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Calcolo NASpI: come si calcola l'importo della disoccupazione

Scopri come si calcola la NASpI nel 2026: formula ufficiale INPS, esempi pratici con importi, durata e scaglioni. Risposta chiara e verificata.

· in questa guida
ultimo aggiornamento
23 luglio 2026
Revisione programmata: 19 gennaio 2027
Te lo
diciamo
subito.
Scopri come si calcola la NASpI nel 2026: formula ufficiale INPS, esempi pratici con importi, durata e scaglioni. Risposta chiara e verificata.

Calcolo NASpI 2026: quanto ti spetta davvero e come si calcola

Te lo diciamo noi: la NASpI non è una cifra fissa. Si calcola su quello che hai guadagnato e per quanto hai lavorato negli ultimi 4 anni. La formula è pubblica, i dati li hai già in casa. In questa pagina ti spieghiamo come funziona il calcolo, con numeri concreti e esempi pratici.


Cosa devi sapere subito

  • La NASpI vale il 75% della tua retribuzione media mensile, con un tetto massimo di 1.550,42 euro nel 2026
  • La durata è la metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni, massimo 104 settimane (2 anni)
  • Dal quinto mese l’importo scende del 3% ogni mese (si chiama decalage)
  • INPS ha un simulatore gratuito per stimare il tuo importo prima di fare domanda
  • La NASpI è tassata con ritenuta IRPEF del 23% in acconto

Come funziona la formula di calcolo

La NASpI non è una percentuale secca del tuo ultimo stipendio. È più articolata. INPS guarda a tutta la tua storia contributiva degli ultimi 4 anni, calcola una media e applica una percentuale.

La formula si divide in tre passaggi.

Primo passaggio: retribuzione media mensile

Sommi tutta la retribuzione imponibile ai fini previdenziali degli ultimi 48 mesi. Dividi per il numero di settimane in cui hai versato contributi. Moltiplichi per 4,33.

Il risultato è la tua retribuzione media mensile di riferimento.

Secondo passaggio: applicazione delle percentuali

Qui entra in gioco la soglia INPS, aggiornata ogni anno. Nel 2026 vale 1.434,86 euro.

  • Se la tua retribuzione media mensile è pari o inferiore a 1.434,86 euro: l’importo NASpI è il 75% di quella cifra.
  • Se è superiore a 1.434,86 euro: prendi il 75% della soglia, più il 25% sulla parte che eccede la soglia.

Terzo passaggio: verifica del massimale

Qualunque cosa venga fuori dal calcolo, l’importo non può superare il massimale mensile di 1.550,42 euro nel 2026. Chi ha avuto retribuzioni molto alte si ferma qui.


Tre esempi pratici con i numeri

Capire una formula è più facile con esempi concreti. Eccone tre, con situazioni diverse.

Esempio 1 — Retribuzione bassa (sotto soglia)

Maria ha lavorato negli ultimi 4 anni con una retribuzione imponibile media mensile di 1.100 euro.

  • 1.100 euro è sotto la soglia di 1.434,86 euro
  • NASpI = 1.100 × 75% = 825 euro lordi al mese
  • Dopo ritenuta IRPEF del 23%: circa 635 euro netti

Esempio 2 — Retribuzione media (sopra soglia)

Luca ha una retribuzione media mensile di riferimento di 1.800 euro.

  • Parte fino alla soglia: 1.434,86 × 75% = 1.076,15 euro
  • Parte eccedente: (1.800 − 1.434,86) × 25% = 365,14 × 25% = 91,29 euro
  • Totale: 1.076,15 + 91,29 = 1.167,44 euro lordi al mese
  • Sotto il massimale di 1.550,42 euro: ok

Esempio 3 — Retribuzione alta (al massimale)

Sara ha una retribuzione media mensile di 3.500 euro.

  • Il calcolo darebbe un importo superiore al massimale
  • NASpI = 1.550,42 euro lordi al mese (tetto fisso)
  • Il reddito reale non conta più, sopra una certa soglia

Come si calcola la durata della NASpI

La durata dipende da quante settimane hai lavorato negli ultimi 4 anni.

