti. Eppure è uno strumento utile anche se non hai un professionista che ti segue.

In italiano: è la tua “cartella personale” presso il Fisco. Tutto quello che hai dichiarato, pagato, ricevuto come rimborso, o stipulato come contratto registrato, passa da lì.

Puoi usarlo per:

  • Verificare cosa hai dichiarato negli anni precedenti senza dover cercare le vecchie buste
  • Controllare che un versamento F24 sia arrivato prima di pagarlo di nuovo per errore
  • Capire a che punto è un rimborso IRPEF che aspetti da mesi
  • Recuperare i dati di un atto notarile registrato, utile in caso di compravendita immobiliare
  • Rispondere a una richiesta di chiarimenti del Fisco con i dati esatti in mano

Non è uno strumento per pagare o presentare documenti. È uno strumento per consultare. Tutto in sola lettura.


Cosa trovi nella sezione Dati anagrafici e patrimoniali

La prima area del cassetto riguarda te come contribuente registrato.

Qui trovi:

  • I tuoi dati anagrafici così come risultano all’Anagrafe Tributaria: nome, codice fiscale, residenza fiscale, stato civile
  • I dati del tuo nucleo familiare, se hai presentato dichiarazioni con familiari a carico
  • Le partite IVA intestate a te, con data di apertura, codice ATECO e stato (attiva, cessata)
  • I dati patrimoniali sintetici, ovvero un riepilogo dei beni immobili e mobili registrati a tuo nome che l’Agenzia ha acquisito da fonti terze (Catasto, PRA, banche)

Questa sezione non è sempre aggiornata in modo puntuale. Se noti una discrepanza nei dati anagrafici, devi comunicarla al Comune di residenza (per i dati anagrafici civili) o direttamente all’Agenzia per quelli fiscali.


Cosa trovi nella sezione Dichiarazioni dei redditi

Questa è la sezione più consultata.

Trovi tutte le dichiarazioni presentate dal 2005 in poi: modello 730, modello Redditi (ex Unico), modello 770 se hai avuto redditi da lavoro autonomo certificati da un sostituto. Per ogni anno fiscale vedi:

  • Il modello presentato
  • La data di presentazione
  • Il risultato: a credito o a debito
  • L’esito della liquidazione automatica (il cosiddetto controllo formale)

Se hai presentato una dichiarazione integrativa, anche quella compare, con la data e il motivo della rettifica.

Una cosa importante: le dichiarazioni nel cassetto sono quelle definitivamente liquidate. Se hai appena presentato il 730, ci vorranno alcune settimane prima che compaia nell’archivio.

Cosa NON trovi qui

Non trovi i documenti allegati alla dichiarazione (scontrini, certificazioni, quietanze). Il cassetto mostra i dati dichiarati, non la documentazione che li supporta. Quella devi conservarla tu, per almeno cinque anni.


Cosa trovi nella sezione Versamenti F24

Qui trovi lo storico dei modelli F24 presentati, dal 2012 in poi.

Per ogni versamento vedi:

  • La data di presentazione
  • Il canale usato (home banking, intermediario, sportello)
  • Il dettaglio delle imposte pagate: codice tributo, anno di riferimento, importo
  • L’eventuale compensazione usata, se hai utilizzato un credito per abbattere quanto dovuto

Questa sezione è molto utile se devi dimostrare a un ente che hai pagato un’imposta specifica in un anno specifico. Puoi scaricare il PDF dell’F24 ricevuto e usarlo come prova.

Carte alla mano: i versamenti appaiono nel cassetto con un ritardo medio di 3-5 giorni lavorativi dalla data di addebito. Non aspettarti di vedere un pagamento di ieri già oggi.


Cosa trovi nella sezione Rimborsi

Se hai un credito IRPEF, un rimborso IVA o qualsiasi altra restituzione d’imposta in attesa, la trovi qui.

Per ogni rimborso vedi:

  • L’importo riconosciuto
  • L’anno d’imposta a cui si riferisce
  • Lo stato attuale: in lavorazione, in attesa di documentazione, erogato, sospeso
  • La modalità di erogazione: accredito su IBAN, assegno, compensazione con altri debiti

Se il rimborso è nello stato “sospeso”, significa che l’Agenzia ha bisogno di documentazione aggiuntiva o che ha rilevato una discrepanza. In quel caso ti arriverà una comunicazione formale. Se non ti è ancora arrivata nulla ma il rimborso è sospeso da mesi, puoi chiamare il numero verde 800.909.696 oppure prenotare un appuntamento all’ufficio territoriale.

Un rimborso che risulta “erogato” ma non hai ricevuto può dipendere da un IBAN non aggiornato. Puoi modificare le coordinate bancarie direttamente nell’area riservata.


Cosa trovi nella sezione Atti e contratti registrati

Questa è la sezione meno conosciuta, ma spesso la più preziosa.

