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Modello Redditi online: come compilarlo e inviarlo

Come compilare e inviare il Modello Redditi online nel 2026: guida passo passo, scadenze, software e FAQ per non sbagliare.

· in questa guida
ultimo aggiornamento
13 giugno 2026
Revisione programmata: 10 dicembre 2026
Te lo
diciamo
subito.
Come compilare e inviare il Modello Redditi online nel 2026: guida passo passo, scadenze, software e FAQ per non sbagliare.

Modello Redditi online: come compilarlo e inviarlo nel 2026

Te lo diciamo noi: il Modello Redditi è la dichiarazione dei redditi che devi presentare se hai una partita IVA, redditi esteri, redditi da affitto con cedolare secca non ancora dichiarati, o se semplicemente non puoi usare il 730. Si compila con un software gratuito dell’Agenzia delle Entrate e si invia online entro il 31 ottobre di ogni anno.


Cosa devi sapere subito

  • Il Modello Redditi 2026 riguarda i redditi percepiti nel 2025
  • La scadenza per l’invio telematico è il 31 ottobre 2026
  • Il software è gratuito e scaricabile dal sito dell’Agenzia delle Entrate
  • Puoi inviarlo tu stesso con SPID, CIE o CNS, oppure affidarti a un CAF o a un commercialista
  • Non è la stessa cosa del 730: capire quale ti serve è il primo passo

Modello Redditi o 730: quale devi usare tu

Partiamo dall’inizio, perché molti arrivano qui avendo già un dubbio: “devo fare il 730 o il Modello Redditi?”

La risposta dipende dalla tua situazione.

Usa il 730 se:

  • sei lavoratore dipendente o pensionato
  • hai un sostituto d’imposta (cioè un datore di lavoro o l’INPS) che gestisce il conguaglio
  • i tuoi redditi sono relativamente semplici

Con il 730, il rimborso ti arriva direttamente in busta paga o nella pensione. Il debito invece viene trattenuto a rate.

Usa il Modello Redditi se:

  • hai una partita IVA (anche in regime forfettario)
  • hai redditi dall’estero
  • sei un contribuente senza sostituto d’imposta
  • hai chiuso la partita IVA nell’anno e non hai ancora un nuovo datore di lavoro
  • vuoi correggere un 730 già inviato con una dichiarazione integrativa
  • hai redditi da partecipazione in società di persone o associazioni

In alcuni casi puoi scegliere tu quale usare. Se hai dubbi, il sito dell’Agenzia delle Entrate ha uno strumento di verifica nella sezione dichiarazioni.


Le scadenze del Modello Redditi 2026

Le date che contano per il Modello Redditi relativo all’anno d’imposta 2025 sono queste:

ScadenzaDataCosa riguarda
Versamento primo acconto IRPEF30 giugno 2026Se emerso dalla dichiarazione precedente
Invio telematico Modello Redditi31 ottobre 2026Termine per l’invio online
Versamento saldo IRPEF30 novembre 2026Importo a debito risultante
Versamento secondo acconto IRPEF30 novembre 2026Acconto per l’anno in corso

Attenzione: le scadenze di versamento spesso possono essere prorogate con decreto. Verifica sempre sul sito dell’Agenzia delle Entrate la data ufficiale aggiornata prima di pagare.

Se la scadenza cade di sabato o festivo, il termine slitta al primo giorno lavorativo utile.


Cosa ti serve prima di iniziare

Prima di aprire il software, raccogli questi documenti. Farlo prima ti fa risparmiare ore.

Documenti sempre necessari:

  • Codice fiscale
  • Dati anagrafici e domicilio fiscale al 1° gennaio dell’anno d’imposta
  • Certificazione Unica (CU) se hai avuto un datore di lavoro, anche part-time
  • Documenti di spese detraibili (sanitarie, istruzione, bonus edilizi, erogazioni liberali)

In più, a seconda della tua situazione:

  • Registro incassi e pagamenti o estratti conto se hai partita IVA
  • Atti notarili per compravendite immobiliari
  • Documentazione di redditi esteri con eventuali imposte già pagate all’estero
  • Certificazioni da società di persone o SRL trasparenti se sei socio
  • F24 dei versamenti di acconto già effettuati

Avere tutto in mano prima di iniziare riduce gli errori. Il software non ti avvisa se inserisci un dato sbagliato: verifica e controlla solo che i conti tornino.