La regola è semplice: la durata in settimane è la metà delle settimane contributive.

Settimane lavorate negli ultimi 4 anniDurata NASpI
52 (1 anno)26 settimane (6 mesi)
104 (2 anni)52 settimane (1 anno)
156 (3 anni)78 settimane (18 mesi)
208 (4 anni completi)104 settimane (2 anni)

Il massimo assoluto è 104 settimane, anche se hai contributi che andrebbero oltre.

Le settimane che contano sono quelle con versamento di contributi previdenziali. Periodi di disoccupazione, aspettativa non retribuita o lavoro in nero non contano.

Puoi verificare le tue settimane contributive accedendo all’estratto conto previdenziale su MyINPS con SPID, CIE o CNS.


Il decalage: perché l’importo si riduce nel tempo

Dal quinto mese di NASpI, l’importo scende del 3% ogni mese. Questo meccanismo si chiama decalage ed è previsto dal D.Lgs. 22/2015.

L’obiettivo dichiarato è incentivare la ricerca attiva di lavoro. Non è una penalizzazione: è la struttura legale della prestazione.

Come funziona in pratica:

Se prendi 900 euro al mese:

  • Mesi 1-4: 900 euro
  • Mese 5: 900 − 3% = 873 euro
  • Mese 6: 873 − 3% = 847,11 euro
  • Mese 7: 847,11 − 3% = 821,70 euro
  • …e così via fino alla fine della durata

La riduzione è composta: si calcola ogni mese sul valore del mese precedente, non sempre sul valore iniziale.

Quando il decalage si sospende

Se ti ammali e ricevi l’indennità di malattia INPS durante la NASpI, il conteggio del decalage si sospende per quei giorni. Riprende quando torni a percepire la NASpI.


Come calcolare la tua NASpI prima di fare domanda

Hai due strade.

Strada 1 — Simulatore INPS

INPS mette a disposizione un simulatore gratuito all’indirizzo ufficiale. Ti chiede la retribuzione imponibile degli ultimi 4 anni e le settimane contributive. Ti restituisce una stima dell’importo e della durata.

Il risultato è indicativo. INPS potrebbe avere dati diversi dai tuoi, soprattutto se hai avuto più datori di lavoro o periodi di lavoro parasubordinato.

Strada 2 — Calcolo manuale con le tue buste paga

Prendi le buste paga degli ultimi 4 anni. Somma la colonna “imponibile previdenziale”. Dividi per le settimane lavorate. Moltiplica per 4,33. Applica le percentuali descritte sopra.

Richiede un po’ di tempo, ma ti dà un numero più vicino alla realtà se hai avuto variazioni di retribuzione significative.


Come fare il calcolo passo passo

  1. Accedi al tuo estratto conto INPS con SPID o CIE su MyINPS. Vai alla sezione «Estratto conto previdenziale». Annota le settimane contributive degli ultimi 48 mesi.
  2. Raccogli le buste paga degli ultimi 4 anni. Cerca la voce «imponibile previdenziale» o «imponibile INPS» in ogni busta paga.
  3. Somma tutti gli imponibili dei 48 mesi (o degli anni che hai). Ottieni il totale retributivo di riferimento.
  4. Dividi per le settimane contributive trovate al punto 1. Ottieni la retribuzione media settimanale.
  5. Moltiplica per 4,33. Ottieni la retribuzione media mensile di riferimento.
  6. Applica la percentuale: 75% se sei sotto soglia (1.434,86 euro); formula mista se sei sopra; massimale 1.550,42 euro in ogni caso.
  7. Calcola la durata: settimane contributive diviso 2, massimo 104 settimane.
  8. Pianifica il decalage: dal quinto mese, sottrai il 3% ogni mese rispetto al mese precedente.

Retribuzione imponibile: cosa include e cosa no

Un errore comune è usare la retribuzione lorda totale invece di quella imponibile ai fini previdenziali. Sono due cose diverse.