Qui trovi tutti gli atti registrati presso l’Agenzia delle Entrate in cui sei parte:

  • Contratti di locazione (da locatore o da conduttore)
  • Atti di compravendita immobiliare
  • Successioni e donazioni
  • Contratti di comodato
  • Verbali di mediazione

Per ogni atto vedi: tipo di atto, data di registrazione, numero di registrazione, parti coinvolte, immobile eventualmente indicato.

Questa sezione è utilissima se stai vendendo casa e devi dimostrare la storia degli atti su un immobile. O se hai affittato un appartamento anni fa e vuoi verificare che il contratto sia stato correttamente registrato dall’altro contraente.

Attenzione: gli atti registrati prima del 2008 potrebbero non essere presenti in formato digitale consultabile. Per i documenti più vecchi potrebbe servire una ricerca manuale presso l’ufficio.


Cosa trovi nella sezione Dati catastali e immobili

Qui trovi i dati degli immobili intestati a te secondo il Catasto, con i dati catastali di ogni unità:

  • Foglio, particella, subalterno
  • Categoria catastale
  • Rendita catastale
  • Quota di possesso
  • Comune e indirizzo

Questi dati arrivano dal Catasto e vengono aggiornati quando avviene una variazione (compravendita, successione, ristrutturazione con variazione di categoria).

Se noti un errore nella rendita o nella categoria catastale, la correzione non si fa nel cassetto fiscale. Devi presentare una variazione catastale tramite la procedura DOCFA o affidarti a un geometra o un tecnico abilitato.


Come accedere al cassetto fiscale passo passo

  1. Vai su agenziaentrate.gov.it e clicca su «Area riservata»
  2. Scegli il metodo di accesso: SPID (qualsiasi livello 2), CIE con lettore NFC o app, oppure CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
  3. Dopo il login, cerca nel menu la voce «Il tuo cassetto fiscale»
  4. Seleziona la sezione che ti interessa: dichiarazioni, versamenti, rimborsi, atti, dati catastali
  5. Usa i filtri per anno o periodo per trovare il documento giusto
  6. Visualizza i dati a schermo oppure scarica il PDF

Se non riesci ad accedere con SPID o CIE, puoi anche recarti a un ufficio dell’Agenzia delle Entrate con un documento di identità valido e richiedere assistenza allo sportello.


Chi può vedere il tuo cassetto fiscale oltre a te

Tu sei l’unico titolare del cassetto. Nessun altro vi accede automaticamente.

Ci sono però tre eccezioni:

ChiComeCosa può vedere
Intermediario abilitato (commercialista, CAF)Delega formale conferita da teTutto o solo le sezioni che hai autorizzato
Legale rappresentantePer persone giuridiche o soggetti incapaciIl cassetto dell’ente o della persona rappresentata
Agenzia delle Entrate stessaPer controlli e verificheI propri dati già in loro possesso

La delega a un intermediario non è automatica. Devi conferirla tu, firmando un modulo specifico. Puoi revocarla in qualsiasi momento. Se cambi commercialista, ricordati di revocare la delega al precedente.

L’Agenzia delle Entrate accede ai propri dati per finalità istituzionali. Non ha bisogno del tuo consenso per farlo, perché sono dati che lei stessa ha acquisito e conserva per legge, ai sensi del DPR 600/1973.


Cosa non trovi nel cassetto fiscale (e dove cercarlo invece)

Il cassetto fiscale non contiene tutto. Alcune cose che cerchi potrebbero essere altrove:

Cosa cerchiDove si trova
Cartelle esattoriali e avvisi di pagamentoPortale Agenzia delle Entrate-Riscossione (cartelle.agenziaentrateriscossione.gov.it)
Comunicazioni e avvisi bonari ricevutiCassetto fiscale, sezione «Comunicazioni», ma solo quelli più recenti. I vecchi potrebbero non esserci
CU (Certificazione Unica) del datore di lavoroTe la manda direttamente il sostituto d’imposta. Una copia comparirà nella dichiarazione precompilata
Estratto contributivo INPSArea riservata INPS, non Agenzia delle Entrate
Visura catastale aggiornataServizi Catasto sul portale dell’Agenzia, ma è una sezione separata dal cassetto

Un errore comune è cercare le cartelle esattoriali nel cassetto fiscale. Non ci sono. L’Agenzia delle Entrate e l’Agenzia delle Entrate-Riscossione sono soggetti distinti, con portali distinti.


Fonti ufficiali


Le cose che chiedete più spesso

Quanti anni di dichiarazioni trovo nel cassetto fiscale?

Il cassetto conserva le dichiarazioni presentate dal 2005 in poi. Per i modelli F24 la storia parte dal 2012. Le visure catastali e gli atti del registro hanno finestre temporali diverse, ma in genere trovi almeno dieci anni di storico.

Il cassetto fiscale è accessibile anche da mobile?

Sì. Accedi dal browser del tuo smartphone al portale dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS. Non esiste un’app dedicata solo al cassetto, ma il portale funziona da mobile senza problemi particolari.