Come si scarica e si usa il software Redditi PF

L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione gratuitamente il software Redditi PF. È un’applicazione da installare sul tuo computer: non funziona direttamente nel browser.

Dove scaricarlo: Vai su agenziaentrate.gov.it, sezione Software, e cerca “Redditi PF 2026”. Trovi versioni per Windows, macOS e Linux.

Cosa trovi nel software: Il programma è diviso in quadri, uno per ogni tipo di reddito o situazione. Non devi compilarli tutti: solo quelli che ti riguardano.

I quadri principali per le persone fisiche:

QuadroCosa dichiara
RARedditi di terreni
RBRedditi di fabbricati (affitti, seconda casa)
RCRedditi da lavoro dipendente e assimilati
RERedditi da lavoro autonomo professionale
RFRedditi da impresa in contabilità ordinaria
RGRedditi da impresa in contabilità semplificata
LMRegime forfettario e regime di vantaggio
RLAltri redditi (dividendi, plusvalenze non soggette a ritenuta)
RPOneri e spese detraibili
RNCalcolo del reddito complessivo e dell’imposta

Per il regime forfettario il quadro da compilare è LM, non RE. È un errore comune.


Come fare passo passo

  1. Vai su agenziaentrate.gov.it e scarica il software Redditi PF 2026 per il tuo sistema operativo
  2. Installa il programma seguendo la procedura guidata
  3. Avvia il software: trovi già impostato l’anno d’imposta 2025
  4. Compila il frontespizio con i tuoi dati anagrafici, codice fiscale e domicilio fiscale
  5. Apri i quadri che riguardano la tua situazione (vedi tabella sopra) e inserisci i dati
  6. Nella sezione RP inserisci le spese detraibili e deducibili (spese sanitarie, interessi sul mutuo, erogazioni liberali)
  7. Controlla il quadro RN: lì il software calcola automaticamente il totale dell’IRPEF, le addizionali regionali e comunali, i saldi e gli acconti
  8. Se il risultato ti sembra strano, torna indietro e ricontrolla i quadri compilati prima di generare il file
  9. Usa la funzione «Genera file» per creare il file telematico da inviare
  10. Accedi all’area riservata dell’Agenzia delle Entrate con SPID, CIE o CNS e carica il file tramite Fisconline
  11. Attendi la ricevuta telematica (arriva entro 5 giorni lavorativi) e scaricala

Se usi un CAF o un commercialista, consegna al professionista il file generato o i documenti originali: provvederà lui all’invio.


Chi può inviare da solo e chi conviene si faccia aiutare

Inviare il Modello Redditi da soli è possibile. Non è vietato né scoraggiato. Ma è sensato valutare la propria situazione.

Puoi farcela da solo se:

  • hai solo redditi da lavoro dipendente o pensione e nessun sostituto d’imposta per l’anno
  • hai una partita IVA in regime forfettario con operazioni semplici
  • hai già compilato il Modello Redditi negli anni precedenti e conosci il software

Conviene un professionista se:

  • hai redditi di più tipi contemporaneamente
  • hai avuto operazioni immobiliari, successioni, donazioni
  • hai redditi dall’estero o sei iscritto all’AIRE
  • sei socio di una società e devi riportare i redditi da partecipazione
  • hai dubbi su detrazioni e deduzioni a cui potresti avere diritto

Un CAF (Centro di Assistenza Fiscale) è una via di mezzo: ti assiste nella compilazione a un costo contenuto, spesso inferiore a quello di un commercialista, ed è responsabile degli errori che commette.