Rientra nell’imponibile previdenziale:

  • Stipendio base
  • Tredicesima e quattordicesima
  • Straordinari
  • Premi di produzione
  • Indennità contrattuali (trasferta, reperibilità, se supera le soglie di esenzione)

Non rientra (o rientra parzialmente):

  • Rimborsi spese documentati
  • Fringe benefit sotto soglia (fino a 258,23 euro annui in regime ordinario, soglie diverse per figli a carico)
  • Alcune voci esenti per contratto

Il dato esatto lo trovi sulla busta paga alla riga specifica, oppure nel CUD (ora chiamato Certificazione Unica) che il tuo datore di lavoro ti consegna entro marzo di ogni anno.


Quanto pesa la tassazione sulla NASpI

La NASpI è reddito da lavoro dipendente a tutti gli effetti fiscali. INPS applica una ritenuta IRPEF del 23% a titolo di acconto.

Questo non è l’importo finale. A fine anno, quando fai la dichiarazione dei redditi (730 o Modello Redditi), si ricalcola tutto in base al tuo scaglione IRPEF effettivo.

Se nell’anno hai guadagnato poco (solo NASpI per pochi mesi), potresti avere un rimborso. Se hai avuto altri redditi importanti, potresti dover pagare la differenza.

Un esempio:

Ricevi 900 euro lordi di NASpI per 8 mesi. INPS ti trattiene 207 euro al mese (23%). Ricevi 693 euro netti al mese.

A fine anno il tuo reddito totale da NASpI è 7.200 euro. Potenzialmente sei in uno scaglione basso. Il 730 ti rimborsa parte di quanto trattenuto.


Cosa fare se l’importo calcolato da INPS ti sembra sbagliato

INPS calcola la NASpI usando i dati che i tuoi datori di lavoro hanno versato. Se un datore ha dichiarato meno del dovuto, o ha sbagliato il codice settimane, il tuo importo risulta inferiore al reale.

Come intervenire:

  1. Accedi a MyINPS e scarica la tua Certificazione Unica (CU) degli ultimi 4 anni. Confronta gli imponibili con quelli delle tue buste paga.
  2. Se trovi discrepanze, presenta al patronato o direttamente a INPS le buste paga originali come documentazione integrativa.
  3. Se INPS ha già emesso il provvedimento con l’importo, puoi fare ricorso amministrativo entro 30 giorni o ricorso giudiziario entro i termini ordinari.

Farlo prima che INPS liquidi la domanda è più veloce. Il patronato (CAAF, sindacati) ti assiste gratuitamente in questa fase.


Fonti ufficiali


Le cose che chiedete più spesso

Come si calcola la NASpI nel 2026?

Si divide la retribuzione imponibile degli ultimi 4 anni per le settimane lavorate e si moltiplica per 4,33. Poi si applica il 75% fino alla soglia INPS (1.434,86 euro nel 2026). Se la retribuzione supera la soglia, si aggiunge il 25% sulla parte eccedente, fino al massimale di 1.550,42 euro mensili.

Quanto dura la NASpI?

La durata corrisponde alla metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni. Se hai lavorato 4 anni continui (208 settimane), prendi la NASpI per 104 settimane, cioè circa 2 anni. Il massimo assoluto è 104 settimane.

La NASpI si riduce nel tempo?

Sì. Dal quinto mese l’importo scende del 3% ogni mese. Questo meccanismo si chiama decalage. Se prendi 1.000 euro al mese, al sesto mese scendi a 970 euro, al settimo a 940,90 euro, e così via.

Quali settimane contano per il calcolo?

Contano le settimane con retribuzione imponibile ai fini previdenziali negli ultimi 4 anni (48 mesi). Non contano i periodi di disoccupazione, malattia non retribuita o assenza non coperta da contributi.

Posso usare il simulatore INPS per calcolare la mia NASpI?

Sì. INPS mette a disposizione un simulatore gratuito sul proprio sito. Ti servono la retribuzione imponibile degli ultimi 4 anni e il numero di settimane lavorate. Il risultato è indicativo, non vincolante per la domanda.

La NASpI è tassata?

Sì, la NASpI è soggetta a IRPEF. INPS applica una ritenuta alla fonte con aliquota del 23% in acconto. A fine anno la dichiarazione dei redditi aggiusta il conto in base al tuo scaglione effettivo.

Il decalage si applica anche se trovo lavoro part-time?