Posso delegare qualcuno a vedere il mio cassetto fiscale?

Sì. Puoi delegare un intermediario abilitato, come un commercialista o un CAF. La delega va conferita in modo formale, firmando il modulo apposito. Tu puoi revocarla in qualsiasi momento. Se cambi professionista, fallo subito.

Nel cassetto fiscale trovo anche le cartelle esattoriali?

No. Le cartelle esattoriali sono su un portale separato: quello di Agenzia delle Entrate-Riscossione. Il cassetto fiscale e il portale di riscossione non sono la stessa cosa, anche se entrambi si accedono con SPID o CIE.

I dati del cassetto fiscale sono aggiornati in tempo reale?

No. I versamenti F24 appaiono con un ritardo di 3-5 giorni lavorativi. Le dichiarazioni diventano visibili dopo la liquidazione da parte dell’Agenzia, che può richiedere settimane. Per dati urgenti chiama il numero verde 800.909.696.

Cosa faccio se nel cassetto trovo un dato sbagliato?

Dipende dal documento. Se l’errore riguarda una dichiarazione che hai presentato tu, puoi presentare una dichiarazione integrativa. Se riguarda dati trasmessi da terzi, come un datore di lavoro, la correzione va chiesta a chi ha trasmesso il dato. L’Agenzia non corregge d’ufficio i dati di terzi.

Il cassetto fiscale di un’azienda funziona come quello di una persona fisica?

La struttura è la stessa, ma i documenti cambiano. Trovi dichiarazioni IVA, versamenti F24 della partita IVA, rimborsi IVA, comunicazioni delle liquidazioni periodiche. Accede il legale rappresentante o un intermediario con delega.


Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2026. Revisione prevista: 10 dicembre 2026. In questa versione: aggiornato il riferimento alla sezione rimborsi e alla procedura di delega agli intermediari.

★ Fonti ufficiali consultate
Le informazioni di questa guida si basano su fonti istituzionali verificate.

Le cose che chiedete più spesso

Q.01 «Quanti anni di dichiarazioni trovo nel cassetto fiscale?» +
Te lo diciamo noi: Il cassetto fiscale conserva le dichiarazioni dei redditi presentate dal 2005 in poi. Per i modelli F24 la storia parte dal 2012. Le visure catastali e gli atti del registro hanno finestre temporali diverse, ma in genere trovi almeno dieci anni di storico.
Q.02 «Il cassetto fiscale è accessibile anche da mobile?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Accedi dal browser del tuo smartphone al portale dell'Agenzia delle Entrate, autenticandoti con SPID, CIE o CNS. Non esiste un'app dedicata solo al cassetto, ma il portale è ottimizzato per mobile.
Q.03 «Posso delegare qualcuno a vedere il mio cassetto fiscale?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Puoi delegare un intermediario abilitato, come un commercialista o un CAF, che accede al tuo cassetto tramite le proprie credenziali professionali. La delega va conferita in modo formale. Tu puoi sempre revocarla.
Q.04 «Nel cassetto fiscale trovo anche le cartelle esattoriali?» +
Te lo diciamo noi: No. Le cartelle esattoriali e gli avvisi di pagamento di Agenzia delle Entrate-Riscossione sono su un portale separato: il sito di AER, accessibile anch'esso con SPID o CIE. Il cassetto fiscale e il portale di riscossione non sono la stessa cosa.
Q.05 «I dati del cassetto fiscale sono aggiornati in tempo reale?» +
Te lo diciamo noi: No. I dati non sono in tempo reale. I versamenti F24, per esempio, appaiono nel cassetto con un ritardo di qualche giorno lavorativo. Le dichiarazioni diventano visibili dopo la liquidazione da parte dell'Agenzia. Per dati urgenti conviene chiamare il numero 800.909.696.
Q.06 «Cosa faccio se nel cassetto trovo un dato sbagliato?» +
Te lo diciamo noi: Dipende dal documento. Se l'errore riguarda una dichiarazione che hai presentato tu, puoi presentare una dichiarazione integrativa. Se riguarda dati trasmessi da terzi, come un datore di lavoro, devi prima chiedere la correzione a chi ha trasmesso il dato. L'Agenzia non corregge d'ufficio.
Q.07 «Il cassetto fiscale di un'azienda funziona come quello di una persona fisica?» +
Te lo diciamo noi: La struttura è la stessa, ma i documenti cambiano. Nell'area aziendale trovi le dichiarazioni IVA, i versamenti F24 intestati alla partita IVA, i rimborsi IVA, le comunicazioni delle liquidazioni periodiche. Accede il legale rappresentante o un intermediario delegato.
⚠ Nota importante Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono il parere di un professionista (commercialista, avvocato, consulente del lavoro, patronato) per casi specifici. Per procedure che cambiano frequentemente, verifica sempre sul sito ufficiale dell'ente di riferimento prima di agire. chitelodice.it non è un ente pubblico e non ha responsabilità sulle decisioni prese sulla base di queste informazioni.