PIN INPS o SPID: cosa è rimasto attivo e cosa devi usare oggi
Te lo diciamo noi: il PIN INPS ordinario è stato dismesso. Dal 2021 INPS ha progressivamente abbandonato i PIN proprietari in favore di SPID, CIE e CNS. Se hai ancora un vecchio PIN e provi ad accedere, probabilmente ti trovi davanti a un errore. La soluzione è passare a SPID o usare la CIE. Ti spieghiamo come, con le differenze tra i due sistemi.
Cosa devi sapere subito
- Il PIN ordinario INPS non esiste più come metodo di accesso principale
- Il PIN dispositivo era un livello superiore, ma anch’esso è in uscita
- SPID, CIE e CNS sono i tre accessi accettati da INPS nel 2026
- Con SPID livello 2 accedi a tutto: estratto conto, domande, cedolini pensione
- Se non hai nessuno dei tre, il patronato accede per te — gratis
Cosa erano il PIN INPS e il PIN dispositivo
Per anni INPS ha gestito l’accesso ai propri servizi con un sistema di PIN proprietario, separato da tutto il resto della PA. Funzionava così: ti registravi su inps.it, ricevevi un PIN per posta o via SMS, lo usavi per entrare.
Esistevano due livelli:
PIN ordinario: per consultare i dati personali, l’estratto conto contributivo, le buste paga. Bastava per leggere, non per firmare.
PIN dispositivo: un livello più alto, necessario per le operazioni che “fanno qualcosa”. Presentare domanda di pensione. Firmare una dichiarazione. Delegare un intermediario. Per ottenerlo dovevi fare un passaggio aggiuntivo — di persona o con procedura rafforzata.
Il sistema era tutto interno a INPS. Non lo usavi da nessun’altra parte. Se perdevi il PIN, ricominciavi da capo. Se scadeva — e scadeva ogni sei mesi — dovevi rinnovarlo. Un sistema chiuso, parallelo, separato da qualsiasi standard nazionale.
Nel 2021 AgID ha stabilito che tutte le PA devono accettare SPID, CIE e CNS come unici metodi di identificazione digitale. INPS si è adeguata progressivamente. Prima ha affiancato i nuovi accessi al vecchio PIN, poi ha iniziato a dismettere il PIN ordinario, infine ha ridotto l’uso del PIN dispositivo.
Nel 2026 il quadro è questo: il PIN ordinario non è più attivo come metodo di accesso per i nuovi utenti. Il PIN dispositivo sopravvive in scenari molto limitati. La strada maestra è SPID, CIE o CNS.
Perché INPS ha abbandonato il PIN proprietario
La risposta breve: perché era un sistema che non parlava con nessuno.
Ogni PA italiana aveva il suo sistema di credenziali. L’Agenzia delle Entrate aveva il suo. INPS aveva il suo. Il Comune aveva il suo. Il cittadino accumulava username e password diverse, le dimenticava, le rinnovava, e ogni volta ricominciava da zero.
Il Codice dell’Amministrazione Digitale, aggiornato più volte nel corso degli anni, ha imposto l’adozione di sistemi federati. In italiano: un’unica identità digitale che funziona per tutte le PA. Questo è SPID. Oppure la CIE, che è il documento fisico con microchip, già nelle mani di moltissimi italiani.
INPS ha resistito più a lungo di altre PA, poi si è adeguata. Il vantaggio per il cittadino è reale: con SPID entri su INPS, Agenzia delle Entrate, fascicolo sanitario, portale del tuo Comune. Una sola identità, tutto il sistema pubblico.
SPID vs PIN dispositivo: le differenze tecniche che contano
Non sono la stessa cosa, anche se entrambi servivano per le operazioni “pesanti”.
| Caratteristica | PIN dispositivo INPS | SPID livello 2 |
|---|---|---|
| Dove funziona | Solo su INPS | Tutta la PA italiana |
| Come si ottiene | Procedura INPS dedicata | Gestore accreditato AgID |
| Scade? | Sì, ogni 6 mesi | No (rinnovo tecnico automatico) |
| Costo | Gratuito | Gratuito presso la maggior parte dei gestori |
| Secondo fattore | No | Sì (OTP via app o SMS) |
| Riconoscimento legale | Solo per INPS | Valido per tutta la PA |
| Stato attuale | In dismissione | Attivo e obbligatorio |
SPID livello 2 usa un secondo fattore di autenticazione. In italiano: quando accedi, oltre alla password ti arriva un codice temporaneo sul telefono (o lo generi con l’app del gestore). Questo lo rende più sicuro del vecchio PIN INPS, che era solo una password.
Il PIN dispositivo era pensato per sopperire a questa mancanza — aggiungeva un livello, ma restava uno strumento proprietario. SPID ha standardizzato il tutto.