Carte alla mano: se sbagli una detrazione per importi piccoli, la sanzione è limitata. Se sbagli un quadro redditi, la differenza d’imposta più sanzioni e interessi può costare molto di più del professionista.


Le detrazioni e deduzioni più comuni da non dimenticare

Il Modello Redditi non compila automaticamente le spese detraibili come fa la dichiarazione precompilata. Devi inserirle tu nel quadro RP.

Le principali che molti dimenticano:

Detraibili al 19%:

  • Spese sanitarie sopra i 129,11 euro (la franchigia)
  • Interessi passivi sul mutuo per l’abitazione principale (fino a 4.000 euro)
  • Spese per istruzione universitaria
  • Premi di assicurazione vita e infortuni (entro limiti)
  • Spese per attività sportive dei figli (entro 210 euro per figlio)
  • Spese veterinarie (entro 550 euro con franchigia di 129,11 euro)

Deducibili dal reddito:

  • Contributi previdenziali obbligatori e volontari
  • Contributi a fondi pensione (entro 5.164,57 euro)
  • Erogazioni liberali a enti del Terzo Settore (entro limiti percentuali)
  • Assegno di mantenimento all’ex coniuge (non quello per i figli)

Tieni tutta la documentazione per almeno 5 anni: l’Agenzia delle Entrate può chiederti i giustificativi in qualsiasi momento.


Cosa fare se fai un errore dopo l’invio

Hai inviato la dichiarazione e ti accorgi di un errore. Niente panico. La procedura esiste ed è semplice.

Dichiarazione integrativa a favore (hai dimenticato una detrazione o inserito un reddito in eccesso): Puoi presentare una dichiarazione integrativa entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di presentazione. Il credito che emerge lo usi in compensazione o lo richiedi a rimborso.

Dichiarazione integrativa a sfavore (hai dimenticato un reddito o inserito una spesa non spettante): Puoi regolarizzare tramite ravvedimento operoso. La sanzione si riduce tanto prima intervieni: da 1/10 del minimo se paghi entro 30 giorni, fino a 1/5 del minimo se lo fai entro un anno. Maggiori dettagli sul calcolo delle sanzioni ridotte sono disponibili sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

In nessun caso conviene non fare nulla sperando che non venga trovato. L’Agenzia delle Entrate incrocia i dati con quelli dei sostituti d’imposta, delle banche e di altri enti. Gli errori emergono.


Fonti ufficiali


Le cose che chiedete più spesso

Qual è la differenza tra Modello Redditi e 730?

Il 730 è per chi ha un sostituto d’imposta (datore di lavoro o INPS). Il conguaglio arriva direttamente in busta paga. Il Modello Redditi è per tutti gli altri, o per chi ha redditi complessi che il 730 non gestisce. Se hai una partita IVA, il Modello Redditi è quasi sempre la tua strada.

Posso usare il Modello Redditi anche se ho già inviato il 730?

Sì. Puoi presentare il Modello Redditi entro il 31 ottobre per correggere o integrare un 730 già inviato. Si chiama dichiarazione integrativa. L’Agenzia delle Entrate considera valido l’ultimo modello presentato tra i due.

Quanto costa inviare il Modello Redditi online?

Inviarlo direttamente tramite i canali dell’Agenzia delle Entrate è gratuito. Se ti affidi a un CAF o a un professionista, il costo dipende dall’accordo con lui. Non esiste un tariffario fisso obbligatorio per legge.

Cosa succede se sbaglio la dichiarazione?

Puoi correggerla con una dichiarazione integrativa entro il 31 dicembre del quinto anno successivo. Se la correzione riduce un debito, puoi usare il ravvedimento operoso e pagare una sanzione ridotta. Se aumenta un credito, lo recuperi nella dichiarazione successiva o chiedi il rimborso.

Posso inviare il Modello Redditi senza SPID?

Sì. Puoi usare anche la CIE (Carta d’Identità Elettronica) o la CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Se non hai nessuna di queste credenziali, devi affidarti a un CAF o a un professionista abilitato che invia per tuo conto.