Se trovi un lavoro con reddito annuo sotto 8.000 euro, puoi mantenere la NASpI ridotta. Il decalage continua a scorrere sul mese, indipendentemente dal fatto che tu stia lavorando part-time.

Cosa succede se l’INPS ha dati sbagliati sulla mia retribuzione?

Puoi presentare autocertificazione integrativa con le buste paga o il CUD degli ultimi 4 anni. Farlo prima che INPS emetta il provvedimento accelera i tempi. Dopo il provvedimento, puoi fare ricorso amministrativo.


Questo contenuto ha finalità puramente informative e divulgative. Non costituisce consulenza legale né sostituisce il parere di un avvocato o di un professionista qualificato. Per la tua situazione specifica, rivolgiti a un professionista di fiducia.

★ Fonti ufficiali consultate
Le informazioni di questa guida si basano su fonti istituzionali verificate.

Le cose che chiedete più spesso

Q.01 «Come si calcola la NASpI nel 2026?» +
Te lo diciamo noi: Si divide la retribuzione imponibile degli ultimi 4 anni per le settimane lavorate e si moltiplica per 4,33. Poi si applica il 75% fino alla soglia INPS (1.434,86 euro nel 2026). Se la retribuzione supera la soglia, si aggiunge il 25% sulla parte eccedente, fino al massimale di 1.550,42 euro mensili.
Q.02 «Quanto dura la NASpI?» +
Te lo diciamo noi: La durata corrisponde alla metà delle settimane contributive degli ultimi 4 anni. Se hai lavorato 4 anni continui (208 settimane), prendi la NASpI per 104 settimane, cioè circa 2 anni. Il massimo assoluto è 104 settimane.
Q.03 «La NASpI si riduce nel tempo?» +
Te lo diciamo noi: Sì. Dal quinto mese l'importo scende del 3% ogni mese. Questo meccanismo si chiama decalage. Se prendi 1.000 euro al mese, al sesto mese scendi a 970 euro, al settimo a 940,90 euro, e così via.
Q.04 «Quali settimane contano per il calcolo?» +
Te lo diciamo noi: Contano le settimane con retribuzione imponibile ai fini previdenziali negli ultimi 4 anni (48 mesi). Non contano i periodi di disoccupazione, malattia non retribuita o assenza non coperta da contributi.
Q.05 «Posso usare il simulatore INPS per calcolare la mia NASpI?» +
Te lo diciamo noi: Sì. INPS mette a disposizione un simulatore gratuito sul proprio sito. Ti servono la retribuzione imponibile degli ultimi 4 anni e il numero di settimane lavorate. Il risultato è indicativo, non vincolante per la domanda.
Q.06 «La NASpI è tassata?» +
Te lo diciamo noi: Sì, la NASpI è soggetta a IRPEF. INPS applica una ritenuta alla fonte con aliquota del 23% in acconto. A fine anno la dichiarazione dei redditi aggiusta il conto in base al tuo scaglione effettivo.
Q.07 «Il decalage si applica anche se trovo lavoro part-time?» +
Te lo diciamo noi: Se trovi un lavoro con reddito annuo sotto 8.000 euro, puoi mantenere la NASpI ridotta. Il decalage continua a scorrere sul mese, indipendentemente dal fatto che tu stia lavorando part-time.
Q.08 «Cosa succede se l'INPS ha dati sbagliati sulla mia retribuzione?» +
Te lo diciamo noi: Puoi presentare autocertificazione integrativa con le buste paga o il CUD degli ultimi 4 anni. Farlo prima che INPS emetta il provvedimento accelera i tempi. Dopo il provvedimento, puoi fare ricorso amministrativo.
⚠ Nota importante Le informazioni contenute in questa guida hanno scopo divulgativo e sono aggiornate alla data indicata. Non sostituiscono il parere di un professionista (commercialista, avvocato, consulente del lavoro, patronato) per casi specifici. Per procedure che cambiano frequentemente, verifica sempre sul sito ufficiale dell'ente di riferimento prima di agire. chitelodice.it non è un ente pubblico e non ha responsabilità sulle decisioni prese sulla base di queste informazioni.