Come accedi oggi ai servizi INPS: le tre strade
Strada 1 — SPID
È il metodo più diffuso e quello che INPS consiglia. Funziona così: vai su inps.it, clicca su “Entra in MyINPS”, scegli SPID, selezioni il tuo gestore, inserisci le credenziali, confermi con il codice temporaneo. Sei dentro.
Con SPID livello 2 (quello standard, quello che hai quasi certamente) accedi a tutto senza limitazioni. Puoi presentare domande, consultare l’estratto conto, scaricare i cedolini pensione, delegare un patronato.
Strada 2 — CIE (Carta d’Identità Elettronica)
Se hai una CIE rilasciata dal 2016 in poi, ha un chip NFC. Puoi usarla per accedere a INPS senza SPID. Ti serve:
- Lo smartphone con NFC attivo
- L’app CieID (disponibile su iOS e Android, gratuita)
- Il PIN della tua CIE (te lo danno in busta chiusa al Comune quando ritiri la carta)
Appoggi la CIE al retro dello smartphone, inserisci il PIN, sei dentro. Funziona anche senza connessione dati robusta, perché il chip fa il lavoro.
Se hai perso il PIN della CIE, devi richiederlo al Comune. Non è una procedura velocissima, ma si fa.
Strada 3 — CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
La CNS è quella tessera — spesso la tessera sanitaria — con un microchip. Per usarla devi averla attivata e avere un lettore di smart card. È lo strumento meno comodo dei tre, usato soprattutto da professionisti e intermediari. Se non sai se la tua tessera sanitaria è una CNS attiva, il medico di base o la ASL possono dirti come verificarlo.
Come fare passo passo: da zero ad accesso INPS con SPID
Se parti da zero e vuoi accedere ai servizi INPS, ecco la sequenza completa.
- Verifica cosa hai già. Hai SPID? Hai la CIE con PIN? Se sì, vai direttamente al punto 4.
- Scegli il gestore SPID. I gestori accreditati AgID sono diversi: PosteID, Aruba, Namirial, TIM, InfoCert, tra gli altri. La maggior parte offre l’attivazione gratuita online se hai CIE o passaporto con chip NFC.
- Attiva SPID. Con CIE: scarica l’app del gestore, scansiona il documento, metti il PIN della CIE, finito in 10 minuti. Con riconoscimento di persona: vai allo sportello del gestore (ad esempio uffici postali per PosteID), porta un documento valido.
- Vai su inps.it. Nella homepage trovi il pulsante «Entra in MyINPS» in alto a destra.
- Seleziona SPID. Si apre la lista dei gestori. Scegli il tuo.
- Inserisci le credenziali SPID. Username e password che hai scelto in fase di attivazione.
- Conferma con il secondo fattore. Ti arriva un codice via SMS o sull’app. Inseriscilo.
- Sei in MyINPS. Trovi il cruscotto con estratto conto, domande attive, cedolini, dichiarazioni.
Nessun modulo cartaceo. Nessuno sportello fisico, a meno che tu non debba attivare SPID di persona.
Cosa puoi fare su MyINPS una volta dentro
L’accesso non è fine a se stesso. Ecco cosa trovi, concretamente:
Estratto conto contributivo: tutti i contributi versati nel corso della vita lavorativa, mese per mese. Utile per capire quanto ti manca alla pensione o verificare che il datore di lavoro abbia versato quanto dovuto.
Simulazione pensione: uno strumento — “La mia pensione futura” — che stima l’assegno pensionistico in base ai contributi accumulati. Non è una promessa, è una proiezione.
Domande online: puoi presentare domanda di disoccupazione (NASpI), assegno unico, indennità di malattia, cassa integrazione. Con SPID livello 2, tutto online, niente carte.
Cedolini pensione: se sei già pensionato, scarichi ogni mese il cedolino. Puoi anche vedere le trattenute, l’IRPEF applicata, gli arretrati.
Deleghe: puoi delegare un patronato o un consulente del lavoro ad agire per conto tuo. Lo fai direttamente da MyINPS.
Certificato di pensione: il documento ufficiale che attesta il tuo trattamento pensionistico. Scaricabile in pochi secondi.
Se non hai né SPID né CIE: il patronato
Non tutti riescono ad attivare SPID da soli. La procedura online richiede uno smartphone recente, una connessione, un documento valido e un po’ di dimestichezza con le app. Non è complicatissima, ma non è banale per tutti.
Esiste una alternativa legale e gratuita: il patronato.
I patronati — INCA, CAF, ACLI, EPACA, e così via — sono enti autorizzati ad accedere ai servizi INPS per conto del cittadino. Non paghi nulla: sono finanziati dallo Stato.