Il Modello Redditi va inviato ogni anno?

Solo se hai redditi da dichiarare o detrazioni e deduzioni da recuperare. Se nell’anno non hai prodotto redditi sopra le soglie minime e non hai nulla da recuperare, potresti non essere obbligato. Verifica la tua situazione specifica sul sito dell’Agenzia delle Entrate: le soglie cambiano ogni anno.

Quando ricevo il rimborso dopo aver inviato il Modello Redditi?

I tempi variano. In media si attendono dai 6 ai 12 mesi dall’invio. L’Agenzia delle Entrate può verificare la dichiarazione prima di erogare il rimborso. Puoi monitorare lo stato del rimborso tramite il Cassetto fiscale nell’area riservata del sito.


Ultimo aggiornamento: 13 giugno 2026. Articolo rivisto per includere le scadenze ufficiali del Modello Redditi PF 2026 (anno d’imposta 2025) e aggiornato con i riferimenti al software pubblicato dall’Agenzia delle Entrate.

Le cose che chiedete più spesso

Q.01 «Qual è la differenza tra Modello Redditi e 730?» +
Te lo diciamo noi: Il 730 è la dichiarazione semplificata per lavoratori dipendenti e pensionati: il rimborso o il saldo arrivano direttamente in busta paga o nella pensione. Il Modello Redditi è più completo, non ha sostituto d'imposta obbligatorio e si usa per redditi complessi, partite IVA, redditi esteri o quando non si ha un datore di lavoro.
Q.02 «Posso usare il Modello Redditi anche se ho già inviato il 730?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Puoi presentare il Modello Redditi entro il 31 ottobre per correggere o integrare un 730 già inviato. Questo si chiama dichiarazione integrativa. L'Agenzia delle Entrate considera valido l'ultimo modello inviato.
Q.03 «Quanto costa inviare il Modello Redditi online?» +
Te lo diciamo noi: Inviarlo direttamente tramite i canali Agenzia delle Entrate è gratuito. Se ti affidi a un CAF o a un intermediario abilitato, il costo dipende dall'accordo con il professionista: non esiste un tariffario fisso obbligatorio per legge.
Q.04 «Cosa succede se sbaglio la dichiarazione?» +
Te lo diciamo noi: Puoi correggerla con una dichiarazione integrativa entro il 31 dicembre del quinto anno successivo. Se la correzione riduce un debito, paghi una sanzione ridotta tramite ravvedimento operoso. Se aumenta un credito, lo recuperi nella dichiarazione successiva.
Q.05 «Posso inviare il Modello Redditi senza SPID?» +
Te lo diciamo noi: Puoi usare anche CIE (Carta d'Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). Senza nessuna di queste credenziali devi rivolgerti a un CAF o a un professionista abilitato, che invia per tuo conto.
Q.06 «Il Modello Redditi va inviato ogni anno?» +
Te lo diciamo noi: Solo se hai redditi da dichiarare o se vuoi recuperare detrazioni e deduzioni a cui hai diritto. Se nell'anno d'imposta non hai prodotto redditi sopra la soglia minima e non hai nulla da recuperare, potresti non essere obbligato. Verifica sempre sul sito dell'Agenzia delle Entrate la tua situazione specifica.
Q.07 «Quando ricevo il rimborso dopo aver inviato il Modello Redditi?» +
Te lo diciamo noi: I tempi variano. In media, per i rimborsi da Modello Redditi si attendono dai 6 ai 12 mesi dall'invio. L'Agenzia delle Entrate può verificare la dichiarazione prima di erogare il rimborso. Puoi monitorare lo stato tramite il Cassetto fiscale.
⚠ Nota importante Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono il parere di un professionista (commercialista, avvocato, consulente del lavoro, patronato) per casi specifici. Per procedure che cambiano frequentemente, verifica sempre sul sito ufficiale dell'ente di riferimento prima di agire. chitelodice.it non è un ente pubblico e non ha responsabilità sulle decisioni prese sulla base di queste informazioni.