Cosa puoi fare al patronato:
- Presentare domande (pensione, NASpI, assegno unico)
- Consultare l’estratto conto
- Ricevere assistenza per compilare moduli
- Fare ricorsi
Non devi portare credenziali digitali: il patronato ha un accesso diretto al sistema INPS tramite i propri operatori. Porti il documento di identità e il codice fiscale.
Il limite: il patronato fa per te, non ti insegna a farlo da solo. Se vuoi autonomia — cioè entrare su INPS quando vuoi, senza prendere appuntamento — SPID è la strada.
Problemi comuni e come risolverli
“Ho il codice del vecchio PIN INPS, ma non riesco ad entrare.” Il PIN ordinario non funziona più. Non è un problema del browser o della connessione. Devi attivare SPID o usare CIE.
“Ho SPID ma il sito INPS mi dà errore.” Prova a cancellare la cache del browser. Se l’errore persiste, verifica che le credenziali SPID siano corrette accedendo prima a un altro servizio — ad esempio il portale dell’Agenzia delle Entrate. Se funziona lì, il problema è temporaneo su INPS (capita, soprattutto nei giorni di picco come il 5 del mese per le pensioni).
“Il codice OTP non arriva.” Verifica che il numero di telefono associato al tuo SPID sia aggiornato. Se hai cambiato SIM, potresti dover aggiornare il contatto sul sito del tuo gestore SPID.
“Ho la CIE ma non so il PIN.” Il PIN ti è stato consegnato in busta chiusa al Comune al momento del ritiro. Se non lo trovi, devi andare allo sportello anagrafe per richiedere il PUK (quello che sblocca il PIN dopo tre tentativi errati) o richiedere una nuova CIE.
“La mia CIE è scaduta.” Rinnova la carta al Comune. La nuova CIE ha il chip NFC ed è subito utilizzabile per CieID.
Fonti ufficiali
- INPS — Accesso ai servizi online con SPID, CIE, CNS
- AgID — Gestori SPID accreditati
- Ministero dell’Interno — CieID
- INPS — MyINPS (portale personale)
- Normattiva — CAD, Codice dell’Amministrazione Digitale
Le cose che chiedete più spesso
Il mio vecchio PIN INPS funziona ancora?
Dipende da quando è stato rilasciato e da che tipo era. Il PIN ordinario non funziona più come metodo di accesso principale. Se hai un PIN dispositivo attivo da prima della dismissione, potrebbe ancora essere accettato in scenari limitati, ma INPS spinge esplicitamente verso SPID, CIE e CNS. Conviene passare subito: i vecchi PIN sono destinati a sparire del tutto.
SPID è gratuito per accedere all’INPS?
Sì. L’accesso ai servizi INPS con SPID non ha costi. SPID stesso è gratuito presso la maggior parte dei gestori — PosteID, Aruba, Namirial, TIM tra gli altri. Alcune modalità di riconoscimento (webcam con operatore in certi gestori) possono avere un costo, ma esistono alternative gratuite, specialmente con CIE.
Cosa posso fare con SPID su INPS che non potevo fare col PIN ordinario?
Molto di più. Con il PIN ordinario potevi solo consultare. Con SPID livello 2 puoi presentare domande, firmare deleghe, scaricare certificati, gestire tutto il tuo fascicolo. Quello che prima richiedeva il PIN dispositivo — difficile da ottenere — oggi è incluso nello SPID standard.
Ho dimenticato il PIN INPS. Come lo recupero?
Puoi provare la procedura di recupero su inps.it con codice fiscale e dati di contatto. Ma considera che il sistema dei PIN INPS è in dismissione. Anche se riesci a recuperarlo, non potrai usarlo a lungo. Usa il tempo che avresti dedicato al recupero per attivare SPID: risolvi il problema alla radice.
Posso usare la CIE al posto di SPID su INPS?
Sì, senza riserve. La CIE è un metodo di accesso equivalente a SPID su tutti i portali della PA, incluso INPS. Ti serve lo smartphone con NFC, l’app CieID e il PIN della CIE. Se hai già la CIE e il PIN, puoi entrare su MyINPS oggi senza attivare nulla di nuovo.
Cosa succede se non ho né SPID né CIE valida?
Hai due opzioni. Prima: vai al Comune a rinnovare la CIE (hai diritto a richiederla anche prima della scadenza, con un costo di circa 22 euro). Seconda: rivolgiti a un patronato. Gli operatori accedono a INPS per conto tuo, presentano domande, scaricano documenti. Il servizio è gratuito.
Il PIN dispositivo INPS era uguale a SPID livello 2?
No. Il PIN dispositivo era uno strumento proprietario di INPS, non riconosciuto altrove. SPID livello 2 è uno standard federato, riconosciuto da tutte le PA italiane e in prospettiva anche in Europa tramite il progetto EUDI Wallet. Non sono equivalenti: SPID è molto più potente come standard, perché funziona ovunque con una sola identità.